Forum
Troppo fisco in Italia
Cita daRedazionesu 14 Giugno 2026, 14:12Un cittadino italiano, che sia lavoratore o pensionato, oggi si scontra con tre barriere fiscali insormontabili che negli altri Paesi europei semplicemente non esistono. Ecco perché il nostro sistema è strutturato per colpire chi guadagna una cifra media:
• 1. La mazzata dell'aliquota di partenza (Italia 23% vs Europa): In Italia, non appena si supera la No Tax Area, la tassazione scatta immediatamente al 23%. Negli altri grandi Paesi europei la partenza è graduale e molto più dolce: in Francia si parte dall'11%, in Germania dal 14% e in Spagna dal 19%. Chi guadagna 20.000 o 25.000 euro in Italia viene tassato subito come se fosse un reddito medio-alto.
• 2. La trappola delle addizionali locali: A differenza di Germania e Francia, dove i Comuni si finanziano attraverso altre vie senza intaccare direttamente la busta paga, in Italia l'IRPEF regionale e comunale si somma all'aliquota nazionale. In molte regioni e comuni (specialmente nelle grandi città come Roma o Milano), questo meccanismo drena un ulteriore 3% o 4% dalle tasche dei cittadini, portando la tassazione reale per un reddito di 25.000 euro vicino a un soffocante 27%.
• 3. L'assenza del quoziente familiare francese: In Francia la tassazione tiene conto del numero di componenti del nucleo familiare (quotient familial). Dividendo il reddito complessivo per le "parti" della famiglia, un nucleo monoreddito da 28.000 euro con due figli in Francia finisce spesso per pagare zero imposte. In Italia, invece, quella stessa famiglia paga l'IRPEF quasi per intero, schiacciata da un sistema che non tutela la natalità e la gestione familiare.
La nostra riflessione
L'Italia — e in special modo il Nord, che traina l'economia — è diventata il "paese dei balocchi", dove la politica spaccia la favola che la gente guadagni di più e paghi meno tasse. La realtà è che, dai governi di centrosinistra a quelli di centrodestra, la musica non cambia mai: cambiano i suonatori, ma lo spartito dell'oppressione fiscale rimane lo stesso.
Noi siamo la vera alternativa: concreta, trasparente, vicina al territorio.
PATTO PER IL NORD
Ezio Venturini
Un cittadino italiano, che sia lavoratore o pensionato, oggi si scontra con tre barriere fiscali insormontabili che negli altri Paesi europei semplicemente non esistono. Ecco perché il nostro sistema è strutturato per colpire chi guadagna una cifra media:
• 1. La mazzata dell'aliquota di partenza (Italia 23% vs Europa): In Italia, non appena si supera la No Tax Area, la tassazione scatta immediatamente al 23%. Negli altri grandi Paesi europei la partenza è graduale e molto più dolce: in Francia si parte dall'11%, in Germania dal 14% e in Spagna dal 19%. Chi guadagna 20.000 o 25.000 euro in Italia viene tassato subito come se fosse un reddito medio-alto.
• 2. La trappola delle addizionali locali: A differenza di Germania e Francia, dove i Comuni si finanziano attraverso altre vie senza intaccare direttamente la busta paga, in Italia l'IRPEF regionale e comunale si somma all'aliquota nazionale. In molte regioni e comuni (specialmente nelle grandi città come Roma o Milano), questo meccanismo drena un ulteriore 3% o 4% dalle tasche dei cittadini, portando la tassazione reale per un reddito di 25.000 euro vicino a un soffocante 27%.
• 3. L'assenza del quoziente familiare francese: In Francia la tassazione tiene conto del numero di componenti del nucleo familiare (quotient familial). Dividendo il reddito complessivo per le "parti" della famiglia, un nucleo monoreddito da 28.000 euro con due figli in Francia finisce spesso per pagare zero imposte. In Italia, invece, quella stessa famiglia paga l'IRPEF quasi per intero, schiacciata da un sistema che non tutela la natalità e la gestione familiare.
La nostra riflessione
L'Italia — e in special modo il Nord, che traina l'economia — è diventata il "paese dei balocchi", dove la politica spaccia la favola che la gente guadagni di più e paghi meno tasse. La realtà è che, dai governi di centrosinistra a quelli di centrodestra, la musica non cambia mai: cambiano i suonatori, ma lo spartito dell'oppressione fiscale rimane lo stesso.
Noi siamo la vera alternativa: concreta, trasparente, vicina al territorio.
PATTO PER IL NORD
Ezio Venturini