Caro Filippo, o dovrei dire signor Sindaco: le vacanze finiscono, la realtà di Palazzo Bovara no. Ci siamo guardati in faccia per dieci anni dai lati opposti dell’Aula. Risparmiamoci la retorica: complimenti per la fascia, ma ora dimostra di saperla indossare. I dati turistici di agosto sono impietosi: un’occupazione delle strutture ferma al sessanta o sessantacinque percento in piena alta stagione. Per una città che sventola il marchio del Lago di Como, questo è un fallimento.
La verità è sotto gli occhi di entrambi: i Bed and Breakfast sono cresciuti del centocinquanta percento, pensando che bastasse il panorama a giustificare tariffe medie di centocinquantadue euro a notte. Peccato che a quella cifra Rimini offra spiaggia e movida, il Garda offra intrattenimento, e Lecco offra invece lidi urbani al palo, battelli a singhiozzo e serrande abbassate alle dieci di sera. Applichiamo i prezzi di Bellagio offrendo i servizi di un dormitorio di provincia. I portafogli pesanti vanno giustamente nel centro lago. A noi resta il turismo mordi e fuggi, che riempie i cestini e svuota i registratori di cassa, mortificando chi lavora.
Non raccontiamoci la favola della destagionalizzazione per giustificare il vuoto di agosto. Gli eventi a settembre e ottobre sono lodevoli, ma la gente va in vacanza d’estate, non quando la stagione è già finita.
La scusa dei primi mesi di mandato scade in fretta. Serve un piano strategico immediato, che leghi prezzi folli a servizi reali e difenda l’autonomia economica della nostra città. Io chiudo le mie cose e parto, ma stai tranquillo: ci rivediamo in autunno per verificare se avrai iniziato a fare gli interessi di Lecco, o se dovremo ricordartelo noi in ogni piazza.
Buon lavoro dal tuo vecchio caro nemico.
Firmato: Un fiero militante del Patto per il Nord, ed ex assessore e consigliere comunale.
EZIO VENTURINI
