Il Sindaco di Bellano

CGIL, CISL e UIL, con i rispettivi sindacati deiPensionati,rivendicano un
ruolo sempre più attivo nella concertazione con i Comuni suwelfare, politiche
abitative, e sostegno alle fragilità.

Un confronto che sta portando a risultati importanti il percorso di dialogo portato avanti da CGIL, CISL,
UIL e dalle rispettive sigle dei Pensionati in diversi Comuni della provincia di Lecco, dalla
sponda orientale del Lario alla Brianza lecchese.

A caratterizzare questa fase di dialogo è ilcoinvolgimentodiretto delle organizzazioni
sindacali da parte delle amministrazioni comunali nella definizione delle politiche locali,
con un’attenzione particolare ai temi dell’abitare, del welfare, della fiscalità sociale e delle
opportunità per i più giovani.
In più casi, infatti, sono stati gli stessi Comuni a sollecitare un
contributo attivo delle organizzazioni sindacali, riconoscendole come interlocutrici affidabili
nella lettura dei bisogni del territorio.

Tra i temi centrali c’è quello dellacasa. AdAbbadia Lariana e Missagliail confronto si è
inserito nella revisione dei Piani di Governo del Territorio, con l’obiettivo di portare dentro
la programmazione urbanistica questioni come le difficoltà delle giovani coppie e delle
fasce più deboli nel trovare delle soluzioni abitative, l’efficientamento energetico
dell’edilizia pubblica e la previsione di quote di edilizia sociale a canone calmierato.

Allo stesso modoValmadreraha richiesto alle sigle sindacali di partecipare ai tavoli di lavoro in
materia di abitare per poter condividere le possibili soluzioni su uno dei temi più attuali
anche a livello nazionale.

Sul versante del welfare e del sostegno alle fragilità,Bellanoha messo in campo
ottocentomila eurodestinati ad azioni di supporto sociale e prevenzione dellademenza
senile,
affiancando a queste misure anche scelte di carattere fiscale come l’assorbimento
degliaumenti Tarie la valutazione di una no tax area sull’addizionale IRPEF fino a
quindicimila euro, misura già strutturale ad Abbadia Lariana.

Forte anche l’attenzione sul tema abitativo nel Lecchese, dove i tavoli hanno fatto
emergere numeri e criticità del patrimonio pubblico.Calolziocortesi contano oltre trecento
alloggi pubblici tra quelli di proprietàALERe comunali, mentre aGalbiatesi supera il
centinaio di appartamenti: una concentrazione decisamente alta rispetto al resto del
territorio provinciale, che mette le amministrazioni di fronte a una complessa sfida
gestionale, soprattutto per il rapporto con l’ALER, nei cui confronti da parte di alcune
amministrazioni si sono levate non poche critiche..

Per far fronte alle difficoltà di accesso alla casa e alle fragilità economiche, sono stati valorizzati dalle Amministrazioni e dalle
Organizzazioni Sindacali strumenti come il Fondo garanzia affitti promosso dell’Ambito di
Merate. Nello stesso territorio è stata inoltre deliberata la riqualificazione di un immobile
comunale a Casatenovo per ricavare alloggi di emergenza destinati alle famiglie colpite da
sfratto, sollevando le singole amministrazioni del rischio di dover contribuire alla
sistemazione di queste famiglie presso le strutture recettive private del territorio.

Accanto alle politiche abitative, il confronto ha toccato anche i servizi sociali di prossimità,
come il consolidamento della figura del Custode sociale nell’Ambito di Lecco a supporto
delle assistenti sociali, spesso assorbite dal lavoro burocratico, e le politiche rivolte ai
giovani. A Calolziocorte è stato avviato un percorso di educativa di strada per intercettare
il disagio giovanile e contrastare fenomeni di devianza; un’esperienza analoga è stata
avviata anche a Robbiate e allargata a Verderio e Paderno d’Adda. Sempre a Robbiate è
partito il progetto “L’Isola che non c’è” a Villa Della Concordia, polo culturale inclusivo
finanziato da Regione Lombardia, mentre a Galbiate l’amministrazione ha investito in
nuovi spazi aggregativi affidando all’associazione Vibes un polo dedicato alle discipline
urbane.

Il confronto con le diverse amministrazioni ha permesso di affrontare interventi specifici
legati alle caratteristiche dei singoli territori. Se nel Comune di Abbadia Lariana
l’amministrazione ha messo in campo per i mesi estivi misure di sicurezza per i bagnanti,
impiegando steward ad affiancare la polizia locale e installando stazioni di salvataggio con
la Guardia Costiera, nel Comune di Calolziocorte il confronto ha affrontato la proposta di
Protocollo sugli appalti pubblici. L’istanza è stata accolta positivamente dal Sindaco e si
trova ora al vaglio della giunta per rafforzare la tutela del lavoro e limitare il subappalto a
cascata. Nel Comune di Valmadrera si è invece posto l’accento sulla gestione associata
della Polizia Locale con i Comuni di Oliveto Lario, Malgrate e Civate, una sinergia che,
indipendentemente dal colore politico delle amministrazioni, garantisce efficienza, vantaggi
economici e di reclutamento del personale.

Tra le questioni ancora aperte c’è quella dei punti digitali territoriali attivati con un progetto
regionale e oggi a rischio chiusura per l’esaurimento delle risorse. Su questo fronte le
organizzazioni sindacali chiedono una soluzione ponte che consenta di mantenere almeno
una presenza a rotazione di facilitatori digitali nei diversi Comuni.
Il percorso avviato nei Comuni rivieraschi del Lario e della Brianza lecchese dimostra che,
attraverso una costante e reciproca sollecitazione tra istituzioni e rappresentanze sociali, è
possibile governare il cambiamento, traducendo la spesa pubblica in un investimento
mirato per la qualità della vita di tutta la cittadinanza.

CGIL CISL UIL PENSIONATI LECCO

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