Una piccola storia attraverso un’ immagine.La storia di un borgo, di un piccolo centro abitato, si costruisce anche attraverso le immagini di fotografie o cartoline illustrate d’epoca.
Qui si ritrovano personaggi sconosciuti, passati magari in quei luoghi, o con amicizie in quei luoghi.
Cartolina illustrata, viaggiata A6 (cm 9 x 14)
Ediz. P. e G. Signorelli – Lecco 7834
1902
Fronte. Veduta del borgo di Introbio in bianco e nero, con la Torre Arrigoni, antica fortificazione del XII secolo situata nel centro del paese, e a nord-ovest del paese si nota il ponteggio del campanile della nuova Chiesa parrocchiale di S.Antonio Abate, ancora in fase di finitura, e di fronte il campanile della vecchia Chiesa quattrocentesca, oggi adibita ad abitazione privata.
La nuova Chiesa e’ stata ultimata nel 1897, mentre il campanile fu aggiunto tra il 1900 e il 1902.
Sul lato destro nella parte alta scritta in stampatello rosso: Un saluto da Introbbio(Valsassina).
Francobollo: Poste Italiane Cent.2
Bollo tondo di annullo che serve a certificare la data e il luogo di spedizione della missiva:
13-09-02 Lecco.
In orizzontale in stampatello piccolo, colore rosso, i dati dell’editore di stampa.
Retro. In alto in orizzontale in stampatello rosso, cancellato: Cartolina Postale italiana (Carte postale d’Italie).
Spedita al Marchese di S.Elia– Senatore del Regno – Ragusa -Siracusa.
Il Marchese di S.Elia, ossia Giuseppe Schimina’ di S.Elia (Ragusa 1850 – Ragusa 1922).
Titoli nobiliari: Marchese di S.Elia, Barone di S.Filippo di Ragusa e Barone del Monte.
Fu sindaco di Ragusa Superiore a partire dal 1899. Di sentimenti liberali fu per molti anni rappresentante del partito moderato.
Fu nominato senatore del Regno d’Italia il 14 giugno 1900 (durante la XXI legislatura) a cinquant’anni con giuramento prestato il 2 luglio, relatore Antonino Prampero.
Era stato scelto per i requisiti della categoria 21, riguardava le persone che pagavano da minimo tre anni una imposizione diretta annua di almeno 3.000 lire, in ragione dei loro beni o delle loro industrie.
Il Re sceglieva i senatori all’interno di 20 categorie specifiche di nobili, e la ventunesima permetteva l’accesso all’alta borghesia e ai grandi proprietari terrieri o industriali in base al reddito.
Non conosciamo l’indirizzo del mittente. (Forse il senatore radicale Mario Cermenati, che a “Introbbio” era di casa ? ndr)
In quell’epoca era molto comune che il nome della persona che spedisce la cartolina non sia scritto, infatti lo spazio del retro della cartolina era riservato unicamente all’indirizzo del destinatario.
Il retro diviso a meta’ (con una parte per il messaggio e uno per l’indirizzo) in Italia arrivera’ solo nel 1905.
Le Poste allora non richiedevano l’indirizzo del mittente sul retro per spedire la cartolina, ma solo l’indirizzo del destinatario.
Allegate seguenti immagini fotografiche;
Fronte/Retro della cartolina spedita.nel 1902 al Marchese di S.Elia a Ragusa.
Giancarlo Valera

