Si sono conclusi gli scrutini nei sette comuni della Provincia di Lecco chiamati al voto per il rinnovo del sindaco e del consiglio comunale.

Nel capoluogo, Lecco, sarà necessario il ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno: a contendersi la carica di sindaco saranno Mauro Gattinoni per il centrosinistra e Filippo Boscagli per il centrodestra.

Negli altri comuni: Calco, Esino Lario, La Valletta Brianza, Mandello del Lario, Parlasco e Sueglio sono stati invece eletti i nuovi sindaci al primo turno.

La sfida a Lecco sarà tra Filippo Boscagli (sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega, Boscagli sindaco e Forza Italia) e il sindaco uscente Mauro Gattinoni (sostenuto da Partito Democratico, Ambientalmente Lecco, Alleanza Verdi e Sinistra e Partito Democratico): entrambi gli schieramenti si sono fermati sotto la soglia del 50%, il dato definitivo vede il candidato di centrodestra al 48,65%, mentre la coalizione di centrosinistra ha preso il 42,53%.

Si ferma poco sopra il 5,19% Mauro Fumagalli, sostenuto dalla civica Orizzonte per Lecco, che riesce a entrare in consiglio comunale, mentre sono fuori Francesca Losi (Partito Popolare del Nord) e Giovanni Colombo (Patto per il Nord), che hanno raccolto rispettivamente il 1,89% e il 1,74% del consenso.

Potrebbe quindi ripetersi ciò che è successo 5 anni fa, quando Gattinoni, che era in svantaggio nel primo turno, recuperò molti voti nel secondo turno, annettendosi i voti dei centristi, e vincendo per solo 31 voti. Stesso schema potrebbe ripetersi oggi, dato che il centro destra difficilmente potrà ampliare la sua base di partenza. Comunque la campagna elettorale in queste due settimane sarà ancora molto accesa.

Per quanto riguarda Parlasco,Dino Pomiè stato rieletto Sindaco, raccogliendo 65 voti contro i 37 di Luca Liberi.
Elettori: 137, Votanti: 112 (81,75%), Schede nulle: 8 Schede bianche: 2, Schede contestate: 0

Fallito quindi il tentativo di Fratelli d’Italia di scalzarlo, da segnalare l’elezione diFabio Canepari,già assessore a Parlasco e Presidente della Comunità Montana, che può tirare un sospiro di sollievo.

Buone notizie anche daColico, che nel referendum civico interno ha deciso di rimanere con la provincia di Lecco, e non di aggregarsi a quella di Sondrio

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