Nella Chiesa della Sacra Famiglia ai Noccoli di Cremeno il Coro della Brigata Alpina Tridentina ha cantato durante la Santa Messa del 24 ottobre 2026
La Chiesa, in cemento armato con pianta basilicale costruita nel 1972, questa sera ha accolto i coristi coi cappelli verde muschio con la…lunga penna nera del Coro della Tridentina per onorare il centenario del Gruppo Alpini di Cortenova e del Gruppo Alpini di Barzio.
Presenti numerosi fedeli e simpatizzanti.
Il coro della Divisione Alpina Tridentinarappresenta la voce dei giovani soldati italiani mandati al fronte a combattere e a morire.
Ma quegli alpini non volevano morire, e non volevano uccidere, desideravano la pace: non c’è Alpino che non conosca il valore della pace. Ubbidivano agli ordini gli Alpini, a casa c’era tanta povertà e poche alternative di futuro, credevano in Cadorna e in Diaz, ma i generali, in contraddizione tra loro, attribuirono prima la colpa della disfatta alla disorganizzazione delle Brigate Alpine, per poi gloriarne la vittoria a guerra finita…
Così gli alpini, coi piedi congelati sotto stelle d’argento, nelle trincee e nelle garrite solitarie, inventarono musiche, crearono canzoni, cantarono tra i ghiacci delle cime la loro agonia sollevata dalla speranza riposta nell’Ave Maria di una campana arrivata sul Cimon della Pala…Rotolava intanto tra i sassi un amore trascinato dalle ondine del Piave per fermarsi sulla neve sporca di sangue davanti a un obice sull’Adamello…
I bocia della Tridentina oggi onorano i vèci, le cui anime vagano tra le montagne per riposare in pace, con le loro voci compatte e tese all’armonia vogliono comunicare ai nuovi alpini e a tutti noi il valore dell’amicizia, della solidarietà, dello spirito di corpo, del senso del dovere.
Un Alpino di Barzio ha recitato la ‘Preghiera dell’Alpino’ e ha sottolineato che
per gli Alpini portare la penna nera sul cappello significa ricordarsi di agire con onore per il bene comune, sempre.
Il Coro della Tridentina ha cantato quasi sussurrando Quante stelle vi è nel cielo, Avemaria, e poi Signore delle Cime,il testo che suscita a chiunque lo ascolti dall’inizio all’ultima nota un brivido di commozione, e La Valle:
“Lassù, vicino al ciel
ho visto un dì la grande valle;
un mondo dove tutta la realtà è nel silenzio;
un fior, un casolar, un fuoco acceso,
l’intimità che l’animo fa rimaner muto…”
Don Lucio Galbiatiha officiato la Messa. Dopo aver ringraziato la Tridentina per la soavità del canto, nell’omelia ha insistito sull’amore infinito di Dio per l’uomo: l’uomo che deve saper riconoscere e capire fino in fondo l’amore divino, che non ha limiti e confini, per essere in grado di amare gli altri. Soprattutto oggi che nelle piazze si spara e non si cammina…
Il Coro della Brigata Alpina Tridentina fu costituito nel 1979 a Bressanone nella caserma Schenoni, formato in origine da soli militari di leva. Dal ‘79 al 2002 si esibì in tutta Italia e all’estero davanti a Papi, Presidenti della Repubblica, Re, persino presso il Parlamento Europeo…Con la sospensione del servizio di leva e lo scioglimento della Brigata Alpina Tridentina nel 2002, i reduci e i congedati cominciarono a ritrovarsi fino a istituire nel 2006 l’Associazione del Coro dei Congedati della Brigata Alpina Tridentina spesso presente nei raduni, nelle manifestazioni alpine, ai concerti benefici, mantenendo viva la memoria storica con un repertorio di canti popolari e di montagna che sembrano quadretti di pitture in musica.
La Messa sta per concludersi, un luccicore spunta sugli occhi, mi pare di udire le voci degli Alpini del ‘15 -’18 nelle trincee del Lagazuoi dove ancora oggi si possono trovare le ferraglie delle loro gavette. Questi ragazzi sprovveduti, che oltre ai fienili delle nostre valli non conoscevano altro, furono catapultati in una guerra che causò più di 600 mila morti…
MARIA FRANCESCA MAGNI


