L’80^ Assemblea di Confartigianato nel segno del team, con Beatrice Colli e Fabio Palma, Carsaniga e PKstudio
Lecco, 22 novembre 2025 – Un anno straordinario, fatto di incontri, di connessioni, di vicinanza. L’Assemblea Pubblica ha concluso ieri virtualmente un anno molto intenso per Confartigianato Imprese Lecco, che nel 2025 ha celebrato l’80° anniversario di fondazione con una serie di eventi tutti premiati dal grande abbraccio delle imprese artigiane, delle istituzioni e del pubblico.
La stessa cosa è avvenuta ieri, in occasione dell’Assemblea “Più forti. Insieme.”, con la quale l’Associazione ha voluto proporre la propria visione di sinergia e coesione, a testimoniare il ruolo di vicinanza e supporto alle imprese artigiane che da sempre la caratterizza. Una serata che ha regalato emozioni durante tutto il suo svolgimento, dall’inizio alla fine.
Ad aprire l’appuntamento, una sorpresa offerta alle 300 persone iscritte: l’attore Carlo Decio è tornato a far visita a Confartigianato per proporre un pezzo particolarmente intenso, che già in occasione dell’evento “Artigiani a teatro” aveva commosso: quello dedicato all’ascesa di “Miro” Ferrari al Cerro Torre con i Ragni di Lecco nel 1974.
A prendere le redini dell’evento è stato quindi il segretario generale Matilde Petracca, che ha condotto la platea nel vivo dell’Assemblea.
“Spesso siamo attratti dai progetti che splendono di più, ma se pensiamo a una collana di perle, è il filo che le unisce a fare la differenza. Filo che possiamo immaginare rappresentato dalla governance, che non fa rumore ma permette alla collana di non spezzarsi, dal cambiamento, perché il filo è malleabile e si muove, mantenendo ogni singola perla, quasi inutile da sola, accanto all’altra. Questo mi fa pensare alla coesione, che in fisica è la forza elettrostatica che attrae le molecole di una stessa sostanza, tenendole unite. Questo è quello che fa Confartigianato, questo è quello che siamo noi”.
Quindi, dopo aver ascoltato le parole del presidente nazionale di Confartigianato Marco Granelli, presente con un videomessaggio, e del presidente di Confartigianato Lombardia Eugenio Massetti, salito sul palco per un saluto, è venuto il momento della presidente di Confartigianato Imprese Lecco Ilaria Bonacina.
“Coraggio, autenticità e valori condivisi guidano ogni giorno le nostre imprese, soprattutto in un mondo volatile e complesso che richiede una leadership vera, fatta di responsabilità, umiltà e capacità di rialzarsi. E’ essenziale aprirsi ai giovani. Non possiamo pretendere che si avvicinino a noi se non siamo noi i primi a coinvolgerli, ascoltarli e condividere con loro i nostri valori. Il futuro delle imprese passa dalle scuole, dai progetti sul territorio, dalle relazioni che Confartigianato coltiva ogni giorno.
In 80 anni, Confartigianato Lecco ha costruito una storia forte, che continua grazie anche al nostro Movimento Giovani Imprenditori, all’ANAP e alla struttura, che garantisce ascolto e supporto alle nostre imprese. Certo, da soli si va più veloci, ma insieme si va più lontano. È lo stesso spirito della frase di Walt Disney: “Se puoi sognarlo, puoi farlo.” Sognare non significa scappare dalla realtà, ma costruirla passo dopo passo.
Ed è da qui che nasce la domanda: come sarà Confartigianato nei prossimi 80 anni? Io vedo un’Associazione ancora più innovativa, capace di valorizzare i giovani, il talento, le competenze, la meritocrazia; ancora più unita, più forte, più consapevole dei suoi valori; capace di guidare la comunità artigiana in un mondo che cambia, senza perdere il proprio cuore. Perché se continueremo questo viaggio insieme, con valori condivisi e il coraggio di sognare, allora sì: potremo farlo. Lo stiamo già facendo”, ha concluso, faticando a nascondere la commozione.
Sul palco sono salite quindi le imprese scelte per portare la loro testimonianza all’80^ Assemblea di Confartigianato Lecco: Carsaniga srl, rappresentata da Gianluca Tomasi, e Pkstudio, con Giorgia Saguto. Con loro si è parlato di percorso, passaggio generazionale, appartenenza e leadership, con interventi emozionati per la platea in ascolto ma piacevoli ed efficaci.
Quindi, spazio alla premiazione del contest “Passione, emozioni, ricordi: racconta il tuo artigianato”, in questa fase dedicato alle scuole e capace di ricevere oltre 11.200 voti sul nostro sito (dove le opere sono ancora visibili: www.artigiani.lecco.it).
A vincere, i progetti del corso Meccanico & Carrozzeria di Enaip Lecco e della 5^ AFM dell’Istituto Maria Ausiliatrice, che hanno presentato rispettivamente fotografie e un video di realizzazioni effettuate a scuola, dimostrando talenta e capacità, oltre che entusiasmo nel ricevere il riconoscimento da Confartigianato Imprese Lecco.
A chiudere l’evento, un altro momento clou, quello con gli ospiti Beatrice Colli, campionessa di speed climbing, e Fabio Palma, alpinista e scrittore, oltre che allenatore dell’atleta olimpica, capaci di trasportare il pubblico nel loro mondo, fatto di fatica e sacrifici, sinergia e supporto reciproco.
La crescita professionale, hanno spiegato, parte dall’equilibrio interiore. “Seguendo Bea da quando aveva 12 anni (oggi ne ha 20), ho assistito alla sua crescita, in cui è passata da bambina a donna dal carattere forte. Per questo – ha affermato Palma – il ruolo del coach è necessariamente cambiato: prima guida davanti, poi presenza accanto”.
Quindi si è parlato del legame, fortissimo, che li unisce, basato su fiducia e rispetto reciproco. “A Cracovia, qualche mese fa, mi sono ritrovata una parete realizzata male, scivolosa e pericolosa. L’istinto – ha ricordato Beatrice – è stato quello di boicottare l’evento, ma poi, per rispetto di Fabio e del team, del loro lavoro e del loro impegno quotidiano, ho gareggiato, arrivando fino alla finale”.
Quindi, spazio ad altri ricordi, alla narrazione di gare affrontate in tutto il mondo, alle passioni che Colli affianca allo sport, alla determinazione nel lavorare per raggiungere l’obiettivo, sempre con la certezza di avere un supporto concreto. Perché “la mia casa è nel cuore: il mio team”, ha concluso Beatrice.
Un intervento a due voci che ha messo in evidenza la forza del lavoro in gruppo, nello sport come in azienda. Perché si è più forti, insieme.
CONFARTIGIANATO LECCO









foto di Giuseppe Mazzoleni
