le dichiarazioni del Governo: rispettiamo il voto degli italiani, ma il Governo va avanti con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano secondo il programma dell’agenda parlamentare per onorare il mandato che ci è stato dato dal popolo stesso. Ci inchiniamo davanti alla volontà popolare ma…il prossimo traguardo della ‘battaglia politica’ che intendiamo portare avanti, riguarda la modifica radicale dei poteri sanciti dalla Costituzione Italiana del 1948 con l’introduzione del premierato. In pratica con il premierato si torna punto e a capo. La paura che è uscita dalla porta entra dalla finestra.
Ha vinto il popolo? Il popolo ha sempre ragione…ma il commento nelle sale del potere è stato: il referendum “si conferma una brutta bestia”.
Con il Premierato si attribuisce al Presidente del Consiglio, Premier eletto direttamente dai cittadini, ampi poteri come nominare e revocare i ministri, sciogliere le Camere del Parlamento, ma soprattutto rafforza i poteri dell’esecutivo, riducendo il ruolo del Presidente della Repubblica e…i cambi di maggioranza.
L’impalcatura del premierato viene difesa per garantire maggiore stabilità a chi governa che però, una volta il fortunello è riuscito a installarsi, è ben difficile rimuoverlo…basta guardare le numerose dittature palesi, o palesate nel contesto contemporaneo sotto la voce: democrazia…
“Premana sempre uniti!
Come il referendum sull’autonomia della Lombardia e questo, si vede un buon vento in poppa. Peccato il risultato a livello nazionale però almeno sappiamo chi abbiamo in casa.
Così Premana, come la Provincia di Lecco e le più importanti regioni del Nord Italia”
Volantino del dopo referendum che circola in Valsassina e non solo.
In controtendenza al dato nazionale si colloca la Lombardia, ad esclusione della città di Milano, in particolare i giornali nazionali citano la provincia di Lecco che segnala l’eccezione e conferma un orientamento favorevole allariforma Nordio con il 55,30% di sì, mentre Lecco città ha votato sì con il 50,96% dell’elettorato. L’affluenza è stata del 64,95%.
Vince il sì in Valsassina e dintorni a:
Ballabio (57,03%), Barzio (68,99%), Casargo (73%), Cassina (77,17), Colico (63,07%), Cortenova (76,77%), Crandola (71,76%), Cremeno (65,71%), Dervio (59,13%), Esino Lario (78,03%), Introbio (73,20%), Margno (74,27%), Moggio (73,76%), Morterone (78,95%), Pagnona (58%), Parlasco (78,21%), Pasturo (66,27%), Perledo (60, 51%), Premana (79,54), Primaluna (66,83%), Sueglio (55,95%), Taceno (68,85%), Valvarrone (61,54%), Varenna (58,06%).
Percentuali altissime che spingono tutti a riflessioni profondissime.
MARIA FRANCESCA MAGNI

