Un rilancio per la nuova sede delle ACLI a Bindo, aperta a tutta la Valsassina. E’ stato il Parroco Don Williama introdurre la presentazione del nuovo progetto incentrato sulla bella costruzione presso il ponte di Bindo, che ha un bar e una bella sala per gli incontri al piano superiore.
“Due anni fa – ha detto Don William – questo circolo era ormai quasi chiuso: come Consiglio Pastorale abbiamo perciò pensato su come rilanciarlo, e abbiamo contattato le Acli di Lecco. Queste hanno risposto subito positivamente, portando alcuni dei loro servizi (Patronato, Elaborazione Unico ecc.) nella sede di Bindo.
Oggi però vogliamo fare di più, allargare quest’esperienza, contattare e interessare nuove persone, costruire progetti più ampi per il territorio”.

AncheIvano Petralli,già Presidente del Circolo Acli, ha ricordato che in realtà il circolo era nato già negli anni ’80, per poi decadere lentamente negli ultimi anni.
Ma nuovi rinforzi di giovani e nuovo entusiasmo sono presto arrivati, di cui hanno parlatoRiccardo Bassani e Andrea Salvalaggio.
Il progetto non è ancora definito , ci saranno degli incontri serali per verificare le necessità e le richieste dal territorio, ma comunque c’è ampia disponibilità per costruire qualcosa di importante, dal punto di vista anche dei servizi.

Anche il dott. Mario Tavola,presidente delle Acli di Lecco, ha evidenziato la necessità di non vedere solo il proprio campanile, ma di allargare l’esperienza a chiunque voglia partecipare, nell’affrontare anche alcuni problemi specifici della montagna, come lo spopolamento e la denatalità.
Proprio per tali scopi c’è stato anche un contributo economico dalla Fondazione Lecco alla nuova iniziativa.

Nel corso del dibattito (erano presenti parecchie persone alla presentazione) sono emerse alcune richieste: quelle di occuparsi della cultura, ma anche degli anziani e della socialità, oltre che dei giovani.
Per adesso sono previsti incontri di Yoga, e la presenza un gruppo musicale-teatrale che collaborerà alle iniziative.
E’ un progetto sicuramente da seguire, sperando che abbia il necessario successo, in base all’entusiasmo e alla partecipazione di ciascuno dei futuri collaboratori.

ENRICO BARONCELLI

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