Diversità: come i figli, diversi l’uno dall’altro come le dita della nostra mano; equità: la prepotenza e l’arroganza non considerano la solidarietà e la fratellanza perché sono il frutto del narcisismo sfrenato e dell’egoismo senza limiti che non analizzano la propria pochezza e l’evidente ignoranza, ma esaltano l’onnipotenza di ‘barlafusi’, peraltro legittimata con furore dal popolino…noi.
Inclusione: da che è mondo e mondo l’uomo intelligente e saggio, essendo per natura un animale sociale, ha sempre richiesto l’appoggio e la condivisione dei membri della comunità di appartenenza, e ha sempre cercato di sconfiggere la miseria allungando la mano verso gli ultimi, essendo consapevole che in un futuro prossimo un figlio o un nipote, il nonno o lo zio…potranno essere considerati persone fragili e bisognose di aiuto…è inevitabile, perché siamo semplicemente uomini.
L’Occidente si è spezzato come la mina di una matita gettata a terra con stizza da leader privi di valori tradizionali umani e che adorano se stessi, il denaro, e inneggiano alla famiglia per farsi voler bene dal popolino…magari dopo 3 o 4 mogli e un esercito di figli illegittimi senza nome…e senza famiglia…e si tatuano il corpo con la scritta: per volere di Dio. Quale Dio?
E il diritto internazionale viene usato per contravvenire all’ordine mondiale e giustificare le guerre di conquista come al tempo dei barbari, e poi ‘fare il bello e il cattivo tempo’ a piacimento, per dispetto, per gioco, per divertimento, con la forza del potere eletto. In questo modo è facile mantenere il comando: basta svergognare, umiliare, bastonare tutti coloro che si frappongono…
Dove siamo finiti? I nostri avi hanno lottato per la libertà, la giustizia, la giustizia socialità, l’inclusione, l’equità nella spartizione delle risorse, la saggezza di chi occupa gli scranni delle Istituzioni…dove ci porterà questa deriva cattiva e amorale contro ogni Divina Grazia?
E’ di queste ore la notizia che il Presidente Donald Trump ha minacciato i Boy Scout americani di cultura ‘woke’, cioè portatrice dei valori fondanti la convivenza umana contrari allo spirito della sua stagione politica. Quindi guerra culturale anche ai Lupetti e alle Coccinelle con l’interruzione di ogni contatto con lo Scouting America nato nel 1910, colpevole di aver promosso come scelta educativa l’inclusione con l’ingresso delle ragazze, dei disabili e l’attenzione verso le minoranze. L’organizzazione, secondo Trump, deve tornare alla selezione dell’identità…altrimenti i sovversivi Boy Scout, ne pagheranno le conseguenze.
La battaglia culturale trumpiana riguarda addirittura i programmi di inclusione nelle aziende e nell’esercito, nei musei…in ogni spazio pubblico, tutto in nome dei valori tradizionali. Ma i valori tradizionali, signor Presidente, sono proprio quelli che diffondono l’amore tra le persone e non l’odio.
…Ancora neve, e ghiaccio, non si vedeva un filo d’erba da tanto tempo…gli animali nella ‘lave’ stavano male, le ‘hus’ non riuscivano a scaldare gli uomini in quel pezzo di terra sperduto spruzzato dal mare in tormenta. Sulla tavola pochi pezzetti di pesce secco, una ‘mugge’ d’acqua, e basta…fu così che un papà e una mamma norvegesi presero la nave e raggiunsero Minneapolis, nel Minnesota in cerca di cibo e di un rifugio caldo…lì, vennero accolti con gentilezza, addirittura al papà venne offerto il lavoro di allenatore di basket. E il 6 giugno 1980 nacque Peter Brian Hegseth figlio di quei genitori che migrarono negli USA. Hegseth crescendo divenne un militare, politico favorevole alle idee di Trump, giornalista e conduttore televisivo.
E’ stato accusato di violenza sessuale e alcolismo, ad oggi ha avuto 3 mogli, tre figli, tre figliastri, e una figlia illegittima.
Ebbene, Hegseth è stato nominato da Donald Trump Segretario alla Difesa, ottenendo l’incarico dal Senato il 24 gennaio 2025 con 51 voti a favore e 50 contrari, decisivo il voto del Vicepresidente Vance.
Hegseth, come Capo del Pentagono, è stato il primo a inveire contro gli Scout, rei di essere diffusori della politica inclusiva. Questo orrore deve finire, sostiene Hegseth di origini norvegesi, questo cedimento ideologico che promuove l’empatia è una debolezza e di conseguenza l’inclusione è una colpa, “stop a questo scenario con la decadenza woke”. Ma…se i cittadini di Minneapolis non avessero accolto la famiglia Hegseth, che scenari di vita avrebbe avuto questo illustre potente?
Il portavoce del Pentagono Sean Parnell ha postato: grazie all’impegno dell’organizzazione scout a riallinearsi ai principi fondamentali, si torna a Dio e alla patria, immediatamente! E poi: sono inaccettabili le scelte compiute negli ultimi anni e giudicate contrarie ai valori di questa amministrazione, inclusi l’adozione di posizioni ideologiche gender-fluid e di giustizia sociale. In pratica tutte le politiche di politica inclusiva che Trump sta cercando di eliminare…compreso il canto comunitario dei ragazzi Scout.
E in Italia, filotrumpiana, che fine faranno gli Scout?
MARIA FRANCESCA MAGNI
