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A Lecco colonia felina a rischio
Cita daRedazionesu 31 Luglio 2026, 6:30Cresce la preoccupazione per il destino di una storica colonia felina protetta della città, situata nei pressi di una sede istituzionale di via Sassi ufficialmente censita dalle autorità sanitarie. L’avvio imminente di alcuni lavori di ristrutturazione ha infatti sollevato forti dubbi sulla tutela degli animali e sulla possibilità, per i volontari, di continuare a garantire loro le necessarie cure quotidiane. Per fare chiarezza, la referente della colonia ha deciso di muoversi per vie legali, formalizzando una richiesta urgente di chiarimenti.
Al centro della vicenda ci sono le sorti di numerosi gatti che dal 2014 vengono stabilmente accuditi, sfamati e curati grazie a una gestione formalizzata e certificata dall’ATS. Nelle ultime settimane, tuttavia, si sono rincorse notizie frammentarie e contraddittorie circa l’impatto del futuro cantiere.
In un primo momento, ai volontari era stata prospettata l’impossibilità di accedere all’area per l’accudimento, ipotizzando addirittura il trasferimento forzato della colonia presso un’altra struttura cittadina, peraltro già destinata a ospitare gatti malati. Successivamente, altre fonti hanno invece assicurato che i lavori non dovrebbero toccare direttamente lo spazio occupato dai felini. Questo clima di forte incertezza ha spinto la referente a richiedere un intervento formale per vie legali.La diffida inviata al Comune, all’ATS e ai responsabili del cantiere poggia su basi giuridiche precise. La normativa nazionale (Legge n. 281/1991) e le leggi della Regione Lombardia vietano espressamente il maltrattamento e l’allontanamento ingiustificato dei gatti che vivono in libertà dal loro habitat naturale. Qualsiasi spostamento, infatti, può essere autorizzato esclusivamente dalle autorità sanitarie competenti e solo per comprovate e tassative ragioni di necessità.
Sulla questione prende posizione netta il movimento Patto per un Nord, che assicura il proprio pieno sostegno alla causa dei volontari e promette di monitorare da vicino l’evoluzione della situazione.
“Saremo sempre vigili a difesa non solo dei cittadini, ma anche dei nostri amici pelosi”, fanno sapere i rappresentanti del gruppo, ribadendo che il rispetto della legalità e del benessere animale deve rimanere una priorità assoluta per l’amministrazione locale.
I volontari, tramite il proprio legale, chiedono un riscontro ufficiale e urgente prima dell’apertura del cantiere. Le richieste sono chiare: un sopralluogo tecnico per valutare lo stato dei luoghi.
La definizione di misure di sicurezza per proteggere gli animali dai pericoli dei lavori.La garanzia del mantenimento dei punti di cibo e dei ripari esistenti. Un accordo sulle modalità operative per consentire l’accesso in sicurezza ai soccorritori.
L’obiettivo non è bloccare i lavori, ma trovare una collaborazione per garantire che la modernizzazione degli spazi non avvenga a discapito della vita e del benessere degli animali tutelati dalla legge.Ezio Venturini
Patto per il Nord
Cresce la preoccupazione per il destino di una storica colonia felina protetta della città, situata nei pressi di una sede istituzionale di via Sassi ufficialmente censita dalle autorità sanitarie. L’avvio imminente di alcuni lavori di ristrutturazione ha infatti sollevato forti dubbi sulla tutela degli animali e sulla possibilità, per i volontari, di continuare a garantire loro le necessarie cure quotidiane. Per fare chiarezza, la referente della colonia ha deciso di muoversi per vie legali, formalizzando una richiesta urgente di chiarimenti.
Al centro della vicenda ci sono le sorti di numerosi gatti che dal 2014 vengono stabilmente accuditi, sfamati e curati grazie a una gestione formalizzata e certificata dall’ATS. Nelle ultime settimane, tuttavia, si sono rincorse notizie frammentarie e contraddittorie circa l’impatto del futuro cantiere.
In un primo momento, ai volontari era stata prospettata l’impossibilità di accedere all’area per l’accudimento, ipotizzando addirittura il trasferimento forzato della colonia presso un’altra struttura cittadina, peraltro già destinata a ospitare gatti malati. Successivamente, altre fonti hanno invece assicurato che i lavori non dovrebbero toccare direttamente lo spazio occupato dai felini. Questo clima di forte incertezza ha spinto la referente a richiedere un intervento formale per vie legali.
La diffida inviata al Comune, all’ATS e ai responsabili del cantiere poggia su basi giuridiche precise. La normativa nazionale (Legge n. 281/1991) e le leggi della Regione Lombardia vietano espressamente il maltrattamento e l’allontanamento ingiustificato dei gatti che vivono in libertà dal loro habitat naturale. Qualsiasi spostamento, infatti, può essere autorizzato esclusivamente dalle autorità sanitarie competenti e solo per comprovate e tassative ragioni di necessità.
Sulla questione prende posizione netta il movimento Patto per un Nord, che assicura il proprio pieno sostegno alla causa dei volontari e promette di monitorare da vicino l’evoluzione della situazione.
“Saremo sempre vigili a difesa non solo dei cittadini, ma anche dei nostri amici pelosi”, fanno sapere i rappresentanti del gruppo, ribadendo che il rispetto della legalità e del benessere animale deve rimanere una priorità assoluta per l’amministrazione locale.
I volontari, tramite il proprio legale, chiedono un riscontro ufficiale e urgente prima dell’apertura del cantiere. Le richieste sono chiare: un sopralluogo tecnico per valutare lo stato dei luoghi.
La definizione di misure di sicurezza per proteggere gli animali dai pericoli dei lavori.
La garanzia del mantenimento dei punti di cibo e dei ripari esistenti. Un accordo sulle modalità operative per consentire l’accesso in sicurezza ai soccorritori.
L’obiettivo non è bloccare i lavori, ma trovare una collaborazione per garantire che la modernizzazione degli spazi non avvenga a discapito della vita e del benessere degli animali tutelati dalla legge.
Ezio Venturini
Patto per il Nord