Della breve vita della poetessa milaneseAntonia Pozzi(1912-1938) e della sue poesie liriche che parlano dell’intimità dell’anima, del conflitto tra arte e vita, e del profondo legame con la natura si e molto discusso, senza.pero’ riuscire a penetrare nel mistero di questa splendida figura di donna ricca di sfumature, emotivamente profonda, non lineare e difficile da ridurre a semplici stereotipi.

Dopo la morte di Antonia per atto volontario, il padre avvocato Roberto Pozzi, podesta’ di Pasturo in Valsassina durante il  periodo fascista decide di pubblicare nel giugno 1939 novanta liriche della figlia in una prima raccolta edita.con i tipi di Mondadori in forma privata e per una limitata divulgazione (10 copie ante litteram e 290 numerare dall’1 al.290).

Una edizione di lusso su carta.speciale di Fabriano, adornata da deliziosi disegni di Michele Cascella“particolarmente aderenti agli spiriti di questa poesia”

Dopo qualche anno, il libro dal titolo” Parole: Liriche/Antonia Pozzi” viene ristampato “aderendo alle insistenti richieste provocate dai giudizi di stampa riferiti, la Famiglia ha consentito ad una limitata divulgazione dell’ opera, in vendita soltanto nelle principali librerie italiane e presso la casa Editrice A. Mondadori, Via Corridoni, 39, Milano.

Edizione di lusso, su carta a mano di Fabriano e custodia L.20-

Edizione comune L.10-

In una copia di Parole nella edizione comune era custodita una lettera di invito inserita all’interno di una busta.

Fronte busta. Al centro timbro postale rotondo a inchiostro a doppio cerchio: nel.primo cerchio la dicitura  Ferrovie Corr (significa Ferrovie corrispondenze); all’interno del secondo cerchio, citta’ e data di spedizione, Milano 14-XII.

A destra a stampa in grande:- La lotteria E.42 vi fara’ milionari-. La.Grande Lotteria Nazionale E.42 e’una lotteria di stato istituita in Italia nel.1938-1939 per finanziare l’esposizione Universale di Roma del 1942 (nota appunto come E.42 oggi quartiere Eur).

Sotto troviamo il francobollo: Poste Italiane Cent.10, e ritratto dell’imperatore romano Augusto.

Indirizzo scritto a penna: Gentilissima Sig.na Mimi’ Cuffia -Corso Vercelli , 54 Milano.

All’interno della busta bifolio stampato su carta forte.

Prima facciata: in basso a destra -Dicembre 1939 -XVIII

Seconda facciata: ex-libris di Michele Cascella per Antonia Pozzi.

Terza facciata. Scritto in elegante calligrafia l’invito: Sabato 16 dicembre 1939-XVIII alle ore 16.30 precise nella Sala Sammartini in Milano Via Conservatorio N.32 per iniziativa dei compagni di scuola di Antonia Pozzi -Vincenzo Errante- leggera’ alcune liriche di Lei. Siete cordialmente invitato.

Quarta facciata: bianca.

I compagni di scuola di Antonia Pozzi erano studenti del Regio Liceo-Ginnasio Alessandro Manzoni di Milano, dove Antonia intreccia una relazione col suo professore di latino e greco Antonio Maria Cervi, la quale verra’ interrotta nel 1933 a causa di forti ingerenze da parte dei suoi genitori.

Vincenzo Errante (1890-1951) e’ stato.un filosofo, storico e traduttore italiano, professore di letteratura tedesca presso le Universita’ di Pavia e Milano.

All’ interno della busta il biglietto da visita di Roberto e Lina Pozzi in memoria di Antonia.

Milano Via Mascheroni, 23  

3-XII-1938  (data di morte di Antonia)  3-VI-1939 (darà di stampa della prima edizione di Parole), e scritta a penna Ida Pozzi (la zia di Antonia a cui era molto affezionata) che verosimilmente ha inoltrato l’invito all’amica Mimi’.

Io in quel lontano 16 dicembre avrei voluto esserci alla lettura “delle liriche di Lei”, come penso anche voi.

Novembre. Scritta il 29 ottobre 1930 a Milano. I primi 8 versi dove si alternano versi brevi o brevissimi a versi pu’ lunghi.

Antonia Pozzi nelle sue oltre 300 liriche preferiva il verso libero.

E poi -se accadra’ ch’io me ne vada-

restera’ qualche cosa

di me

nel mio mondo-

restera’ un esile scia di silenzio

in mezzo alle voci-

un tenue fiato di bianco

in cuore all’azzurro.

(Voglio dedicare questi versi iniziali di Novembre a tutte quelle bambine e bambini di Gaza a cui non e’ stato permesso di diventare grandi).

Allegate seguenti immagini fotografiche:

Copertina illustrata di Parole di Antonia Pozzi, disegno di Antonio Cascella.

Lettera d’invito alla prima lettura pubblica delle liriche di Antonia Pozzi.

Antonia, Pasturo, 10 luglio 1938.

Giancarlo Valera

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