Corpus Domini 2026 ![]()
![]()
Domenica 7 giugno – dalle ore 9.00
Nata nei secoli in cui il tempo aveva ancora il passo lento delle candele e delle campane, la festa del Corpus Domini continua a custodire, intatta, la sua ragione profonda: celebrare la presenza viva del corpo di Cristo nell’Eucaristia.
A Premana, però, questa ricorrenza non si limita a essere memoria: diventa paesaggio dell’anima.
Qui la processione non attraversa semplici strade, ma le strette viuzze del centro storico — El strècc — che per un giorno smettono di essere passaggi e diventano teatro sacro, vestito a festa come una sposa antica.
Sin dalle prime luci dell’alba il paese cambia ritmo. Non c’è fretta moderna, ma un’urgenza antica, quasi rituale: mani esperte, gesti tramandati, silenzi pieni di senso. Le case si aprono e si vestono di tessuti, colori e fiori freschi. Le pareti si trasformano in quadri viventi: lenzuola, decorazioni, collane, fazzoletti intessuti di memoria e i caratteristici Scrucìt che raccontano più di mille parole.
L’aria profuma di prato e primavera. La luce si spezza tra i vicoli come se anche il sole, per rispetto, camminasse più piano. E tra il mormorio del Rosario, il paese sembra sospeso: fuori dal tempo, dentro una bellezza che non chiede spiegazioni.
Le donne indossano ol cotoon, l’abito tradizionale premanese, completato da ol strasciool, bianco come la luce del mattino: non costume, ma identità che si fa presenza.
Il Corpus Domini rappresenta un’occasione unica per capire il valore della cultura premanese ed il suo attaccamento alle tradizioni.
Nel silenzio e nel rispetto della solennità della processione, ogni visitatore può vivere con occhi diversi il paese, in una giornata in cui il patrimonio immateriale prevale su quello paesaggistico.
Immagini dal Corpus Domini 2025





