“Mentre stavo venendo in macchina dalla Brianza, dove tutti conoscono la Sagra delle Sagre” ha detto la Sindaca di Monticello nonchè riconfermata Presidente della Provincia di Lecco Alessandra Hofman” stavo ascoltando Radio 105, e sono stata colpita da un annuncio riguardante la Sagra, definita come un luogo interessante in cui passare la settimana di ferragosto”.
La Hofman è ancora una ragazza giovane: probabilmente non sa che negli anni Settanta-Ottanta, quando la Sagra era ancora agli inizi, venivano comprate intere pagine pubblicitarie addirittura sul Corriere della Sera,nonchè sulla Repubblica nonchè Il Giorno e altri giornali nazionali (che all’epoca avevano una diffusione molto superiore a oggi).
Anche su queste basi è stato costruito il successo della Sagra, arrivata a 60 anni + uno, e bene ha fatto uno degli organizzatori, Carlo, a ringraziare chi prima di loro ha gestito questa grande manifestazione.
Molto il pubblico arrivato all’apertura della Sagra: grande la curiosità per questo evento, in cui sono cambiati gli organizzatori, anche se molte cose sono rimaste uguali (a parte la diversa disposizione dgli stands nell’area centrale).
“Abbiamo dovuto fare una corsa contro il tempo” hanno ricordato sia il Sindaco di Barzio, Andrea Ferrari, che Fabio Canepari,Presidente della Comunità Montana “in quanto l’assegnazione del bando, che prevedeva quattro manifestazioni all’anno, è stata decisa solo a metà Aprile, e in quattro mesi abbiamo dovuto organizzare tutto, comprese le pratiche burocratiche”.
Numerosi i Sindaci di tutto il territorio presenti alla cerimonia dell’inaugurazione, il cui padrino è stato il ginnasta lecchese Lorenzo Bonicelli,rimasto gravemente ferito durante le Universiadi del 2025.
Molti standisti comunque sono gli stessi dell’anno scorso: su 120 espositori presenti quelli valsassinesi non sono aumentati di molto, è arrivato qualche formaggiaio in più mentre sono sempre presenti i coltellifici di Premana.
In compenso è molto rappresentata la produzione alimentaredi tutto lo stivale (una specie di piccola edizione del RistorExpo), come si vede dalle foto : dalle specialità calabresi, dolci e olio, ai dolcetti siciliani, alle caciotte e prosciutti toscani, al pane pugliese, ai formaggi del Trentino e della Valle d’Aosta, alla schiacciata ligure, ecc.
Uno stand di cui sinceramente si poteva fare a meno, che denota scarsa sensibilità ambientalista (ma “pecunia non olet”!) è quello che propone salame di zebra, bresaola di coccodrillo, di canguro e di cervo.
Presenti sul palco i due personaggi che hanno dato vita a una società apposita, a Natale dell’anno scorso,per avere la concessione della Sagra, cioè laPK Events,che dovrà rientrare di spese piuttosto ingenti , non solo 45.000 euro da dare alla Comunità Montana, il cui ex Presidente Signorelli già da anni aveva chiesto un riadeguamento dell’affitto, ma anche delle forti spese organizzative (circa 200.000 euro solo per l’ installazione degli stands).
E’ una scommessa, e anche abbastanza rischiosa: l’afflusso di persone al primo giorno dà comunque una buona speranza.
Il calendario poi degli eventi musicali, uno per ogni serata, sembra poi puntare su un pubblico giovanile(come quello del Nameless ?) più che su un pubblico di “anzianotti” abituati al “liscio”..
Vedremo se il richiamo sarà ascoltato.
Intanto però una buona cosa: in questi giorni in cui gli incendi stanno devastando molte terre di Lombardia, qiuando sia la Regione che alcuni enti locali hanno giustamente proibito i fuochi d’artificio, i tradizionali fuochi dell’ultimo giorno della Sagra saranno sostituiti da uno spettacolo con i droni.
E’ probabilmente un caso ma viene giusto a fagiolo !
Enrico Baroncelli





