La sicurezza degli operatori sanitari è una priorità assoluta. Chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini deve poter lavorare in condizioni di serenità e sicurezza. Per questo Regione Lombardia compie un ulteriore passo avanti nel contrasto alle aggressioni, finanziando l’acquisto di bodycam e sistemi di videosorveglianza indossabili destinati al personale sanitario e sociosanitario impegnato nei servizi maggiormente esposti al rischio”.

Lo dichiara il consigliere regionale di Fratelli d’ItaliaGiacomo Zamperini,commentando l’approvazione dei criteri per l’assegnazione dei contributi alle ASST e agli IRCCS pubblici lombardi per l’acquisto delle telecamere indossabili.
La misura, prevista dalla Legge di Stabilità regionale 2026-2028, mette a disposizione 200 mila euro per il 2026 e ulteriori 200 mila euro per il 2027, per un investimento complessivo di 400 mila euro. I fondi garantiranno una dotazione minima a tutte le aziende sanitarie che aderiranno al bando, mentre le risorse aggiuntive saranno assegnate in base al numero di accessi ai Pronto Soccorso, così da concentrare gli investimenti nelle strutture maggiormente esposte al rischio di aggressioni.

“Si tratta di una misura concreta di prevenzione e deterrenza che si inserisce in un percorso più ampio avviato da Regione Lombardia per tutelare il personale sanitario. Le bodycam non rappresentano uno strumento di controllo, ma una protezione aggiuntiva per medici, infermieri e operatori, oltre a costituire un valido supporto nella documentazione di eventuali episodi di violenza, nel pieno rispetto della normativa sulla privacy”, sottolinea Zamperini.

I dati confermano come il fenomeno richieda ancora la massima attenzione. Nel 2025 gli operatori degli enti pubblici lombardi vittime di aggressione sono stati4.826.Un dato in diminuzione rispetto ai 5.690 del 2024, ma che evidenzia come il problema resti tutt’altro che superato. Gli infermieri rappresentano oltre la metà delle segnalazioni, mentre circa un episodio su quattro riguarda aggressioni fisiche. I Pronto Soccorso continuano inoltre a essere tra gli ambiti maggiormente esposti.

“Registriamo segnali incoraggianti grazie alle misure adottate negli ultimi anni, ma ogni aggressione resta un fatto inaccettabile. Per questo dobbiamo continuare a investire sulla prevenzione, sulla sicurezza e sulla collaborazione con le Forze dell’ordine. La Lombardia è stata tra le prime Regioni a dotarsi di sistemi avanzati di allertamento rapido e oggi rafforza ulteriormente questo percorso con nuove risorse dedicate alla protezione del personale sanitario”, prosegue Zamperini.

L’altro consigliere regionaleMauro Piazzaaggiunge:
“l finanziamento sarà destinato all’acquisto di dispositivi che potranno essere utilizzati nei pronto soccorso e nelle aree ospedaliere maggiormente a rischio, con l’obiettivo di rafforzare la prevenzione e garantire anche una migliore documentazione degli eventuali episodi critici, nel pieno rispetto della privacy.

“Le aggressioni al personale sanitario sono un fenomeno che non può essere tollerato – prosegue Piazza –. Garantire ambienti di lavoro sicuri significa anche migliorare la qualità dell’assistenza ai cittadini e rafforzare la fiducia nel sistema sanitario”.

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