(e di orrori !)
LaScuola Media di Introbio, come ricorda una targa posta fuori dall’edificio, è stata fondata nel 1957, qualche anno prima che il nuovo Governo di Centrosinistra guidato daAmintore Fanfani,che oltre alla Democrazia Cristiana prevedeva l’ingresso del Partito Socialista guidato daPietro Nenni,rendesse obbligatoria la licenza di terza Media (1964) e soprattutto unificasse i due rami della scuola Media, quellaProfessionale di Avviamento,per i figli degli operai che dovevano prepararsi al lavoro, e quellaMediavera e propria, per i figli della buona borghesia che dovevano poi andare nei Licei (i “Pierini“, come li chiamava il grandissimo don Lorenzo Milani).
Sembra un’altra era geologica (e in effetti lo è) : se oggi è considerata troppo piccola, figurarsi come doveva presentarsi in quegli anni, visto che il piano terreno era occupato dalle classi dellaScuola Elementare, che se ne è andata via da lì solo nel 1985, quando il buonLino Cademartori,impietosito forse dalla situazione abbastanza disastrosa, ha donato al Comune di Introbio (Sindaco Gianfranco Magni) la villa di famigliaCademartori, e l’allora bellissimo parco intorno, che il Comune ha immediatamente riutilizzato per portarci le Primarie, dove sono ancora oggi.
C’è da ricordare anche che all’inizio Introbio era ilcapoluogodella Scuola Media, sede Ufficiale del Preside e della Segreteria. Quando è stata trasferita la Presidenza ?
Negli anni Settanta, quando una Preside che era contemporaneamente dirigente di una scuola pubblica e Presidente della scuola privata del COE (oggi non si potrebbe più fare) abitando lei a Barzio, decise che le era più comodo trasferire la Presidenza nella sede diCremeno, piuttosto che lasciarla a Introbio !
Introbio quindi perse la centralità: il Comune di Cremeno colse l’occasione al volo, costruendo subito una scuola piuttosto sovradimensionata (con grandi spese per il riscaldamento, problema che avrà a breve anche Pasturo) piena di assurdi muretti nel largo corridoio interno, dove si svolge l’intervallo, con spigoli pericolosi (ogni tanto qualche bambino si fa male).
Quella è diventata la sede centrale, e lo è ancora oggi.
Un Preside valsassinese però c’è stato nel passato, il prof.Carlo Amantidi Barzio, dal 1988 al 2004 quando è andato in pensione: durante quel periodo sono state chiuse le succursali diCortenova,presso la Roccolina (passata poi nel 1990 interamente alla Scuola Elementare) e quella diPasturo, coordinata dalla professoressa Piera Sala.
Amanti è andato in pensione quando la Scuola Media, in un turbinio di accorpamenti a livello nazionale (Ministro dell’IstruzioneLetizia Moratti, il sottoscritto all’epoca lavorava in Provveditorato con i predecessori di Castelnuovo) è stata unificata con quella Elementare, creando un Istituto Comprensivo unico.
Chiusa quindi anche laDirezione Didattica di Introbio, nel 2011, tutta l’amministrazione dell’ICS è stata molto faticosamente portata a Cremeno, dov’è a tutt’oggi.
Gli studenti dellaScuola Media di Pasturosono quindi stati trasferiti a Cremeno, per rimpolpare un po’ le classi di un Istituto che altrimenti sarebbe rimasto semi vuoto.
Torneranno però a Pasturo nella nuova bellissima scuola che dovrebbe essere inaugurata ormai prossimamente ?
Un po’ improbabile, per motivi burocratici: bisognerebbe riformare una nuovasezione staccata,e di questi tempi non sembra proprio credibile !
E’ chiaro allora che se la situazione è giàabbastanza assurda oggi, figuriamoci come diventerebbe assurda se Premana si accorpasse con Cremeno !
Due paesi alle estremità opposte della Valsassina, Premana e Cremeno, con la segreteria ancora a Cremeno.
E’ un po’ come se la capitale d’Italia non fosseRoma, posta al centro della penisola, ma Messina o Bolzano !
Introbiopurtroppo ha perso la sua grande occasione nel 2021, quando l’allora SindacoAdriano Airoldiha presentato in Regione unprogetto per una nuova Scuola Media,che sarebbe stata molto funzionale e risolutiva della questione.
Il progetto però è stato respinto dalla Regione, in quanto mancava l’indicazione del terreno su cui si sarebbe dovuta costruire la nuova scuola.
Qualche Sindaco valsassinese in realtà aveva proposto di utilizzare a tale scopo ilPra’ Baster,ma Airoldi voleva mantenere quel prato per iniziative sportive e ricreative (e in effetti è utilizzato così anche oggi).
Tentò alla fine del suo mandato di risolvere il problema con l’acquisto della cosiddetta “casa della Catera“, costata 450.000 euro, ma ormai era troppo tardi per prendere il treno del PNRR: i finanziamenti (circa 5 milioni di euro) andarono invece aPasturo,che da Settembre avrà una bellissima scuola elementare, che servirà soltanto a una novantina di studenti delle Elementari, mentre i problemi dellaScuola Media, rimarranno intatti, anzi probabilmente ingigantiti dal nuovo eventuale accorpamento con Premana.
Che fare quindi ? E’ chiaro che se ci sarà un accorpamento con le scuole dell’Alta Valsassinadiventa sempre più urgente trovare una soluzione in un paese del Centro Valle, Introbio o anche Primaluna, che sia più centrale rispetto ai numerosissimi plessi scolastici esistenti, dalle Scuole Materne alle Primarie alle Medie, sparsi per tutta la Valle.
L’obiettivo di unanuova scuola centralediventerebbe improrogabile: ma di fondi, tanto generosamente elargiti dalla Regione per tutte le stupidaggini del mondo, non ce ne sono più, e un altroGiuseppe Conte, che va a Bruxelles per farsi dare 210 miliardi del PNRR (di cui usati poco più della metà dall’eccellente Governo Meloni !) è abbastanza improbabile.
Rimarremo cosi (ma per quanto ?) con i problemi e le contraddizioni irrisolte, grazie a interventi sporadici e casuali che non sono stati dettati da uncoordinamento razionale delle vere esigenze della Valsassina,ma dalla singola volontà dei Sindaci e dalle compiacenze di qualche politico.
DiScuola Superiore in Valsassinaquindi non se ne parla, leScuole Medierimarranno disastrate come ora (e pensare che qualche bravo Preside sia attirato dal venire inValsassina è abbastanza difficile, come ha riferito ieri il Provveditore) in più si aggiunge unorario assurdo(dalle ore 8 alle 14 continuativamente) che i poveri studenti dovranno sorbirsi dall’anno prossimo, grazie alla malleabilità di un corpo docenti probabilmente disinteressato.
Alea jacta est
ENRICO BARONCELLI
