“E’ stato come un colpo di fulmine” ci dice Daniele Crippa, figlio di Marco Crippa, artista di strada nato a Milanonel 1936 e morto l’anno scorso a quasi novant’anni, pittore abbastanza noto di angoli caratteristici del capoluogo meneghino, diplomato alla prestigiosa Accademia di Brera, che nell’estate dell’ormai lontano 1983 decise di passare le sue vacanze a Pasturo, un paese in cui non era mai stato prima ma stranamente nemmeno dopo.


a sinistra: due foto di Marco Crippa e a destra Daniele
“Mio padre – racconta Daniele, che all’epoca era un bambino (ma qualcuno, come la sua ex padrona di casa, Silvia Baleri, amica di Miriam, la moglie di Marco Crippa, si ricordava ancora di lui e lo ha abbracciato con grande sentimento) – è rimasto come folgorato dalla bellezza caratteristica di questo paese, ricca di storia e di poesia. I suoi angoli antichi, la sua ruralità, le sue caratteristiche di paese alpino: preso quindi un semplicissimo pennarello nero (di quelli che si vendono in qualsiasi cartoleria) e un bell’album di fogli bianchi, che appoggiava al braccio sinistro mentre col destro disegnava, è andato a porsi di fronte a ogni angolo che lo interessasse per farne un dipinto”.
E ne ha fatti veramente tanti !120 splendidi dipintiin un solo mese e mezzo, circa due o tre al giorno, in cui ha immortalato praticamente ogni angolo e ogni casa di Pasturo, “fornendo un quadro ancora oggi importantissimo per valutare il paese com’era e com’è oggi” regalandoci quindi una specie di archivio catastale, in cui soprattutto viene sostanzialmente manifestata l’anima vera di questo paese antico .
La mostra, organizzata a cura dellaPro Loco di Pasturo, per problemi di spazio, raccoglie solo la metà di questa numerosa serie di dipinti.
Ma è proprio l’anima del paeseche emerge da questi dipinti: contentissimo il SindacoPierluigi Artana, presente alla inaugurazione.
“Quando Daniele mi ha telefonato, dopo che aveva scoperto in un cassetto lasciato chiuso per tanti anni questa interessantissima serie di dipinti, che non erano stati creati per commerciarli ma per piacere personale dell’artista ( o forse per farne un calendario) li ha generosamente messi a disposizione dell’Amministrazione comunale per organizzare appunto questa mostra “.


I disegni, delle dimensioni di 35 cm x 50, erano semplicemente raccolti in una cartella etichettata “Disegni di Pasturo” .
“I dipinti sono stati regalati al Comune: alla fine della Mostra, quelli più belli li attaccheremo alle pareti della scala che porta al secondo piano, la sala comunale, in modo che tutti i cittadini possano ammirarli per 365 giorni all’anno”.
Naturalmente grandissimi ringraziamenti al figlio Daniele per questo inaspettato regalo: sulla mostra è stato pubblicato un libro, a cura di Bellavite Editore, e chi volesse una copia dei dipinti può chiederla alla Pro Loco di Pasturo, che prenoterà appunto una copia a Bellavite.
La mostra è aperta tutti i sabati e le domeniche dal 2 al 31 agosto 2026, presso la scuola dell’infanzia Antonia Pozzi, dalle ore 10 alle 12 e dalle ore 16 alle 18.







