IlSentiero Romae’ un sentiero alpinistico, un’alta via che si snoda lungo la dorsale meridionale delle Alpi Retiche, nel tratto compreso tra la Val Chiavenna e la Val Malenco. Realizzato nel 1928 dalle guide alpine dela val Masino su commissione della sezione CAI Milano, con lo scopo di collegare tutti i rifugi di questa parte della valle. Si sviluppa lungo un percorso di 54 km con un dislivello positivo complessivo di 2900 m, mantenendosi per la maggior parte del suo sviluppo a una quota di 2500 m.

E’ consigliato solamente a escursionisti con esperienza. Il tempo di percorrenza varia da 4 a 5 gg.

1^ Tappa. Bagni Masino – Rifugio Omio.

Dislivello in salita 930 m – da 1170 a 2100

Tempo 2 h e 30 min.

2^ Tappa. Rif. Omio – Rif. Gianetti

Dislivello in salita 560 m – dislivello in discesa 620 m

Tempo 2 h e 30 minuti

3^ Tappa. Rif. Gianetti – Rif. Allievi Bonacossa

Dislivello in salita 580 m – dislivello in discesa 730 m

per il p.so Camerozzo e p.so Qualido 2647 m e il p.so Averla 2540 m.

Tempo di percorrenza 5h.

4^Tappa. Rif.  Allievi Bonacossa – Rif. Ponti

Dislivello in salita 1150 m – in discesa 976 m attraverso il p.so Torrone e Cameraccio 2950 m e la Bocch. Roma 2898 m

Tempo di percorrenza 8h.

Il percorso offre viste su cime leggendarie come il Pizzo Badile, il Pizzo Cengalo e il Monte Disgrazia.

Un particolare sul Rifugio Omio. Quindici settembre 1935. Una notte da tregenda sulla Rasica rapisce fra l’imperversare della tormenta e il sinistro sibilar del vento sei esperti alpinisti, tra cui Antonio Omio, figura purissima socio SEM (Societa’ Escursionisti Milanesi).

I soci e i parenti decisero di fare sorgere un nuovo rifugio.

Iniziati i lavori nel giugno del 1937 sono finiti il 12 settembre dello stesso anno, e inaugurati in questo giorno in un mesto raccoglimento dei convenuti, mentre il sole rompeva il grigiore dell’aria, che sembrava dovesse ancora fischiare da un momento all’altro, come nella notte dell’eccidio.

Chi dai Bagni del Masino, per un sentiero segnato per circa due ore nella val Ligoncio trovera’, sopra l’Alpe dell’Oro il piccolo rifugio. Fatto tutto in granito locale, capace di ventiquattro cuccette e sette pagliericci, offre un ambiente simpatico, confortevole, arredato al completo per il servizio di albergo, e dotato di impianto per acqua corrente e potabile. 

Dalla localita’ si possono compiere innumerevoli ascensioni (alla punta Fiorelli, al Pizzo Ligoncio, alla punta Milano ect.), e le trversate ai rifugi Volta, Brasca, Gianetti.

La sezione C.A.I. di Milano per dare visibilità e fare conoscere ai soci questo magnifico itinerario, ha stampato un leporello, un opuscolo rilegato a fisarmonica formato da una lunga striscia di carta a cartoncino piegata a zig-zag.

(Opuscolo) C.A.I. Milano. Val Masino. Sentiero Roma. s.d. (dopo il 1928). In -Folio. (25 x 14 cm), 3 p. di testo. Foglio ripiegato con panorama a colori che misura  (25 x 68 cm).

Copertina anteriore, in alto a sinistra simbolo del C.A.I. (Club Alpino Italiano), emblema araldico che racchiude i valori dell’alpinismo, della scoperta e dell’amore per la montagna.

Scritta trasversale a stampatello grande Val Masino, e in basso scritta piccola a stampatello Sentiero Roma.

Copertina posteriore, carta escursionistica con mappa dei sentieri, scala 1:100.000 c.

L’invito accorato pertanto rimane: se siete alpinisti e non soffrite di vertigini, e se, soprattutto, siete dei buoni camminatori, recatevi senza indugio sui monti del Masino, superba catena di cime granitiche che nulla ha da invidiare alle piu’ celebri guglie del Monte Bianco: linea spartiacque  tra l’Italica Valtellina (Sondrio) e la Svizzera Val Bregaglia (Chiavenna-Maloja).

Gli appassionati di flora alpina potrebbero imbattersi nella sublime visione del Rhododendrum ferrugineum, del Ranunculus glacialis,  della piu’ rara Gentiana Bavarica, o del poco reperibile Asplenium cuneifolium che si nasconde esclusivamente su substrati ofiolitici e serpentinici (rocce ultrabasiche).

E se alzate lo sguardo, e siete fortunati, l’avifauna alpina non vi deludera’, queste valli impervie sono frequentare dell’aquila reale,.dal picchio nero, la civetta nana, e ogni tanto qualche giro se lo concede pure l’avvoltoio barbuto.

Ergo, iter magnificum.

Allegare immagini fotografiche dell’opuscolo Val Masino sentiero Roma stampato dal C.A.I. Milano dopo il 1928

Copertina anteriore con titolo a stampa;

Copertina posteriore con disegnata mappa dei sentieri;

Panorama del percorso del Sentiero Roma (particolare).

Giancarlo Valera

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