Dal pomeriggio di domenica 15 febbraio i Vigili del Fuoco sono impegnati nelle operazioni di ricerca di una persona dispersa in alta quota sopra l’abitato di Madesimo, a seguito di un evento valanghivo.
Quattro persone, a bordo di due motoslitte, sono state travolte da una valanga durante un’escursione. Tre di loro sono riuscite a mettersi in salvo autonomamente, mentre una persona risulta tuttora dispersa.
Le operazioni di soccorso, avviate immediatamente dopo l’allarme, sono state sospese nella serata di ieri a causa dell’oscurità e dell’elevato rischio di ulteriori distacchi nevosi. Le attività sono riprese alle prime luci dell’alba di oggi.
Sul posto stanno operando le squadre dei Vigili del Fuoco con personale SAF specializzato nel modulo “neve”, gli specialisti della Direzione Regionale dotati di sistemi IMSI catcher per la ricerca e localizzazione di dispositivi mobili, nonché il nucleo SAPR con droni equipaggiati per il supporto alle operazioni di perlustrazione aerea.
Le operazioni si svolgono in sinergia con il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) e il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS), con un dispositivo congiunto finalizzato alla rapida individuazione del disperso, in un contesto ambientale complesso e caratterizzato da condizioni nivometeorologiche critiche nonché da una nevicata che sta interessando la zona.
Sono proseguite lunedi 16 senza sosta le operazioni di ricerca dell’uomo travolto da una valanga nel pomeriggio di domenica nella zona sopra Monte Spluga.
Sul posto è attivo un imponente dispositivo di soccorso che vede impegnati i Vigili del Fuoco con gli specialisti SAF “neve”, il nucleo SAPR con droni dotati di termocamera e gli operatori specializzati nell’utilizzo di sistemi IMSI catcher per il supporto alla localizzazione.
Le attività si svolgono in stretta sinergia con i tecnici del SAGF (Soccorso Alpino Guardia di Finanza) e del CNSAS (Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico).
Parallelamente, sono in corso immersioni nel Lago Nero, sopra Monte Spluga, effettuate dagli speleosub del CNSAS, al fine di escludere ogni possibile scenario nell’area interessata dall’evento valanghivo.
Le operazioni sono supportate, per quanto consentito dalle condizioni meteorologiche avverse, dal Reparto Volo della Guardia di Finanza, che garantisce il monitoraggio dall’alto e il trasporto di personale e materiali.
Fondamentale anche il contributo di un’azienda privata del territorio specializzata in escursioni, che ha messo a disposizione diverse motoslitte con i relativi piloti, assicurando il trasporto in quota dei soccorritori e delle attrezzature, velocizzando le operazioni in un contesto ambientale particolarmente impervio.
Le ricerche proseguiranno nelle prossime ore senza soluzione di continuità, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo e del rischio valanghe.
Sono state sospese al calare dell’oscurità le operazioni di ricerca dell’uomo travolto dalla valanga.
Per l’intera giornata i soccorritori dei diversi enti impegnati hanno operato senza sosta in un contesto caratterizzato da condizioni meteorologiche avverse e da un quadro nivologico particolarmente complesso, con elevato rischio valanghivo che ha richiesto la massima cautela in ogni fase delle operazioni.
Le attività di ricerca riprenderanno alle prime luci dell’alba, compatibilmente con l’evoluzione delle condizioni meteo e della sicurezza dell’area interessata.
Nella mattinata di martedi 17 i soccorritori hanno tentato di raggiungere il fronte della valanga per riprendere le operazioni. Tuttavia, le consistenti nevicate notturne hanno impedito di procedere in condizioni di sicurezza, determinando un ulteriore innalzamento del rischio di nuove slavine.
L’ulteriore massa nevosa accumulatasi nella notte sulle pendici a ridosso del lago Nero, sede delle operazioni di ricerca, ha reso l’area ancora più pericolosa per il personale impegnato nelle ricerche.
Alla luce del quadro nivometeorologico e delle criticità riscontrate, le operazioni sono state sospese in attesa di un miglioramento delle condizioni di sicurezza che consenta di intervenire senza esporre i soccorritori a rischi non accettabili.
CNSAS SOCCORSO ALPINO LOMBARDIA









