L’Unione delle Comunità Montane italiane ha preparato un dossier, uscito l’11 luglio, su come prevenire gli incendi boschivi in Italia.

E’ uscita la terza edizione delDossier UNCEM sulla Prevenzione degli Incendi Boschivi, pubblicato l’11 luglio 2026 a cura diMarco Bussonee altri collaboratori. Il testo rappresenta un piano strategico e analitico volto a ridefinire l’approccio nazionale al problema dei roghi nelle aree montane e forestali italiane. [1,2]

Di seguito il riassunto strutturato dei punti chiave del dossier:

🎯 Il Principio Cardine: Prevenire, non solo Estinguere

  • L’estinzione dei roghi e il successivo ripristino ambientale sono consideratefasi finali e riparatorie.
  • La vera soluzione risiede nellapianificazione forestale attiva, nella gestione sostenibile e nella certificazione dei boschi.
  • La lotta agli incendi deve partire direttamente dalla cura quotidiana del tessuto forestale.

🌍 L’Impatto della Tragedia Climatica

  • I roghi estivi in regioni storicamente meno esposte (come il Piemonte, il Canavese o la Valsesia) sono il sintomo di unacrisi climatica profonda.
  • Le montagne e i polmoni verdi sono i territori più fragili e colpiti da questa transizione ecologica.

🏛️ Origine e Quadro Normativo del Progetto

  • Il dossier nasce dal “Progetto per la prevenzione degli incendi boschivi”, frutto di una collaborazione del 4 agosto 2022 traUNCEMe il Dipartimento per la Coesione Territoriale.
  • Le attività rispondono ai criteri deldecreto-legge 8 settembre 2021, n. 120(convertito nella Legge 155/2021).
  • Lo stanziamento originario prevedeva fondi strutturali (circa 40 milioni di euro) per supportare la prevenzione nelle aree interne del Paese. [1,2]

🛠️ Linee d’Azione e Strategie Proposte

  • Ruolo centrale dei Sindaci: Gli enti locali e le comunità montane sono i primi presidi sul fronte dell’emergenza.
  • Coinvolgimento delle Regioni: Viene chiesto un impegno finanziario costante a supporto dei Comuni e dei Parchi naturali.
  • Organizzazione della filiera: Integrare la protezione civile con investimenti in mezzi operativi e tecnologie di monitoraggio preventivo.

INCENDI IN ITALIA: UN QUADRO COMPLESSIVO

Gli incendi sul territorio nazionale italiano rivelano un contesto complesso ma dai toni incoraggianti,
considerando i recenti dati presentati da ISPRA in merito al miglioramento della gestione forestale sostenibile e alla riduzione della superficie bruciata nelle aree certificate. Tuttavia, l’incremento della frequenza
e la difficoltà di estinzione degli incendi nel Mediterraneo impongono con sempre maggiore fermezza
una precisa e adeguata pianificazione boschiva, considerando come in Italia la superficie forestale cresca
in media di 58.700 ettari l’anno, spesso su terreni agricoli abbandonati e senza un’adeguata pianificazione e gestione attiva.

Analizzando i costi d’intervento, numeri alla mano, emerge come lo spegnimento
di un incendio possa costare fino a otto volte in più delle iniziative messe in campo per prevenirlo. Non
stupisce dunque come la gestione attiva non rivesta solo il ruolo di protezione del patrimonio forestale
italiano, ma contribuisca anche a evitare significativi danni economici e ambientali

In allegato il dossier intero

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