Nonostante il presidente americanoDonald Trumpfaccia di tutto per renderci l’America antipatica, inventandosi guerre inutili e dazi a go go, in Italia ci sono ancora molti evidentemente legati al “mito americano“.

E’ questo forse il significato del “più grande festival country in Italia” , organizzato dall’Associazione “700 metri sopra il cielo“, svoltosi sulla piana vicino alla Comunità Montana, davanti a Pasturo, da venerdi 10 a domenica 12 luglio.
Un successo in ogni caso, nonostante la pioggia di sabato sera e il biglietto non proprio economico (15 euro a testa + 2 euro per il parcheggio auto) che però non ha scoraggiato molti curiosi e soprattutto i partecipanti alle esibizioni di danza country, rigorosamente con cappellone e stivaloni.

Sette sono infattti i gruppi che si sono confrontati nelPala Valsassina, un grande tendone allestito per l’occasione, provenienti non solo dalla Brianza e da Milano, ma addirittura dall’Umbria e dalla Sicilia.
Molti di loro sono venuto in camper, che hanno parcheggiato nell’apposita area camper.

Magicdance country, honky thonk tree, Crazi country girls, free bears country friends, amici astro dance, kiss country dance, e infine banalmenteQuelli del Country: evidentemente questi gruppi creano socializzazione e divertimento a suon di musica.

Circa 1000 biglietti al giorno venduto (quindi un totale di circa 3000 paganti) con i quali compensare le spese di produzione (tende ecc.): diversi come tutti gli anni gli stands di cappelli, stivali, abiti western in vendita, per abbigliarsi in “stile americano” (oltre a ciondoli e gadgets di vario tipo).

Naturalmente anche icavallisono stati presenti, e una prima scuola di esercitazione per i più piccoli, oltre a giochi e gonfiabili.

Ospite d’eccezione, oltre alla madrinaNatalia Estrada, che ha inaugurato la manifestazione, il coreografo di fama internazionalePol F. Ryan, punto di riferimento per la country line dance, che tiene stage aperti sia ai principianti sia ai ballerini esperti. Ampio spazio anche allagastronomia, con piatti dai sapori delle praterie e un’attenzione particolare alle specialità allagriglia.

Insomma tutto è andato bene, e con soddisfazione si può pensare all’edizione dell’anno prossimo, che sarà la dodicesima.

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