Aggressione al Comune di Lecco: nessun lavoratore deve essere lasciato solo. La sicurezza nei luoghi di lavoro e il rafforzamento dei servizi di salute mentale sono una priorità per la comunità

La FP CGIL Lecco e la CISL FP MBL esprimono la più sincera vicinanza e solidarietà alle due lavoratrici del Comune di Lecco e al Responsabile aggrediti ieri nel primo pomeriggio, durante lo svolgimento della propria attività lavorativa all’interno di Palazzo Bovara.

Si tratta di un episodio grave e inaccettabile che colpisce persone impegnate quotidianamente a garantire servizi essenziali alla cittadinanza e che ripropone con forza il tema della sicurezza di chi opera negli uffici pubblici a diretto contatto con l’utenza.

Nessuna difficoltà, nessun disservizio, nessuna legittima richiesta può mai giustificare comportamenti violenti nei confronti di lavoratrici e lavoratori che svolgono il proprio servizio con professionalità, competenza e senso di responsabilità. A loro va il pieno sostegno della FP CGIL Lecco e della CISL FP MBL con l’augurio di una pronta ripresa e la certezza che non saranno lasciati soli.

L’episodio impone tuttavia una riflessione che non può fermarsi alla sola condanna dell’accaduto. Le aggressioni nei confronti del personale pubblico sono purtroppo in aumento e interessano ormai non solo il settore sanitario, ma anche gli enti locali, i servizi sociali, gli sportelli al pubblico e tutti quei luoghi in cui lavoratrici e lavoratori rappresentano il volto delle istituzioni.

Per questo chiediamo all’Amministrazione comunale di aprire un confronto con le rappresentanze sindacali e con gli organismi competenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro per verificare l’adeguatezza delle misure di prevenzione attualmente adottate e individuare ogni ulteriore intervento utile a garantire la tutela del personale.

È necessario rafforzare le misure organizzative, i protocolli di gestione delle situazioni a rischio, la formazione del personale e ogni altro strumento idoneo a prevenire episodi di violenza. La sicurezza non è un costo né un tema da affrontare solo dopo un’aggressione: è un diritto fondamentale delle lavoratrici e dei lavoratori e un preciso dovere del datore di lavoro.

Ma questo episodio richiama anche un’altra emergenza, troppo spesso affrontata solo quando esplode in tutta la sua drammaticità: quella della salute mentale. Senza voler trarre conclusioni sulle vicende personali che hanno determinato quanto accaduto, è evidente come il crescente disagio psicologico e sociale che attraversa la nostra società richieda una risposta pubblica più forte, strutturata e continuativa.

Da anni le scriventi Organizzazioni Sindacali denunciano il progressivo indebolimento dei servizi di salute mentale, la carenza di professionisti, le difficoltà di accesso alle cure e la mancanza di investimenti adeguati nella prevenzione e nella presa in carico precoce delle situazioni di fragilità.

Quando il sistema pubblico non riesce a intercettare il disagio prima che degeneri, il rischio è che a pagarne le conseguenze siano innanzitutto le persone che soffrono, le loro famiglie e, talvolta, anche lavoratrici e lavoratori che si trovano ad affrontare situazioni imprevedibili senza gli strumenti necessari.

Investire nella salute mentale significa rafforzare la coesione sociale, prevenire l’emarginazione, sostenere le persone nei momenti di maggiore vulnerabilità e costruire comunità più sicure. È un investimento che riguarda l’intera collettività e che non può continuare a essere considerato un ambito residuale delle politiche pubbliche.

La tutela delle lavoratrici e dei lavoratori e il diritto dei cittadini a ricevere risposte efficaci ai propri bisogni non sono obiettivi contrapposti. Al contrario, rappresentano due facce della stessa idea di servizio pubblico: un sistema capace di prendersi cura delle persone, di prevenire il disagio e di garantire condizioni di lavoro sicure e dignitose.

La FP CGIL Lecco e la CISL FP MBL confermano la propria disponibilità a contribuire, attraverso il confronto sindacale, alla definizione di soluzioni concrete che consentano di rafforzare la sicurezza negli ambienti di lavoro e, al tempo stesso, di rilanciare una rete pubblica di servizi territoriali capace di rispondere con efficacia ai bisogni di salute, inclusa la salute mentale, della comunità

Per la FP CGIL Lecco
La Segretaria Generale Teresa Elmo

Per la CISL FP MBL
Nicola Turdo

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