jeremy-rifkin-economista sociale

La terra è un bene sacro, nessuno ha il diritto di violarla…

ma…Astutamente i maghi della finanza, dalle cattedre delle università e attraverso scenografiche conferenze promuovono fondi a beneficio delle zone povere o devastate dalle guerre, e, precisano altresì, con lo scopo di proteggere l’ambiente da qualunque sfruttamento commerciale, evitando però di rivelare che i finanzieri e i magnati dell’industria che propugnano l’idea, sono i diretti proprietari del fondi. In questo modo ‘i maghi’ si assicurano la libertà di distruggere e/o cementificare grazie a una copertura di ‘buon cuore’.

L’ambizione di dominare il mondo a livello temporale e spirituale da parte delle classi che si reputano dominanti, composte da individui che si definiscono ‘gli eletti’ perché molto ricchi o votati dal popolo, è la veste tipica delle persone deboli che ostentano una finta forza interiore, con ragionamenti insignificanti sul campo di battaglia tra il bene e il male. Ma l’imbarazzo viene oggi superato con la creazione di nuovi ‘dei’ venerati dall’economia emergente, chiamati Intelligenza Artificiale, costruiti con viti e algoritmi per rinforzare l’idea di dominio del mondo…e non per difenderlo e renderlo più giusto.

Il problema è che noi, il popolino, non ci fermiamo a scrollarci la polvere delle parole del ‘taumaturgo’ stratega dalla mente, ci crediamo e basta.

E siamo contenti di dormire un sonno pesante senza sogni.

Coloro che detengono oggi il potere nei cantoni della Terra, stanno portando l’umanità verso un controllo centralizzato e autoritario, una nuova forma di totalitarismo che porterà alla perdita della libertà individuale.

La libertà è il valore più sacro per le persone, che non significa fare ciò che si vuole, ma rispettare l’altro per essere rispettati in dignità in un contesto di regole precise. Il concetto può svilupparsi solo in una società dotata di solide basi morali e spirituali. Non bisogna infatti dimenticare che la lotta tra il Bene e il Male, comprese le finalità a cui mira, è intima e personale, al pari dei pensieri e delle emozioni, e di conseguenza i nostri comportamenti quotidiani ne sortiscono il frutto.

Se perdiamo questa bussola, ci ritroveremo di nuovo dominati da amministratori che credono unicamente nei diritti dello Stato e del suo dittatore.

Non è il ‘fare soldi’ per vivere al meglio che è sbagliato, tutte le persone hanno diritto di ‘fare fortuna’ attraverso l’uso costruttivo dei loro beni, ciò che è profondamente sbagliato è il denaro monopolizzato a beneficio di un numero limitatissimo di individui; questo crea un forte malessere sociale che provoca inevitabilmente dipendenza reddituale e…mentale dei poveri al potere di turno che promette ‘bonus’ imminenti, in pratica la politica ‘fa la carità’. L’espediente però non basta per pagare il caro carburante, le bollette e il pane, perché non viene operato alcun rinnovamento strutturale del sistema economico.

Oggi stiamo assistendo al fatto che i magnati di questa visione totalitaristica del mondo intendono creare una struttura internazionale di controllo finanziario e politico definito ‘libero commercio’ con l’ausilio dell’IA, ma nella sostanza si tratta di un controllo governativo assoluto nei riguardi della libera impresa.

Lo scopo dedotto è quello di integrare tutti i governi, uniti nella stessa fede, in ‘cartelli’ sempre più estesi, con l’obiettivo di fondersi in un MegaStato mondiale centralizzato. Così il teatrino delle marionette in moto avrà lunga vita…

L’Economia invece dovrebbe fondarsi sul principio dell’azione costruttiva da parte di tutti: sia di chi firma le carte sia di chi macina il grano, in cui il valore del servizio, nel circolo virtuoso delle comunità, e la cooperazione di ciascuno per migliorare le condizioni di vita dell’umanità sofferente, sono preponderanti. Questo ritengo sia il Progresso Intelligente.

All’Unitre Valsassina, presso la sede delle Acli di Bindo di Cortenova, si approfondiranno queste tematiche, e tante altre iniziative culturali verranno proposte dal Presidente prof. Enrico Baroncelli e dal Direttivo dell’Università in questo anno accademico 2026-2027 che sta per iniziare.

Maria Francesca Magni

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