Giir di Mont, si chiude una XXXII edizione Extra-ordinaria

Kevin Kibet e Aurora Bosia vincono la gara lunga sul percorso modificato.

Nella 18 km il gradino più alto del podio va a Elija Kariuki Kamau e Anna Hofer.

Foto credits Marco Gulberti al link:https://drive.google.com/drive/folders/1Z15lXJxstYTDpYAmh7qr5RHvErMvQK2Z?usp=share_link

Foto taglio del traguardo credits Luca Tagliaferrihttps://we.tl/t-g5PrZtZTZHkjwrCy

Videopress al linkhttps://we.tl/t-F1Jspn9zYsgsURnC

Premana (LC), 26 luglio 2026_Si chiude unaXXXII edizione del Giir di Montdestinata a rimanere nella storia della manifestazione. Non soltanto per il valore tecnico delle gare e per lo spettacolo offerto dagli atleti, ma per la capacità del Comitato Organizzatore e dell’intera comunità di Premana di affrontare una situazione di emergenza, modificando in poche ore il percorso della prova lunga per garantire la sicurezza di concorrenti, volontari e spettatori.

A seguito dell’incendio che ha interessato il versante nord della Val Fraina è stato velocemente definito e concordato con le autorità competenti un tracciato alternativo per il Giir di Mont originariamente previsto sulla distanza di 32 chilometri.

L’esclusione del passaggio allaBocchetta di Larec, valico di confine tra Valvarrone e Val Fraina, ha ridisegnato “il Giir” su29 chilometri e 2.500 metri di dislivello positivo, mantenendo il più possibile le caratteristiche tecniche e spettacolari della prova tradizionale.

Ed è stata una gara combattuta cominciata sotto una leggera pioviggine che ha facilitato gli atleti a sopportare la fatica dei percorsi, per chiudersi con un sole festante sugli ultimi atleti che tagliavano il traguardo in via Roma.

Giir di mont classica, la gara lunga maschile

Nella prova maschile sui 29 chilometri il successo è andato al kenianoKevin Kibet, che ha tagliato il traguardo di Premana in2h57’13”.

Kibet ha dovuto combattere e non poco. Alla partenza il gruppo è compatto, il Keniano sale affiancato all’Alpe Chiarino conAndrea Prandi (Atl. Alta Valtellina), Josphat Kiprotich Tuei (Run2Gether), Damiano Pedretti (AMR Angolo Mountain Running), tutti sullo stesso tempo e seguiti a ruota dall’ingleseFinlay Grant. Subito dietroMartir Rota (U.S. Malonno)eFederico Nicolini (Atletica Thione), che sarà poi per lui la vera spina nel fianco.

Nella discesa verso Alpe Vegessa, la situazione cambia radicalmente e Pedretti sorpassa tutti per portarsi in testa, Prandi subito dietro con Tuei e Nicolini in rimonta in quarta posizione. Qui Kibet perde oltre un minuto e venti secondi, distacco che rimane quasi invariato anche al passaggio a Rasga, fino alla dura salita dell’Alpe Deleguaggio, dove riesce a rimontare in seconda posizione e dove il trentino Nicolini, in una forma splendida, si posiziona primo con quasi un minuto di vantaggio. È battaglia fra i due, ma è nella discesa verso l’ingresso in Premana, proprio nell’ultimo tratto, che il keniota sfodera tutte le energie per tagliare il traguardo tra la folla esultante di tifosi.Federico Nicolini (Atletica Tione), chiude secondo in2h58’13”, mentre il terzo gradino del podio è stato conquistato da uno strabiliante quanto inaspettatoDamiano Pedretti (AMR Angolo Mountain Running), che ha concluso in2h59’30”, migliorando enormemente il suo sedicesimo posto della scorsa edizione.

Completano la top tenLorenzo Rota Martir (U.S. Malonno), il britannicoFinlay Grant,Sammy Rotich Chelangat (Run2gether),Mattia Gianola (LAB4YOU SSD ARL), atleta di casa giunto all’appuntamento non in una forma ottimale, ma capace di guadagnare quasi due minuti nella discesa finale. Dietro di lui:Andrea Prandi (Atletica Alta Valtellina),Alessandro Riva (Sky Lario Runners ASD)ePaolo Bonanomi (Falchi Lecco).

Aurora Bosia regina della gara femminile

29 kilometri regolari e senza colpi di scena, in cui le tre donne sul podio hanno mantenuto sempre le stesse posizioni fin dall’inizio.  La vittoria è andata adAurora Bosia (Falchi Lecco), che ha interpretato al meglio il nuovo tracciato, chiudendo in3h58’04”.

Alle sue spalle si sono classificate la collegaFrancesca Crippa (Falchi Lecco), seconda in4h21’38”, eGiorgia Fascendini (G.P. Santi Nuova Olonio), terza in4h23’12”.

Ai piedi del podio hanno conclusoCristina Magni (O.S.A. Organizzazione Sportiva Alpinisti), con un’ottima rimonta e la collega di teamRoberta Pinchetti, seguite dalla rumenaAndra Haas (Run Card),Patrizia Pensa (Team Pasturo ASD)eVasilica Nastrut (C.A. Lizzoli).

Giir di Mont Mini 18 km

Grande spettacolo anche nella prova da 18 chilometri, dove il kenianoElija Kariuki Kamau (Run2gether)ha imposto un ritmo insostenibile per tutti gli avversari, ponendosi sempre in testa e conquistando il successo in1h36’44”. Alle sue spalle la battaglia traStefano Roncareggi (Atletica Triangolo Lariano)e l’atleta di casa classe 2006Paolo Gianola(U.S. Malonno), secondo al passaggio all’Alpe Rasga, che chiudono rispettivamente secondo in1h38’00”, ePaolo Gianola (U.S. Malonno), terzo in1h39’16”. Degna di nota anche la rimonta diLorenzo Milesi (Team Pasturo ASD)che chiude al quarto posto.

Ed è Anna Hofer a firmare la 18 km femminile.

La gara femminile della 18 chilometri ha visto il successo della giovane altoatesina in splendida formaAnna Hofer (Sportclub Merano), vincitrice in1h52’29”, dopo essere rimasta dietro laSang Jedidah Chepkemoi (Run2gether)per tutto il percorso, è riuscita a staccarla e a rimontare con una velocissima discesa da Deleguaggio verso via Roma. La keniota ha chiuso in1h53’26”e sale sul secondo posto sul podio, mentre il terzo posto, costantemente mantenuto per tutto il percorso, è andato aMelissa Bertolina (Atletica Alta Valtellina)in2h03’29”.

Tutti i risultati ufficiali sul portaleENDU.net

Rivedi il Giir sul canale YT @ASPREMANA con il commento di Marco De Gasperi e Maurizio Torri.

www.giirdimont.it

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Le variazioni effettuate al percorso

Il percorso di emergenza:partenza invariata da Premana. Gli atleti sono scesi inizialmente a valle per poi affrontare la salita fino all’Alpe Chiarino. Da qui il tracciato è proseguito versoil Piz d’Alben (1.865 m), con un passaggio sulla costa per qualche centinaio di metri per raggiungere quota 1.890 metri, salita dura quanto spettacolare, per poi ridiscendere e ricongiungersi al percorso originario all’Alpe Barconcelli e successivamente all’Alpe Casarsa.

Laseconda e più significativa modifica neltratto successivo: raggiunto il fondovalle, i runner hanno svoltato a destra in direzione dell’Alpe Vegessa, per poi ridiscendere la Valvarrone passando dagli alpeggi del Forno di Sopra e Forno di Sotto. La discesa ha proseguito lungo la strada agro-silvo-pastorale fino alla località Gebio, dove il percorso si è ricongiunto con quello del Giir di Mont 18 km, risalendo la Val Fraina fino all’Alpe Rasga e proseguendo poi lungo il tracciato tradizionale fino all’arrivo in Premana.

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