Ci sono dei libri che rimangono vivi nel tempo.
Perche’ arrivano per primi a trattare un certo argomento, per l’importanza dell’argomento trattato, per la scoperta di luoghi fino allora sconosciuti, per la bellezza dell’edizione, per le magnifiche illustrazioni su tavole.
Itinera Alpinae’ la famosa opera del medico e naturalista svizzero Johann Jacob Scheuchtzer(1682-1733) pubblicata per la prima volta a Londranel 1708 e ampliata nel 1723 a Leida.
Descrive i suoi nove viaggi di esplorazioni sulle Alpi svizzere compiuti dal.1702 al 1711.
Vogliamo soffermarci sui draghi alpini.L’approccio scientifico dell’epoca utilizzato da Scheuchtzer, fa riferimento al metodo di inchiesta della Royal Society di Londra, raccogliendo racconti popolari e considerandoli prove zoologiche alla pari di qualsiasi altro animale.
Il Drago delle Alpinoto come Tatzelwurmé una celebre creatura del fllone alpino. Viene descritto come un piccolo rettile serpentiforme con due o quattro zampe corte, una testa simile a quella di un gatto e la pelle coperta di scaglie.
I draghi descritti da Scheuchtzer fanno parte di una celebre catalogazione scientifica del Settecento di cui l’esistenza di questi rettili era considerata reale.
In Itinera per Helvetiae Allpinas Regiones facta,raccolse testimonianze e classifica ben undici tipi diversi di draghi alpini, dividendoli in base a caratteristiche fisiche come la presenza di ali, zampe e creste.
Troviamo il drago alatoraffigurato con le ali simili a quelle dei pipistrelli, e le presunte capacità di sputare fuoco.
Il drago dalla lingua bifidadescritto come un rettile dall’alito velenoso e pestifero, protagonista di incontri spaventosi con i contadini locali.
Delle undici bellissime illustrazioni raffigiranti draghi alpini, inserite nel terzo tomo dei viaggi sulle Alpi dello Scheutzcher, degli anni MDCCVI, MDCCVII, MDCCIX, due di queste, le piu conosciute.(fig. VIII, fig.X), mostrano l’incontro inaspettato di viaggiatori alpini con dei draghi molto aggressivi nei loro confronti.
La.prima edizione di Itinera Alpinastampata a Londra nel 1708 descrive i viaggi del primo anno MDCCII, del secondo anno MDCCIII, e del terzo anno MDCCIII, comprende oltre al bel ritratto dell’autore in antiporta, 3 occhietti figurati incisi a spese di Isaac Newton,e complessive 41 interessanti tavole, ognuna a spese di un membro della Royal Society.
Opera tra le piu’antiche e straordinarie sulla letteratura alpina, definita incunabolo della montagnaassai stimata da Newton da cui ottenne l’imprimatur.
Una descrizione delle montagne in tutti i suoi aspetti, flora, fauna, minerali, con occhio timoroso e fantastico, arrivata ben prima dei Voyages dans les alpesdi Horace-Benedict de Saussurealpinista e scienziato svizzero, e fu comunque il primo a scrivere che “le Alpi sono come un museo delle meraviglie della natura“.
Per quei viandanti che sperano ancora di imbattersi in qualche drago alpino riformuliamo di nuovo la domanda che si faceva Scheuchzer con la massima serietà : “Ese i draghi privi di ali fossero di sesso femminile o costituissero una nuova specie ?” .
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Fig.I, fig. II, fig.VIII: in Itinera Alpina, terzo tomo, Leida, 1723.
Giancarlo Valera



Grazie per il prezioso documento