Come può il commercio digitale valorizzare il patrimonio di tradizioni, competenze e identità che caratterizza il settore agroalimentare italiano? E in che modo l’e-commerce può trasformarsi da semplice canale di vendita a strumento di relazione e conoscenza?

Sono alcuni dei temi affrontati da Vera Carozzi,terza generazione ai vertici di Carozzi Formaggi, intervenuta in qualità di relatrice a E-Next – Il Futuro dell’E-commerce, un’occasione di confronto organizzata da Touch Point dedicata all’evoluzione del commercio digitale e alle nuove opportunità per le imprese. Nel corso del suo intervento, Vera Carozzi ha portato l’esperienza dell’azienda casearia della Valsassina, sottolineando come, soprattutto nel comparto alimentare, la sfida del digitale non si esaurisca nella capacità di vendere un prodotto online, ma riguardi la possibilità di comunicarne il valore, raccontandone le origini, le lavorazioni e le persone che contribuiscono a renderlo unico. «La vera sfida per il settore food è riuscire a trasferire online non soltanto il valore di un prodotto, ma tutto ciò che contribuisce a renderlo unico», ha spiegato Vera Carozzi. «Il digitale non può restituire completamente l’esperienza sensoriale, ma può raccontare tutto quello che sta dietro a quel prodotto e creare le condizioni perché il consumatore ne percepisca il valore, ancora prima di assaggiarlo».

Un percorso che Carozzi Formaggi ha sviluppato affiancando alla propria produzione casearia una proposta che comprende selezioni di prodotti, confezioni regalo, degustazioni ed esperienze legate al mondo del formaggio. Attività complementari che permettono di creare un collegamento tra dimensione digitale ed esperienza fisica, trasformando il primo acquisto in un’occasione di scoperta e di relazione con il marchio.

La partecipazione a E-Next ha rappresentato per Carozzi Formaggi un’opportunità per condividere la propria esperienza e contribuire a una riflessione più ampia sul futuro del Made in Italy agroalimentare, un comparto nel quale la trasformazione digitale può favorire l’accesso a nuovi mercati senza compromettere il legame con le proprie radici. Per le imprese profondamente legate al territorio, come Carozzi Formaggi, la tecnologia può infatti diventare un ponte tra la dimensione locale e un pubblico sempre più ampio, contribuendo a diffondere la conoscenza delle eccellenze italiane e del patrimonio culturale che rappresentano.

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