Pubblichiamo un comunicato stampa di Forza Italia Lecco
Sagra delle Sagre (61ª ed.): quando la politica sa incontrarsi e fare rete per la Valsassina
Gagliardi (Forza Italia Lecco): «Oltre le sigle e i confronti di parte, vedere amministratori e sindaci incontrarsi è un segnale positivo. Questa manifestazione è l’anima autentica della nostra montagna»
BARZIO / VALSASSINA – «La 61ª edizione della Sagra delle Sagredimostra ancora una volta di non essere soltanto una grande vetrina estiva o una festa popolare, ma una fotografia autentica della Valsassina che lavora, produce e guarda al futuro. Ma quest’anno, camminando tra gli stand durante l’inaugurazione, c’è un messaggio che mi ha particolarmente colpito e che credo meriti di essere sottolineato: la capacità delle nostre comunità e dei nostri amministratori di incontrarsi e dialogare, anche quando le posizioni politiche sono differenti».
A dichiararlo è Roberto Gagliardi, segretario provinciale di Forza Italia Lecco, presente al taglio del nastro della storica manifestazione in località Fornace a Barzio.
La forza del dialogo oltre i partiti
«Negli ultimi mesi il dibattito amministrativo attorno alla Comunità Montana e alle prospettive della Valsassina è stato, comprensibilmente, vivace e acceso.
Eppure, vedere all’inaugurazione amministratori e rappresentanti delle istituzioni con sensibilità differenti ritrovarsi nello stesso luogo, parlare, confrontarsi e condividere anche un momento conviviale – magari davanti a un panino con il salame – è un’immagine positiva che vale la pena raccontare.
Non significa avere le stesse idee e nemmeno cancellare le differenze politiche. Significa però riconoscere che il confronto non deve necessariamente trasformarsi in divisione e che esiste ancora la possibilità di incontrarsi, ascoltarsi e costruire relazioni positive nell’interesse delle nostre comunità.
Credo che questo sia un messaggio importante anche per i cittadini dei territori che amministriamo: possiamo avere visioni diverse su come affrontare i problemi della Valle, ma dobbiamo sempre conservare la capacità di guardarci negli occhi e confrontarci.
Perché, prima delle appartenenze politiche, viene la comunità che siamo chiamati a rappresentare».
Una Sagra che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici
«La Sagra delle Sagre compie 61 edizioni e quest’anno si presenta con una veste rinnovata, nuovi spazi e nuove proposte, mantenendo però al centro il rapporto con il territorio.
La presenza di numerose realtà dell’artigianato, del commercio, dell’enogastronomia e dei servizi racconta una Valsassina che continua a lavorare e a produrre. L’edizione 2026 presenta 93 stand e una nuova organizzazione degli spazi, con particolare attenzione anche alle famiglie e ai più giovani attraverso l’Area Kids.
È importante valorizzare questa capacità di rinnovarsi senza perdere l’identità che ha reso la Sagra un appuntamento così importante per la Valle».
«Dietro ogni stand – prosegue Gagliardi – ci sono persone, famiglie, imprese e lavoratori che scelgono di esserci, di investire e di presentare il frutto del proprio lavoro.
Anche in piena estate, mentre molti sono in vacanza, c’è chi è qui a lavorare, a raccontare la propria attività e a rappresentare ciò che la nostra montagna sa offrire.
A loro va il nostro ringraziamento, così come agli organizzatori, ai volontari e a tutte le persone che hanno contribuito a costruire questa manifestazione nel corso dei suoi sessant’anni di storia».
Insieme per il futuro della Valsassina
«La nostra Valle ha grandi potenzialità, ma anche sfide importanti da affrontare: infrastrutture, servizi, turismo sostenibile, lavoro per i giovani, sostegno al tessuto economico e artigianale e contrasto allo spopolamento.
Sono temi sui quali la politica deve continuare a confrontarsi con serietà, anche partendo da posizioni differenti.
La Sagra delle Sagre ci ricorda però che tante realtà diverse possono stare insieme, mantenendo ciascuna la propria identità e contribuendo alla costruzione di qualcosa di più grande.
Per questo credo sia importante riconoscere e valorizzare i momenti nei quali la politica locale riesce a incontrarsi, parlarsi e fare rete.
La Valsassina non ha bisogno soltanto di divisioni su ciò che non funziona: ha bisogno anche della capacità di riconoscere ciò che unisce e di costruire insieme ciò che ancora manca.
È questo credo , da giovane segretario, in fondo, lo spirito che una manifestazione come la Sagra delle Sagre riesce ancora oggi a rappresentare».
Roberto Gagliardi
