Molti genitori e molti insegnanti, soprattutto di Premana , e praticamente nessuno di Cremeno, come ha un po’ malignamente fatto notare la consigliera comunale di CortenovaAntonia Benedetti, ex maestra “storica” di Introbio, pochi anche i Sindaci presenti, all’incontro di presentazione del nuovo progetto sulla Scuola in Comunità Montana: Galperti di Cortenova, Nogara di Taceno, Pasquini di Casargo, il Sindaco Invernizzi di Cremeno, il Presidente della Comunità Montana Fabio Canepari, assenti i Sindaci di Introbio, Pasturo, Margno e parecchi altri.
Insomma, un incontro istituzionalmente un po’ “in sottono”, visto che doveva essere una importante presentazione del progetto di unificazione dei due ICS valsassinesi, quello diPremanae quello diCremeno.
Importante invece la presenza , anche se dopo il suo intervento è andato via subito, del Provveditore di LeccoAdamo Castelnuovo: il quale ha introdotto l’incontro raccomandando di concentrarsi sugli aspetti “tecnici” della eventuale unificazione, tenendo presenti quelle che sono le modalità amministrative (senza cioè fare voli pindarici poco utili) in particolare per quanto riguarda la normativa suiDirigenti scolastici(la maggior parte dei quali ha superato un concorso piuttosto selettivo, e che devono avere determinate caratteristiche) e i DSGA (i Segretari Scolastici).
Sia Cremeno che Premana negli anni scorsi sono risultati “poco appetibili“, ha detto Castelnuovo, per problemi di lontananza, e quindi poco scelti dai Dirigenti nominati a Lecco dall’Ufficio Scolastico Territoriale.
Scuole di periferia (soprattutto Premana) con molti plessi scolastici annessi (dalle Scuole d’Infanzia alle Primarie) che in ogni caso andranno tutelati: il vantaggio di una unificazione, ha continuato Castelnuovo, sarà nellagestione delle cattedre interne, cioè il completamento delle 18 ore tra Premana, Introbio e Cremeno, senza bisogno di andare in altri Istituti, ma non molto di più.
Ha preso la parola poi la Sindaca di PremanaElide Codega(da cui sostanzialmente è partito il primo input per il progetto di accorpamento): per diversi anni Premana, che anche se sono circa 200 non ha più abbastanza alunni per rivendicare l’autonomia, si è appoggiata aBellano.L’esperienza ha funzionato, come ha confermato successivamente un insegnante delle Medie di Premana, grazie alla buona organizzazione dellaScuola Media di Bellano, che da circa dieci anni è retta dalla stessa Preside.
E’ chiaro però che Premana con Bellano ha ben poco in comune: lo sguardo del paese della Valvarrone è sempre stato storicamente puntato sulla Valsassina, non sul Lago.
“Abbiamo procrastinato fin troppo questa decisione: è giunto il momento di pensare a un Istituto Comprensivo unico della Valsassina” concetto ribadito anche dall’assessore provinciale all’IstruzioneAntonio Pasquini.
“Ci saranno dei cambiamenti da fare, sicuramente delle difficoltà, ma chiedo ai docenti per il bene dei nostri ragazzi di aiutarci in questo progetto, che porterà ad avere anche più risorse per la Scuola, legando ancora di più la scuola al territorio”.
Se, come detto, gli insegnanti di Premana, intervenuti nel dibattito, perlopiù hanno risposto positivamente all’appello, l’assenzadi quelli di Cremeno (probabilmente già partiti per le ferie) lascia qualche dubbio: è intervenuto però il Sindaco Invernizzi a chiarire che lui, avendo parlato dell’ipotesi con i responsabili di Cremeno, ha capito che sono più che disponibili all’accorpamento.
L’assessore Pasquini ha invece insistito sulla necessità di avere undirigente unico per la Valsassina: “Se Premana andasse ancora con Bellano, un Dirigente valsassinese non l’avremo mai ! Da troppi anni la Valsassina è gestita dai “Presidi reggenti”, che generalmente hanno molte altre scuole in pianura di cui occuparsi” e questo naturalmente va a detrimento delle funzionalità di una scuola valsassinese.
Pasquini ha ricordato che sono stati fatti diversi incontri con i Sindaci (“da tempo i Sindaci non si occupavano più della Scuola”) , che in genere condividono tutti la proposta, ma anche con laConfartigianato, Confindustria e associazioni sindacali.
“Naturalmente nessuno perderà il posto, questo è garantito”
“Ma il Preside che sarà nominato dovrà vedersela con tutti i Sindaci della Valsassina ? No, sceglieremo tre o quattro Sindaci che saranno delegati a trattare con la Scuola”.
Pasquini ha ricordato che purtroppo il PNRR è finito, che non ci saranno più grandi risorse per progetti ambiziosi, e che bisogna sbrigarsi perchè entro pochi mesi la nuova scuola dovrà avere il codice meccanografico per permettere le nuove iscrizioni.
Tra gli interventi del pubblico , proveniente perlopiù come detto da Premana, da rilevare quello del Presidente del Consiglio di Istituto di Cremeno: “ma noi cosa ci guadagniamo dalla eventuale unificazione con la Scuola di Premana ?”
La risposta la darà il tempo .
ENRICO BARONCELLI
Nella prima foto sotto: il Provveditore Adamo Castelnuovo



