Comazzi: Rapporto certifica che con gestione attenta coesistenza tra attività umane e predatori è possibile
Cresce la presenza del lupo in Lombardia, ma aumenta l’efficacia delle misure diprevenzionedai danni causati dai predatori. È quanto emerge dal rapporto annuale sui ‘Grandi carnivori 2025’, documento che registra la presenza di lupi, orsi, linci e sciacalli dorati sul territorio regionale. A fronte di un incremento dei primi (sono almeno40 le unità riproduttivesegnalate lo scorso anno, contro le 28 del 2024), le Unità di intervento di prevenzione dei danni da grandi carnivori, costituite da professionisti del settore, hanno condotto 49 interventi a sostegno degli allevatori, inclusa la cessione in prestito gratuito di 29 recinti elettrificati. Il 90% delle operazioni ha riguardato l’area prealpina e alpina del territorio regionale. Sempre in materia di prevenzione, Regione Lombardia ha finanziato 108 domande di acquisto di recinzioni elettrificate fisse o mobili e kit di elettrificazione, per un totale di oltre 375mila euro.
“I dati contenuti nel Rapporto – ha commentato Gianluca Comazzi, assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia – certificano che con una gestione attenta del fenomeno è possibile garantire la coesistenza di attività umane e grandi carnivori. L’aumento delle misure di prevenzione, unito alla conoscenza dei territori e al prezioso apporto di figure esperte sul campo, hanno fatto sì che i danni da predazione siano diminuiti in territori come la Valchiavenna, in provincia di Sondrio, dove si è concentrata l’attività della WPIU, laWolf prevention intervention unit”.
“Regione Lombardia continuerà quindi – ha sottolineato Comazzi – a procedere lungo il doppio binario del sostegno concreto alle comunità montane o rurali e della tutela della fauna selvatica, garantendo il giusto equilibrio tra presenza umana e rispetto della natura, della biodiversità e del paesaggio lombardo”.
Monitoraggio– Nel dettaglio, le attività di monitoraggio coordinate dalla Struttura Natura e Biodiversità di Regione Lombardia con il supporto di Ersaf e il coinvolgimento di diversi soggetti presenti sul territorio tra cui Polizie Provinciali, Carabinieri Forestali, Enti Parco, Università e associazioni, hanno registrato la presenza in crescita del lupo sia in ambito alpino sia in zone di pianura, con almeno 40 unità riproduttive distribuite sul territorio lombardo (32 branchi e 4 coppie, oltre a 2 branchi e 2 coppie in fase di accertamento), rispetto alle 28 del 2024.
Orso Bruno– Per quanto riguarda l’orso bruno, le analisi genetiche hanno consentito di individuare 6 maschi (M110, M74, M109, M108, M115 ed M88), la maggior parte dei quali in provincia di Brescia. Nessun avvistamento di esemplari femminili accompagnati da cuccioli né testimonianze di incontri ravvicinati. Il Rapporto 2025, inoltre, documenta 4 segni di presenza della lince e 1 segno di presenza dello sciacallo dorato.
Assicurazione danni grandi carnivori– Regione Lombardia indennizza i danni causati dai grandi carnivori attraverso una specifica assicurazione: nel 2025 sono stati richiesti 157 risarcimenti per un totale di oltre 80mila euro, di cui circa 66mila per danni da lupo e 14mila per danni da orso. Le province di Brescia, Bergamo, Como e Sondrio sono state le più colpite. La maggior parte degli episodi registrati ha riguardato il patrimonio zootecnico e nell’83% dei casi al momento dell’evento predatorio non era presente alcuna misura di prevenzione.
Lupi– Sono invece 31 i lupi di cui è stato registrato il decesso nel 2025, principalmente a seguito di incidenti stradali. L’esemplare recuperato nel Naviglio a Gaggiano – denominato Nemo – è stato sottoposto alle dovute cure e dotato di radiocollare, per poi essere rilasciato in natura. Attualmente si trova lontano dai confini regionali. Prosegue infine l’attività di contrasto al bracconaggio e all’uso di esche avvelenate, con 130 pattugliamenti sistematici del territorio e 52 operazioni urgenti di ispezione e bonifica da parte dei Nuclei cinofili antiveleno, che in 8 casi hanno portato al ritrovamento di esche avvelenate.
Comitato di indirizzo regionale grandi carnivori – Il 22 dicembre 2025, inoltre, Regione Lombardia ha istituito il ‘Comitato di indirizzo regionale grandi carnivori’ nell’ambito del progetto europeo ‘Life NatConnect2030’, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento delle attività regionali dedicate alla gestione di lupo, orso, lince e sciacallo dorato. (LNotizie)
Cresce la presenza dellupo in Lombardia, ma aumenta l’efficacia delle misure di prevenzione dai danni causati dai predatori. Il dato emerge dal rapporto annuale sui ‘Grandi carnivori 2025‘, documento che registra la presenza di lupi, orsi, linci e sciacalli dorati sul territorio regionale.
49 interventi a sostegno degli allevatori, inclusa la cessione in prestito gratuito di 29 recinti elettrificati. Il 90 per cento delle operazioni ha riguardato l’area prealpina e alpina del territorio regionale.
Sempre in materia di prevenzione,Regione Lombardiaha finanziato 108 domande di acquisto di recinzioni elettrificate fisse o mobili e kit di elettrificazione, per un totale di oltre 375mila euro.
L’aumento delle misure di prevenzione, hanno fatto sì che i danni da predazione siano diminuiti in territori come la Valchiavenna, in provincia di Sondrio, dove si è concentrata l’attività della WPIU, la Wolf prevention intervention unit”.
𝗟𝗨𝗣𝗢
I branchi presenti, almeno in parte, nel territorio del PNS lombardo sono i seguenti:
🐾 𝘽𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡 𝙏𝙤𝙣𝙖𝙡𝙚 – attualmente conta almeno 𝟱 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗶
🐾 𝘽𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙑𝙖𝙡 𝙂𝙧𝙖𝙣𝙙𝙚 / 𝙑𝙖𝙡 𝙙𝙞 𝙍𝙚𝙯𝙯𝙖𝙡𝙤 – attualmente conta almeno 𝟯 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗶
🐾 𝘽𝙧𝙖𝙣𝙘𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙍𝙚𝙞𝙩 – attualmente conta almeno 𝟰 𝗶𝗻𝗱𝗶𝘃𝗶𝗱𝘂𝗶
⚠️ In questo periodo i giovani, nati a maggio 2025 e negli anni precedenti, continuano la fase di dispersione. Per questo possono aumentare le segnalazioni di lupi solitari mentre si spostano alla ricerca di uno spazio idoneo. Si tratta di una dinamica naturale della specie e non di un segnale di confidenza nei confronti dell’uomo.
🐻 𝗢𝗥𝗦𝗢
È stato segnalato il passaggio di un orso nel settore bresciano del Parco. Si tratta con buona probabilità di un individuo in dispersione, una condizione piuttosto comune in questo periodo dell’anno: con la fine del letargo, gli orsi tornano attivi e iniziano a spostarsi sul territorio alla ricerca di nuove aree e risorse alimentari. Queste segnalazioni rientrano quindi nelle normali dinamiche della specie e non indicano necessariamente una presenza stabile nell’area
🐱 𝗟𝗜𝗡𝗖𝗘
Nelle scorse settimane una lince è stata immortalata da una fototrappola del PNS nei dintorni del Lago di Livigno. Si tratta di una presenza di grande interesse, che conferma l’importanza del territorio come area di passaggio e connessione per questa specie elusiva. Il monitoraggio proseguirà per raccogliere ulteriori informazioni e comprendere meglio la frequenza e le modalità di utilizzo dell’area. Un evento raro, ma non eccezionale nel contesto alpino, dove la lince è presente con nuclei distribuiti in modo frammentato.

In allegato il Rapporto sui Grandi Carnivori
