NEGOZI DI VICINATO, ZAMPERINI (FDI): “A LECCO 123 NEGOZI IN MENO DAL 2019. PARTITA LA RACCOLTA FIRME PER FERMARE LA DESERTIFICAZIONE COMMERCIALE CON PROPOSTA DELLE ZESPRO”

E’ partita questa mattina anche da Lecco la raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Misure per la rigenerazione urbana del commercio e dei servizi di prossimità”. All’iniziativa, al Mercato di Lecco, erano presenti il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini, il Vicedirettore di Confesercenti Bergamo Cesare Rossi, l’Assessore al Commercio del Comune di Lecco Marco Caterisano ed Presidente provinciale di Confesercenti Lecco, Lionello Bazzi.

Una mobilitazione che nasce dalla necessità di affrontare un fenomeno che anche nel Lecchese ha assunto dimensioni significative: dal 2019 al 2025 il capoluogo ha perso 123 attività commerciali (-21,8%), mentre in provincia sono venute meno 473 attività e 1.424 addetti (-20,7%). Tutto questo al saldo delle attività che hanno aperto e chiuso.

“Quella delle saracinesche che si abbassano non è più soltanto un problema di libero mercato: è un fenomeno che i numeri confermano e che rischia di impoverire profondamente le nostre comunità dal punto di vista sociale ed aggregativo – dichiara il Consigliere Regionale di Fratelli d’Italia Giacomo Zamperini –. Per questo è importante sostenere una proposta che mette al centro il commercio di prossimità e punta a dare strumenti concreti a chi sceglie di investire e continuare a fare impresa nei nostri territori, specialmente in quelli più periferici e nei rioni. Non possono valere le stesse regole per chi tiene aperto un negozio in centro a Milano come per chi apre un bar nelle terre alte”.

Il cuore della proposta è l’istituzione delle ZESpro – Zone Economiche Speciali di Prossimità, con un insieme coordinato di incentivi fiscali, sostegni finanziari, contributi per l’avvio e il rilancio delle attività e semplificazioni amministrative.

“Dobbiamo tornare a rendere conveniente investire nei nostri centri urbani e nei nostri paesi, questo aspetto è centrale per Fdi. Chi ogni mattina alza una serranda, affronta costi, burocrazia e difficoltà crescenti, ma allo stesso tempo garantisce servizi, lavoro e sicurezza sociale. A queste persone dobbiamo dare una prospettiva, non limitarci a ringraziarle quando ormai è troppo tardi. Ogni negozio che chiude è un patrimonio immateriale di contatti che sfuma e finisce nel nulla”.

“I lecchesi hanno sempre avuto nel lavoro, nell’impresa e nella capacità di fare comunità alcuni dei loro tratti più iconici e resilienti. Difendere il commercio al dettaglio significa difendere questo modello. Per questo sostengo convintamente una proposta che prova a dare strumenti concreti a chi vuole continuare a credere nei nostri quartieri e nei nostri paesi. Lecco non può rassegnarsi alle serrande abbassate – ha concluso Zamperini – dobbiamo creare le condizioni perché tornino ad aprirsi come fatto saggiamente con i DUC, distretti urbani del commercio”.

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