PENSIONI, FAMIGLIA E GIOVANI: DALLA CGIL E DALL’INCA DI LECCO UN’ACCUSA AL
GOVERNO: “ZERO RISPOSTE SUL CAROVITA E TAGLI DRASTICI AGLI ASSEGNI. SI
RINCORRONO DIVERSIVI ANZICHÉ RENDERE LE NECESSITÀ POSSIBILITÀ”

Ad oggi si registra un totale e preoccupante silenzio da parte del Governo in merito alla piena
rivalutazione dei trattamenti pensionistici. In un contesto segnato dal carovita e da un’inflazione
che continua a erodere il potere d’acquisto di famiglie, pensionate e pensionati, l’Esecutivo
risponde con l’assenza di interventi strutturali e con una palese incapacità di cogliere le reali
necessità sociali per trasformarle in opportunità e possibilità concrete.
L’analisi elaborata dall’Osservatorio Previdenza della CGIL evidenzia gli effetti delle decisioni

governative, confermate dal decreto direttoriale del 16 ottobre 2026. L’aggiornamento al ribasso
dei coefficienti di trasformazione determinerà, a partire dal 1° gennaio 2027, un drastico taglio
dell’assegno lordo pensionistico. Per chi andrà in pensione a 67 anni, la revisione comporta un
calo dell’1,68% rispetto al biennio 2025-2026 e del 3,65% rispetto al 2024. A parità di montante
contributivo (283.971,65 euro), la perdita annua lorda ammonta a 593,50 euro rispetto al 2024,
traducendosi in una penalizzazione complessiva lungo l’arco della vita pensionistica pari a 8.724
euro per gli uomini e ben 11.098 euro per le donne.
Dichiarazione di Fabio Gerosa,Segretario Generale CGIL Lecco:

“Ci troviamo di fronte all’ennesima occasione mancata. Invece di valorizzare chi ha lavorato una
vita intera e di costruire un sistema di garanzie e prospettive per le giovani generazioni, il Governo
continua a rincorrere diversivi e propaganda. Non c’è alcun disegno sulle politiche legate alla
famiglia, al supporto sociale e alla stabilità del lavoro giovanile. La risposta ai bisogni reali delle
persone viene costantemente rinviata o penalizzata da tagli che impoveriscono la società e
privano i giovani di un futuro previdenziale dignitoso.”

Dichiarazione del Direttore del Patronato INCA CGIL Lecco Luca Picariello:
“In un quadro normativo sempre più articolato e penalizzante, il Patronato INCA CGIL Lecco
continuerà a rappresentare un presidio rigoroso di tutela e informazione per lavoratori, pensionati
e giovani. Il nostro impegno quotidiano è quello di verificare le singole posizioni contributive,
garantire la massima trasparenza e far sì che nessuno perda i diritti che gli spettano. Ma la tutela
individuale, per quanto indispensabile, non può sostituirsi alle responsabilità della politica:
servono scelte coraggiose, equità e certezze per restituire dignità alle pensioni attive e future”

Di fronte a un modello che penalizza i pensionati di oggi e nega ogni prospettiva alle giovani
generazioni e alle famiglie, la CGIL Lecco e il Patronato INCA riaffermano con forza lo stato di
mobilitazione del territorio. La risposta collettiva convergerà nello Sciopero Generale del 20
novembre 2026, indetto per esigere una vera riforma della previdenza, salari adeguati, il
potenziamento dei servizi sociali e della sanità pubblica, e la trasformazione delle necessità di
cittadini e famiglie in reali opportunità di sviluppo sociale ed economico.

CGIL Lecco – Patronato INCA CGIL Lecco

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