Riportiamo una nota della Sindaca di IntrobioSilvana Piazza,in un suo post su facebook, in cui risponde alle proteste per gli schiamazzi notturnì, soprattutto da parte di giovani motociclisti per strada.
La proposta della Sindaca è quella di istituire una ZTL sulla via principale del paese, Viale Vittorio Emanuele II, per evitare il passaggio dei motocicli.

Da rilevare che la proposta però ha già sollevato diverse obiezioni dai lettori: “Per colpa di qualcuno che fa schiamazzi, dobbiamo rimetterci tutti ?” queste alcune delle obiezioni.
Senza contare che nel caso i giovani andranno a fare schiamazzi da qualche altra parte, e il problema non sarà risolto, ma anzi sarà solo un aggravio per i residenti.
Questo il messaggio della Sindaca Piazza:

” A chi dice che il Comune non fa nulla, rispondo con i fatti. Il problema del passaggio dei motocicli nelle ore serali e notturne, degli schiamazzi e degli assembramenti nelle zone vicine alle abitazioni è ben noto a questa Amministrazione.Da circa due mesi l’amministrazione sta lavorando, insieme agli uffici e alle istituzioni competenti, per trovare una soluzione concreta.

Non si è limitata ad ascoltare le segnalazioni: ha lavorato per trasformarle in provvedimenti. Oggi posso dire con chiarezza cosa faremo. Via Vittorio Emanuele II diverrà Zona a traffico limitato con divieto di transito per ogni tipologia di motociclo, nel rispetto delle procedure previste.La ZTL osserverà un periodo compreso tra il primo giugno e il 30 settembre. Prevista videosorveglianza, la stessa verrà realizzata nelle zone più critiche del paese, per rafforzare il controllo del territorio e intervenire con maggiore efficacia dove necessario. Comprendo la preoccupazione e la rabbia di chi si trova a vivere tra rumori motocicli schiamazzi fino a tarda notte.

IL DIRITTO DI DIVERTIRSI NON PUÒ DIVENTARE IL DIRITTO DI DISTURBARE CHI VIVE E RIPOSA NELLE PROPRIE CASE. Nello stesso tempo non voglio alimentare una guerra tra generazioni. I ragazzi hanno diritto ai loro spazi e alla socialità, ma hanno anche il dovere di rispettare le regole e le persone che abitano nel nostro paese. A chi mi chiede perché non siamo intervenuti prima , rispondo che da due mesi stiamo lavorando per arrivare a una soluzione seria e applicabile.”

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