Due domande: l’Italia è già in guerra nei sotterfugi della politica? Può il Governo inviare una nave della Marina Militare, in solitaria, senza l’autorizzazione delle Istituzioni italiane e dell’Unione Europea?
Bazzeccole, si legge sui quotidiani di ieri e di oggi, la risposta politica all’abbattimento al suolo del caccia dell’Areonautica Militare italiana Eurofighter F-2000 in una base aerea decentrata di Ta’if in Arabia Saudita…Nessun militare italiano è rimasto ucciso o ferito nell’attacco, lo rende noto la Difesa. Quindi bazzeccole…niente allarmismi. E’ doveroso minimizzare l’accaduto.
Guarda caso, noi italiani, proprio qualche giorno prima dell’attacco al caccia, abbiamo agito autonomamente, senza consultazione o autorizzazione delle Istituzioni italiane ed europee, inviando la fregata Carlo Bergamini nello stretto di Bab el-Mandeb per accompagnare il mercantile italiano Jolly Oro della compagnia Messina & C., con l’intento di mettere in sicurezza il transito dei mercantili italiani in una delle zone di guerra più contese da spari incrociati a livello internazionale.
L’ardita azione, riportata a grandi titoli firmati da grandi nomi è stata: è come mettere ‘il sistema di sicurezza Verisure’ in casa, è necessario difendersi…d’altronde sono saltate tutte le regole del diritto internazionale…
Cosa vorrà dire? Che è già nell’aria l’odore acre della guerra? Che trame oscure tracciate da poteri oscuri stanno muovendo i primi passi belligeranti e…provocatori?
L’F-2000 è un aereo militare multiruolo progettato per un combattimento aria-aria costruito in 4 linee di montaggio diverse: Regno Unito (Warton), Germania (Manching), Torino-Caselle (Italia), Spagna (Getafe). Attualmente l’Italia possiede 95 F-2000 e ha firmato un contratto con Leonardo per l’acquisizione di ulteriori 24 caccia di ultima generazione. Il caccia può impiegare un cannone Mauser da 27 millimetri e fino a 6.500 chilogrammi di carichi esterni, tra i sistemi di cui è dotato figurano i missili Aim-9L, 120AMraam, Iris-T, Meteor, oltre alle bombe guidate GBU, serbatoi supplementari e ai pod per il puntamento laser…e il costo di un caccia è di oltre i 100milioni di euro.
Alla chetichella, sarà forse che ci troveremo nel bel mezzo di una guerra mentre guardiamo estasiati chi dispone, ci sorride e ci parla di sicurezza e di pace?
Intanto il Ministro della Difesa ha inviato una lettere all’Alto rappresentante UE Kaja Kallaschiedendo l’invio di altre navi militari per l’operazione Aspides: “potenziare la missione, i Paesi UE partecipino” ha sostenuto Guido Crosetto, chiedendo inoltre all’Europa di contribuire a sostenere il peso finanziario dell’operazione…
(chissà quanto è durato l’applauso all’Italia di Trump e Netanyahu).
Il Ministro italiano ha poi specificato: “l’attività della Marina rientra nei compiti affidati alle forze navali dell’operazione Aspides. Un segnale concreto, arrivato con ottimo tempismo, dell’importanza di mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza della navigazione commerciale dell’area”…L’Italia sarebbe pronta a inviare una seconda fregata.
Sottolineo che nel secolo scorso l’Italia ha trascinato o contribuito a trascinare in guerra tutti i Paesi dell’Occidente…
L’operazione ASPIDES, ufficialmente EUNAVFOR Aspides, prende il nome dall’omonima parola greca che significa ‘scudi’, è una missione diplomatico-militare di sicurezza marittima dell’Unione Europea, in risposta agli attacchi Houthi contro le navi in transito nel Mar Rosso, parte dalle guerre in atto: guerra Iran-Usa e Israele, guerra civile nello Yemen, guerra Israele e Usa-Hamas, e l’asse della resistenza…
L’operazione, integrata in una strategia geopolitica dell’area e motivata da ragioni economiche comuni, è stata varata il 19 febbraio 2024 e ha una connotazione difensiva e di tutela nei confronti delle navi in transito verso i porti europei.
Quindi non credo che 1 singolo Stato europeo possa fare di testa propria…
MARIA FRANCESCA MAGNI
