Il noto storico locale professore al Liceo Classico di Lecco ha recentemente tenuto una lezione presso la Biblioteca di Maggio sulla Rocca di Bajedo e naturalmente la sua raffigurazione leonardesca.
Ne abbiamo parlato con lui facendogli qualche domanda ( e lo ringraziamo e per la sua disponibilità)

1) Chi ha costruito la Rocca di Bajedo e quando ?

Sulle origini della Rocca non abbiamo nessun dato certo. La prima citazione documentaria è l’ormai noto documento del 976, in cui la Rocca viene definita “Castrum Baliade”. Era una fortezza, di origini molto antiche, che venne via via rafforzata e allargata nel corso dei secoli fino a raggiungere lo splendore degli anni antecedenti alla sua distruzione, nel 1513, ad opera degli stessi Valsassinesi.

Il prof. Marco Sampietro a San Michele di Introbio

2) Qual è stato il ruolo strategico della Rocca di Bajedo ? Perchè era importante ?

La Rocca è posizionata su uno zucco di roccia a 865 metri, legato al sovrastante monte Grigna da una stretta costa morenica, e circondato da tre lati da strapiombi che arrivano a 300 metri dal piano della Valle (che proprio tra la Rocca e lo spigolo del Monte Angelone, posto di fronte, ha il suo punto più stretto). Data la sua posizione strategica, la fortezza detta la Rocca di Baiedo aveva tutte le caratteristiche per essere veramente invincibile.

3)Quali sono i Duchi che se ne sono avvantaggiati ? Quali le battaglie più importanti che si sono svolte ai suoi piedi ?

Alla fine dell’anno Mille la Rocca era posseduta da Attone, conte di Lecco, che alla sua morte, nel 975, la lasciò, insieme alla “Corte dei prati Bruscanti”, a Umberto da Calco. L’anno successivo la vedova del Conte, Ferlinda, riscattò da costui la Rocca e la Corte. Subentrarono poi i Torriani, e quindi i Visconti e gli Sforza.

4) Quali Capitani e quali personaggi vengono ricordati che abbiano comandato nella Rocca di Bajedo ?

L’elenco dei Capitani, o meglio dei Castellani, è riportato con dovizia di particolari da Andrea Orlandi nella sua monografia sulla Rocca di Baiedo pubblicata nel 1911. Il più importante fu l’ultimo castellano della Rocca: Simone Arrigoni.

5)Il disegno famoso di Leonardo era proprio dedicato alla Rocca di Bajedo oppure ad altre località ? Qualche storico parla di Angera o altri luoghi

Il disegno leonardesco è il progetto di una fortezza che non va identificata con la Rocca di Baiedo, anche se nella dida vergata da Leonardo stesso si parla di Simone Arrigoni. Quasi certamente Leonardo visitò la Rocca e rimase stupito dalla sua imponenza.

6) Come poteva essere effettivamente la Rocca di Bajedo nella realtà ? Quanti soldati vi potevano stare ?

Della Rocca non abbiamo alcuna descrizione precisa. Possiamo basarci, per cercare di vederla risorgere con la fantasia in cima al suo sperone di roccia, sui rilievi fatti durante gli scavi archeologici iniziati nel 1951 e proseguiti alla fine degli anni settanta. Il rilievo di questi scavi evidenzia una struttura muraria attribuibile a due diverse epoche, con muri di fondazione di epoca gallo-romana e muri sporgenti di epoca medioevale.

Si evidenzia un grande muro a due lati, nord e ovest, nel punto dove la Rocca era legata al monte Grigna dallo stretto passaggio di roccia che la collegava alla Valle sottostante e da dove era più attaccabile da eventuali assalitori. La forma della fortezza interna è a tre lati terminanti con un cerchio di mura che racchiudono un cortile centrale e all’estremo est, a picco sulla valle, una grande torre situata nel punto sovrastante il Ponte Chiuso. Traccia di un’altra torre, anch’essa di forma circolare, si trova all’estremo sud delle mura, mentre una terza era posta ad ovest, circa 60 metri fuori dal cerchio murario e dominava dall’alto l’abitato di Bajedo e la strada di collegamento con il paese.

La parte adibita ad alloggi contiene un cortile interno circondato sui quattro lati da stanze di diverse dimensioni, che possiamo pensare adibite ad alloggio della truppa oltre che a magazzini, cucine, stalle e piccoli laboratori artigianali, come ad esempio la fucina del fabbro. Sono state inoltre trovate tracce di un pozzo, che rendeva la Rocca autonoma dal punto di vista idrico.
Certamente tale struttura avrà compreso, all’epoca di massima potenza, una serie di piani alti, adibiti ad alloggio del castellano.

7)Chi ha distrutto la Rocca di Bajedo, e per quali motivi ? Perchè non è stata più ricostruita ?

Le vicissitudini che portarono alla sua distruzione definitiva nel 1513 sono raccontate con passione e dovizia di particolari dall’Orlandi. Ci basti qui ricordare che fu solamente con il tradimento che i Milanesi trassero fuori dalle mura della Rocca Simone Arrigoni, Cavaliere di Malta e signore della Valsassina. Costui, alleato e collaboratore di Lodovico Sforza divenne uno dei suoi affossatori. Difatti il 30 agosto 1499, l’Arrigoni uccise di sua mano Antonio Landriano, tesoriere e fidato consigliere del duca, reo di avergli imposto una tassa di diecimila scudi. In seguito Simone Arrigoni, alleatosi con i Francesi che spodestarono gli Sforza, ottenne onori e titoli (tra cui quello di signore della Valsassina e la proprietà della Rocca di Bajedo) in compenso dell’utile lavoro svolto con l’omicidio del Landriano.

Ma tutto ciò sembrava non bastare a Simone, che si mise a brigare segretamente con la Serenissima Repubblica di Venezia contro i Francesi, che scoperto il doppio gioco del valsassinese, lo stanarono col tradimento dalla Rocca dove si era asserragliato e lo fecero perire in modo crudele nella città di Milano, il 4 marzo del 1507. La Rocca restò in potere dei Francesi, che la utilizzarono come base di feroci scorribande, e come mezzo intimidatorio per imporre la loro volontà agli abitanti della Valsassina, che, spiriti liberi da sempre, non li sopportarono a lungo.I Valsassinesi inviarono allora un’ambasciata a Milano con la richiesta di poter atterrare la fortezza, e ottenuto il permesso dal gran capitano Gian Giacomo Trivulzio, nel 1513 la rasero al suolo.

8) Cosa ci rimane oggi della Rocca di Bajedo ? che lavori di recupero sono stati svolti ? Cosa è stato trovato nel terreno circostante ?

Di questa fortezza oggi non rimane nulla, tranne qualche traccia di muro. Negli anni ’70 del secolo scorso fu ritrovata una freccia di selce databile al 2500 a.C., che ci dice che già da allora cacciatori o guerrieri che fossero, gli abitanti della Valsassina riconoscevano quel luogo, come un perfetto punto di osservazione e di dominio dell’intera vallata. scavi archeologici iniziati nel 1951 e proseguiti alla fine degli anni settanta

9) Altro di interessante che tu voglia aggiungere

Tante sono le curiosità (gossip) legate alla Rocca di Baiedo. La Croce della Rocca eretta nel 1900 e soprattutto l’imponente statua in vetroresina della Madonna della Rocca, 11 metri di altezza e dal peso di circa 15, opera di Gianni Arrigoni: ebbe una vita di due anni e la sua vicenda produsse più di 70 articoli sulla stampa locale e nazionale, diventando un caso giornalistico.



ENRICO BARONCELLI

Immagini tratte dalla conferenza di Marco Sampietro

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