Forum

o Registrati per creare messaggi e topic.

Nuove regole per i trasporti

TRASPORTI, ZAMPERINI (FDI): “LAGO E MONTAGNA AL CENTRO DELLA NUOVA MOBILITÀ LOMBARDA: PIÙ REGOLE, PIÙ SICUREZZA E SERVIZI MIGLIORI”

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato oggi due importanti Ordini del Giorno al PDL 113 “Revisione della legge regionale 4 aprile 2012, n. 6, Disciplina del Settore dei Trasporti”, volti a rafforzare la mobilità lacuale e montana e a rendere più efficiente, sicura e sostenibile la gestione dei trasporti nelle nostre acque interne e nelle aree a domanda debole.

«Con questo provvedimento – dichiara Giacomo Zamperini, Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Montagna, firmatario di entrambi gli ODG – Regione Lombardia compie un passo concreto per mettere al centro due pilastri della nostra identità e della nostra economia: lago e montagna. Fratelli d’Italia ha voluto garantire che la riforma ponesse davvero attenzione a chi vive e lavora nei territori montani e lacuali».

Sul fronte dei laghi, l’ODG 2004 interviene sulla navigazione delle acque interne, affrontando criticità legate a normativa frammentata, sicurezza, concessioni e gestione delle infrastrutture. «Il percorso di regionalizzazione della navigazione, avviato con la mia mozione approvata all’unanimità nel luglio 2024, deve diventare operativo», prosegue Zamperini. «Chiediamo un quadro normativo aggiornato, strumenti di monitoraggio dei servizi, un Piano per la mobilità lacuale integrato con turismo e cultura e strumenti innovativi come il bollino blu per i controlli delle imbarcazioni. Revisione delle regole sui trasporti provati e maggiore sicurezza per la pratica degli sport acquatici. Servizi efficienti e regole chiare sono fondamentali per garantire il corretto sviluppo ai territori lacuali».

Parallelamente, l’ODG 2003 rafforza il TPL nelle aree montane e a domanda debole. «Grazie alle modifiche introdotte dalla legge, le Comunità Montane potranno finalmente coordinare la pianificazione dei servizi e superare la frammentazione», evidenzia Zamperini. «Serve però un incremento strutturale di risorse e strumenti moderni come il trasporto a chiamata e la digitalizzazione dell’offerta. Solo così il trasporto pubblico può essere un vero servizio per cittadini, famiglie, imprese e turisti, riducendo isolamento e divari territoriali».

«Investire su territori strategici come Lecco significa garantire collegamenti più efficienti e sostenibili e valorizzare i nostri laghi e le nostre montagne come snodi fondamentali per mobilità, turismo e sviluppo economico», sottolinea Zamperini. «Con questi Ordini del Giorno e il lavoro legislativo che Fratelli d’Italia sta portando avanti, vogliamo costruire una mobilità lombarda più sicura, intermodale, equa e vicina ai territori, mettendo finalmente al centro i cittadini, i turisti e la qualità della vita».

Questi due Ordini del Giorno, inseriti all’interno della riforma complessiva del Trasporto Pubblico Locale, rafforzano il sostegno ai territori montani e lacuali, garantendo servizi più coordinati e moderni. La riforma approvata oggi dal Consiglio regionale mette a disposizione 200 milioni di euro complessivi con una ripartizione mirata: 105,9 milioni per il restyling delle fermate e la creazione di hub di interscambio sicuri, 19,55 milioni per i nuovi sistemi di bigliettazione e 8 milioni per i servizi informativi, mentre oltre 67,8 milioni sono destinati al potenziamento delle linee ferro-gomma per garantire collegamenti anche nei territori più periferici. Grande attenzione è stata dedicata alla sicurezza: saranno introdotte misure hi-tech, con un centro di controllo unico, conservazione dei filmati di bordo fino a 100 giorni, app per denunce istantanee, tornelli e presidio costante di guardie giurate, valutando anche il Daspo regionale per chi delinque sui mezzi pubblici. La riforma guarda inoltre all’equità territoriale e al rispetto dei professionisti del settore, con 5 milioni di euro annui per le zone montane, incentivando la pianificazione coordinata con le Comunità Montane e tutelando Taxi e NCC con regole di accesso rigorose e confronto costante con le categorie. Il piano economico prevede inoltre interventi mirati per la manutenzione e la sicurezza degli impianti. «Per gli impianti a fune, asset fondamentale per l'economia montana, abbiamo previsto investimenti per oltre 19 milioni di euro nel triennio 2026-2028», conclude il Consigliere Zamperini.