IL caldo estivo e l’anticiclone africano da settimane ormai attanagliano la Lombardia e il Nord Italia.
Lo vediamo bene noi in Valsassina: anche se fa un po’ più caldo della normalità, i nostri paesi sono ormai pieni di “turisti” che fuggono dalla canicola cittadina, dove si sfiorano i 40 gradi (mentre da noi “soltanto” i 28-30 !).
Ecco allora che anche i fiumi, i ruscelli, e in particolare ilPioverna, diventano un luogo dove rinfrescarsi, soprattutto al sabato e alla domenica.
Percorsa quindi la ciclabile piena di persone, e con la dovuta attenzione ai passeggini, ogni angolo diventa buono per fermarsi, se possibile piazzare un ombrellone, e risciacquarsi almeno i piedi (sperando che l’acqua sia abbastanza pulita).
Peccato che i sentierini per scendere a riva dalla ciclabile siano molto pochi, e a volte pericolosi, resi difficili dal groviglio dei rami, cespugli, sassi ecc.
Le persone si organizzano autonomamente e sanno quali sono le scorciatoie, anche se rischiano di inciampare, ma sarebbe una ottima cosa che qualche amministrazione locale venisse in aiuto a questa necessità preparando scalini, sentieri e altro per arrivare al fiume in sicurezza, dove piantare il proprio ombrellone.
Non si fa perchè è un turismo “povero” ?
Eppure è quello più reale e genuino dellaValsassina: famiglie con bambini, che non aspirano ad andare sulle alte vette e gli alti sentieri, ma si accontenterebbero di poter prendere il sole allegramente con i propri bambini in un ambiente abbastanza pulito e possibilmente protetto.
Un intervento in questo senso (visto che si danno tanti soldi da una parte e dall’altra per progetti spesso a dir poco discutibili) varrebbe molto più che dieci convegni sul turismo, e di tante chiacchere inutili.
La Valsassina ha da tempo una grande opportunità, ma non l’ha mai sfruttata !







