Le tipografie alpine conservano un loro fascino, in particolare se si tratta della prima tipografia a introdurre l’arte tipografica in un certo luogo.

Ogna, Tip. Ogna, editore-libraio-legatore. Chiavenna (So) 1886-1902 ca.

Tip. Antonio Ogna; Ogna; Tip. G.Ogna; Tip. Giovanni Ogna; Giovanni Ogna.

Fondata da Antonio O. di origine bresciana, che nel 1889 sposo’ ‘Margherita Marcora e abbandono’ l’attivita’ tipografica per dare vita a Milano, insieme ad altri, a una distilleria di liquori. Gli succedette Giovanni Ogna. Antonio O. introdusse per primo la tipografia a Chiavenna e fu anche rilegatore e commerciante di oggetti di cancelleria. Pubblico’ per lo piu’ testi di storia locale, come la Storia del contado di Chiavenna di Giovanni Battista Crollalanza. Stampo’ diversi fogli di orientamento democratico mazziniano, tra cui “Il libero alpigiano” e “L’alpe retica”, e almeno 350 cartoline che coprirono un’area geografica molto ampia.

La maggior parte di queste cartoline illustrate, riguardavano immagini  della val Chiavennain special modo Chiavenna, della Val S.Giacomo fino al passo Spluga, della Val Bregaglia fino all’alta Engadina.

Abbiamo notato pero’ uno sconfinamento per un numero ristretto di cartoline: in Valtellina fino al comune di Montagna in Valtellina, e nei due rami del lago di Como, nella sponda comasca da Sorico a Menaggio, nella sponda lecchese da Colico a Fiumelatte, e a sorpresa fino a Esino Lario.

Cartolina viaggiata A6  (cm 9 x 14)

G.Ogna, Editore – Chiavenna

1902

Fronte. Immagine fotografica di Esino Superiore in bianco e nero.

In alto a sinistra scritta di colore verde Esino Superiore. A fianco scritta a matita: sopra Varenna

In basso a sinistra in piccolo, scritta di colore verde: G.Ogna, Editore – Chiavenna.

A fianco scritta a matita in corsivo grande: Dottor Francesco Cattaneo.

Francobollo. Poste italiane  Cent.2

Lo stemma dell’aquila ad ali spiegate  con corona e sul petto stemma del casato dei Savoia, simboleggia potenza suprema, autorita’ imperiale, nobilta’ e vittoria.

L’animale rappresenta il primato e la vista acuta, mentre la corona indica la sovranita’ 

regale e imperiale del casato, in questo contesto dei Savoia.

Bollo tondo di annullo con scritta Varenna e data per invalidare il francobollo.

Retro

Sul lato sinistro in orizzontale scritto in  stampatello piccolo di colore verde, N.B.: sul lato anteriore della presente si scrive soltanto l’indirizzo.

Al centro in alto cancellato, scritta a stampatello grande di colore verde: cartolina postale italiana (carte postale d’Italie).

A fianco bollo tondo riquadrato introdotto in Italia nel 1890. Cerchio interno rinchiuso in una cornice quadrata con angoli smussati recante:

Il nome dell’ufficio postale, Varenna;  

la data su piu’ righe, 23 -7- 02;

Il nome della provincia tra parentesi in basso, (Como).

Spedita dall’ufficiale sanitario del comune di Varenna al dottor Neyroz – Piazza Sforza Cesarini, 41 – Roma

Il cognome Neyroz e’ un patronimico alpino molto raro, specifico della Valle d’Aosta e dell’area della Savoia in Francia. Condivide la terminazione in consonante muta -oz, tipica dell’Arpitania, regione storico-geografica ed etnolinguistica a cavallo tra Francia, Svizzera e Italia.

Al centro a sinistra timbro rotondo colore blu a doppio cerchio (cm 3,50 x 3,50). 

Nel primo cerchio scritta: Ufficiale sanitario del comune di Varenna.

Nel secondo cerchio stemma ufficiale del Regno d’Italia (usato anche nelle funzioni pubbliche e istituzionali inclusi gli ufficiali sanitari comunali e provinciali) che era lo scudo sabaudo – di rosso alla croce d’argento – sormontato dalla corona reale e racchiuso negli ornamenti e nei collari degli ordini cavallereschi della corona. Normato da decreto della Consulta araldica del 1870 e modificato nel 1890.

L’incarico di ufficiale giudiziario o medico condotto del comune di Varenna era ricoperto dal dottor Francesco Cattaneo che  ha operato a Varenna come medico e figura sanitaria tra la fine del XIX secolo e l’inizio del XX secolo risultando attivo come medico condotto e.operante nella comunita’ locale.

In quegli anni le cartoline venivano stampate con la tecnica offset a foglio a quattro colori (quadricromia CMYK), passando prima per una fase di pre-stampa fotografica e di monitoraggio manuale elettronico di fotoliti.

Le cartoline sono fonte di ispirazione e di scoperta di luoghi a volte dimenticati o scomparsi, e le cartoline della tipografia Ogna attirano e seducono per la loro bellezza e originalita’.

Allegate seguenti immagini fotografiche:

Targa su un palazzo storico di Chiavenna nell’attuale Via Framcesco Giovanni Dolzino dove abito’ Antonio Ogna.

Fronte/Retro della cartolina stampata.da Giivanni Ogna nel 1902, con immagine di Esino Superiore.

Giancarlo valera

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