L’inaugurazione della nuova scuola primaria di Pasturoè senz’altro una buona cosa: non a caso erano presenti, al taglio del nastro, molti Sindaci e politici della provincia lecchese.
Ciò però non ci esime dal proporre alcune riflessioni, che riguardano il complesso della scolarizzazione in Valsassina.

Una volta, come ricorderanno certamente i nostri vecchi, c’erano tanti bambini e poche scuole elementarigeneralmente mal ridotte (chi ricorda ad esempio cos’era la scuola Elementare di Introbio prima che Cademartori donasse la propria villa sicuramente sarà d’accordo).
Oggi, al contrario , abbiamo pochi bambini ma tante belle scuole, più che soddisfacenti dal punto di vista didattico e urbanistico.
E’ una bella scuola La Roccolina di Cortenova, Introbio si è adeguata e adesso ha anche la mensa, è bella la scuola elementare di Primaluna, e tante altre scuole in Valsassina.

Però c’è un però grande come una montagna: una volta terminate le Primarie, questi bambini dovranno andare nellaScuola Media,o in quella assolutamente insoddisfacente di Introbio(già il Preside Renato Cazzanigane aveva individuato le pesanti inidoneità, e per questo l’ex Sindaco Airoldi nel 2021 aveva presentato il famoso progetto bocciato dalla Regione) o in quella anch’essa ormai datata di Cremeno.

Non parliamo poi delle Superiori: la Valsassina è l’unico Distretto della Provincia di Lecco che non ha nemmeno una sezione staccata di qualsiasi Scuola Superiore (se si esclude il CFPA di Casargo, che però è un Istituto professionale gestito dalla Provincia).
Niente, le Superiori per gli amministratori Valsassinesi non esistono: grande interesse per la Scuola Primaria, nessun interesse per quella Secondaria (sia di I che di II grado).

Non vorrei che molti di loro ragionassero come alcuni genitori con cui avevo discusso un bel po’ di anni fa: non vedevano l’ora che i loro figli terminassero la Terza Media, per mandarli finalmente a lavorare in qualche officina.

Solo che la situazione di oggi è molto diversa da quella di trent’anni fa: ai giovani qualcuno dovrebbe dire che, se vogliono trovare un lavoro serio nella società attuale, certamente non basta la Terza Media, non basta nemmeno il diploma delle Superiori, e a volte non basta neppure la Laurea (soprattutto se non è in materie tecniche-economiche-scientifiche).

Ai giovani qualcuno dovrebbe spiegare che se vogliono almeno provare a realizzarsi, devono studiare di più, non studiare di meno .

Ripeto per chi è duro di comprendonio: i giovani devono studiare di più, non di meno, se vogliono trovare un lavoro serio, in una società che esige sempre maggiore preparazione e specializzazionein vari campi, e il dovere di bravi amministratori, sempre che abbiano un minimo di interesse per l’istruzione e la cultura, sarebbe quello di predisporre tutto ciò che può servire all’uopo, non di infischiarsene.

Invece mi sembra che molti sottovalutino l’argomento, pensando che magari i tempi siano uguali a quelli di trent’anni fa.
Non aiutare i giovani a predisporre un loro futuro nell’istruzione e nell’approfondimento sarebbe non solo un errore, ma una grave colpa, di cui ci potremmo pentire in futuro.

Un’ultima osservazione: a quelli che si fanno incantare dalle sirene vannacciane, che discetta assurdamente di “remigrazione” , vorrei ricordare che se non fosse per i solitamente numerosi figli degli emigrati ,almeno la metà delle scuole valsassinesi, da Taceno a Cassina, sarebbero chiuse.

Perchè è vero che in Provveditorato abbiamo una persona sicuramente amica della Valsassina ( Adamo Castelnuovoè stato Preside per tre mesi a Cremeno, e ha benedetto laprevista unione tra le Scuole Medie di Premana e di Cremeno) ma è soprattutto vero che al Ministero contano solo i numeri, e questo purtroppo da ormai diversi decenni, anche sotto i Governi di centro sinistra.

O ci sono i numeri, per formare le classi, o che si tratti di una scuola di montagna, di paese o di città, sotto una certa soglia quella chiude, punto e basta.

Lo ripeto (per qualcuno debole di comprendonio): se non ci fossero i figli degli emigrati (albanesi, marocchini ecc.) la metà delle belle scuole primarie valsassinesi avrebbe già chiuso da un pezzo, e l’altra metà starebbe per chiudere le serrande (e magari anche questa bellissima e nuovissima di Pasturo !).

Meditate, gente, meditate !

ENRICO BARONCELLI

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