Il diritto alla mobilitànon può essere un privilegio. Dopo oltre trent’anni di governo della destra in Regione, i risultati sono davanti agli occhi di tutti: treni in costante ritardo; frequenti guasti a mezzi e infrastrutture; mancanza di accessibilità a banchine e convogli; strade costantemente intasate; pedaggi sempre più alti; un sempre crescente numero di incidenti stradali ed uno sproporzionato consumo di suolo. I lombardi però meritano un trasporto pubblico che funzioni davvero. Per questo, per una settimana intera, abbiamo discusso in Aula il prossimo PRMT, il Programma regionale per la mobilità e i trasporti.
La destra, prevedibilmente, si è comportata come suo solito, ossia disinteressandosi del rafforzamento del sistema pubblico e privilegiando invece la costruzione di autostrade inutili e costose. Da parte nostra, abbiamo portato oltre 2000 proposte, perché muoversi in Lombardia deve essere un diritto e non un percorso ad ostacoli.

Abbiamo così strappato a Regione l’impegno a introdurre in tutta la Lombardia la gratuità dei mezzi pubblici per i minori di 14 anni e uno sconto per gli under 26, in linea con quanto avviene già nella città di Milano. A questo si aggiunge l’impegno ad andare verso l’automatismo – oggi è a richiesta dell’utente – del riconoscimento dell’indennizzo del 30% per gli abbonati di Trenord che il mese precedente avessero subito disagi consistenti (10% di corse della linea soppresso o con ritardo superiore ai 15 minuti) e, infine, la possibilità di utilizzare la carta del docente per acquistare i titoli di viaggio. È l’impegno che, su proposta del Partito Democratico, tutte le forze politiche hanno approvato in Consiglio regionale, dando indicazioni alla giunta Fontana e all’assessore Franco Lucentedi dare seguito.

Finalmente, insomma, questa regione si impegna a introdurre agevolazioni tariffarie sui mezzi pubbliciper i giovani e giovanissimi, e anche se non è esattamente quanto avevamo chiesto – cioè la gratuità per tutti gli under26 – questo è comunque un segnale importante e in controtendenza.

Nonostante il buon risultato ottenuto per i pendolari, non siamo tuttavia soddisfatti del Piano e soprattutto del trattamento che Regione Lombardia riserva al trasporto pubblico.

Per la provincia di Lecco, in particolare, grazie all’approvazione di un mio ordine del giorno, ho poi ottenuto l’inserimento nel PRMT dell’intervento di allargamento del ponte a scavalco della linea ferroviaria Molteno-Monza, lungo la SS342 CO-BG nel Comune di Bulciago, comprensivo anche degli adeguamenti dei tratti limitrofi. Regione Lombardia si è impegnata inoltre a verificare la possibilità di integrare e coordinare il finanziamento dell’intervento con eventuali risorse di provenienza statale, regionale e Anas e con gli strumenti di programmazione infrastrutturale disponibili, evitando sovrapposizioni e garantendo il coordinamento con gli interventi di sicurezza idraulica e ferroviaria previsti nell’area del ponte.

Con l’approvazione, infine, di un ordine del giorno bipartisan, firmato anche dal consigliere Zamperini e dal sottosegretario Piazza, la Giunta regionale si è impegnata, da una parte a dare priorità alla messa in sicurezza del tratto della SS639 tra il ponte Cesare Cantù e la zona di Levata a Monte Marenzo e, dall’altra, a sollecitare l’elettrificazione della linea Como-Lecco (con focus sulla tratta Molteno-Lecco) per introdurre corse semi-orarie e migliorare la rete di coincidenze.

Naturalmente, resta ancora tantissimo da fare e personalmente continuerò ad impegnarmi in tal senso perché, se la destra sceglie le autostrade, noi del Partito Democratico scegliamo invece di investire sulle persone, sui pendolari e sul futuro del trasporto pubblico.

GIANMARIO FRAGOMELI consigliere regionale PD

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