C’erano due ambulanze nel piazzale davanti alla sede del Soccorso Centro Valsassina, in un sabato pomeriggio di festa: la prima, quella “vecchia”, in servizio dal 2007, è stata donata al COE di Barzio, rappresentata da Suor Rosa Scandella a cui sono state consegnate le chiavi, e che verrà portata in Cameroun, presso l’Ospedale Saint Luc.
“Un regalo davvero gradito – ha detto suorRosa Scandella,vicepresidente del COE – perchè là ne avevamo davvero bisogno, per trasportare i nostri malati”.




Suor “Rosella” con il Presidente Ambrogio Canepari
La nuova invece, uno scintillante furgone Peugeot diesel con cambio automatico, attrezzato come ambulanza, è stato acquistato grazie alle entrate del 5×1000, oltre che a qualche donazione privata.
Una grande emozione traspariva anche dalle parole del Presidente del Centro Soccorso, Ambrogio Canepari, che ha presentato il nuovo acquisto al pubblico.
E’ stata anche l’occasione per ricordare il lavoro insostituibile dei volontari, come è stato ricordato anche dalle parole dei Sindaci di Introbio e Primaluna, che ogni giorno percorrono la Valsassina avanti e indietro con il loro lavoro prezioso, direzione Opedale di Lecco, o di Bellano , e a volte anche Gravedona.



Canepari e il dott. Cerino tagliano il nastro della nuova ambulanza
“Abbiamo però bisogno ancora di altri volontari – ha detto ancora Canepari, ricordando che da poco è appena partito un corso di addestramento per chi volesse diventare Volontario del Soccorso – perchè il lavoro da fare è veramente molto”.
Dopo la benedizione dell’automezzo da parte del ParrocoDon William, c’è stato un momento dedicato al ricordo dell’ormai lungo percorso seguito dal Soccorso Centro Valsassina: “L’abbiamo fondatoo nel 1982 – ha ricordato l’allora Presidente Gianfranco Magni,che ha voluto anche regalare 50 euro per il primo pieno della nuova ambulanza – eravamo una dozzina di persone. Oggi sono veramente emozionato e contento, a vedere come è cresciuto e sta ancora crescendo”.
Come è nato il Soccorso lo ha ricordato il direttore dell’Areu di Lecco dott. Mario Cerino. E’ tutto partito da un incidente avvenuto sulla strada provinciale: il ferito aveva aspettato decine di minuti prima che arrivasse una ambulanza da Lecco per portarlo all’Ospedale. Decisamente troppo: è da lì che abbiamo avuto l’idea di realizzare un servizio di assistenza e di trasporto anche in Valsassina.”


Canepari, Gianfranco Magni al centro e Franco Fumagalli
Oggi per fortuna nel nostro territorio ce ne sono tre: oltre al Soccorso introbiese la Croce Rossa di Premana e quella di Balisio, chiamati quando serve dall’Areu 118.
Oltre a Magni dei soci fondatori era presente Franco Fumagalli, instancabile volontario ormai quasi vicino agli ottanta anni: “da una dozzina che eravamo allora oggi siamo circa 120. Avevamo una ambulanza e oggi abbiamo 4 ambulanze, 5 auto mediche per trasporto semplice, e un pullmino che io stesso uso per portare i bambini disabili a scuola a Lecco, alle 7 del mattino, partendo da Bindo”.
Una costanza veramente ammirevole: l’auto “semplice” invece è quella che vien usata per trasportare anziani e malati (come quelli che devono andare a dialisi ad esempio) alle visite mediche o alle cure, a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Un servizio davvero prezioso e insostituibile: al termine della manifestazione, un ottimo buffet per suggellare una giornata di festa e di incontro.
Enrico Baroncelli

