Giornata della Memoria 2026
Venerdi sera a Colico si è tenuta la rappresentazione dello spettacolo teatrale DI NUOVO ANNA, organizzato dall’Amministrazione Comunale di Colico ed alla quale abbiamo presenziato come Sezione ANPI Lario Orientale.
La scelta coraggiosa di autore e interpreti ha collegato in un unico racconto il Diario di Anna Frank con pagine di Hanna Arendt e pagine di diari di ragazze e ragazzi che hanno vissuto le stragi del Ruanda, della Bosnia-Erzegovina, della Cambogia e di Gaza: dalla speranza di Anna Frank che quella fosse l’ultima guerra alla tremenda presa d’atto di Hanna Arendt della ripetitività del male. Un filo conduttore che ci riporta alle parole di Papa Leone che ci ricorda come tutte le guerre vedano coinvolti “giovani costretti alle armi, che proprio al fronte avvertono l’insensatezza di ciò che è loro richiesto e la menzogna di cui sono intrisi i roboanti discorsi di chi li manda a morire».
Anche le Amministrazioni Comunali di Bellano, Dervio e Mandello del Lario hanno ricordato la Giornata della Memoria con celebrazioni che hanno visto la partecipazione attiva della Sezione Anpi Lario Orientale.
Crediamo di poter sintetizzare il senso di questa nostra partecipazione alle diverse iniziative con le parole di Primo Levi che, con potenza premonitrice, ci ammonisce tutte e tutti circa la necessità di contestualizzare il senso di questa Giornata, non come ricorrenza rituale ma come richiamo a rifiutare come normale ogni forma di discriminazione, sopraffazione, ghettizzazione e deportazione, da qualunque Stato siano perpetrati. Solo così potremo, in questa Giornata così unica, dare davvero forza alla lotta contro l’antisemitismo.
“Non iniziò con le camere a gas. Non iniziò con i forni crematori. Non iniziò con i campi di concentramento e di sterminio. Non iniziò con i 6 milioni di ebrei che persero la vita. E non iniziò nemmeno con gli altri 10 milioni di persone morte, tra polacchi, ucraini, bielorussi, russi, yugoslavi, rom, disabili, dissidenti politici, prigionieri di guerra, testimoni di Geova e omosessuali. Iniziò con i politici che dividevano le persone tra “noi” e “loro”. Iniziò con i discorsi di odio e di intolleranza, nelle piazze e attraverso i mezzi di comunicazione. Iniziò con promesse e propaganda, volte solo all’aumento del consenso. Iniziò con le leggi che distinguevano le persone in base alla “razza” e al colore della pelle. Iniziò con i bambini espulsi da scuola, perché figli di persone di un’altra religione. Iniziò con le persone private dei loro beni, dei loro affetti, delle loro case, della loro dignità. Iniziò con la schedatura degli intellettuali. Iniziò con la ghettizzazione e con la deportazione. Iniziò quando la gente smise di preoccuparsene, quando la gente divenne insensibile, obbediente e cieca, con la convinzione che tutto questo fosse “normale”. (Primo Levi)
IL PRESIDENTE DELLA SEZIONE LARIO ORIENTALE DELL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE PARTIGIANI D’ITALIA
Roberto Citterio
