Sinergia, rapporto col territorio, crescita: questi i termini più ripetuti nel piccolo convegno organizzato presso la ditta Formaggi Carozzi di Pasturo, introdotto daVera Carozziresponsabile marketing.
Buona la partecipazione (molti hanno risposto agli inviti) anche se la presenza di esponenti politici era a mio parere un po’ troppo di parte.
Il primo a prendere la parola è statoDavide Rizzi,Presidente del da poco natoFondo di Comunitàdella Valsassina.
Un fondo, ha spiegato Rizzi, che coinvolge diversi paesi, da Ballabio a Premana, che vuole facilitare progetti, “creare reti e sistemi”, e dare una mano soprattutto ai giovani.
IL consigliere regionale della LegaMauro Piazza,denominatosi “amico della Valsassina“, ha ricordato le varie attività sostenute dalla Regione, tramite soprattutto la Comunità Montana, per la valorizzazione del territorio e dell’impresa, soprattutto progetti riguardanti il Turismo, le Aziende, i Servizi Sanitari e la Formazione in Valle.
Salvaguardare l’identità delle Comunità, anche piccole, e limitare l’impoverimento progressivo degli enti locali è un obiettivo primario.
Lo studiosoCarlo Montisci, manager dellaRete Imprese Montagne Lago di Como, che da molti anni esamina i flussi turistici in Lombardia (dal 2001) ha ricordato che la sua associazione raccoglie oggi più di 100 imprenditori della Valsassina e del Lago, per la costruzione di una “rete” e di un coordinamento turistico tra montagna e Lago.
L’obiettivo è far scoprire ai turisti (anche stranieri) nuovi percorsi, nuove aziende anche fuori dagli itinerari soliti , e quindi formule e nuove proposte.
Del “modello Valtellina” ha parlatoElio Moretti, già presidente della Provincia di Sondrio, ora presidente dell’APF Valtellina.
Un modello, anche qui, che si basa sulla rete dei Comuni, oltre ogni piccolo campanilismo,che vede la collaborazione della Provincia e della Regione (per un fatturato di circa 300 milioni) , che ha riscoperto l’importanza del cibo come elemento attrattivo per richiamare i turisti.
“Aperitivo in quota“, “Ciaspolata DOP” in Val Malenco, ad esempio, varie iniziative che valorizzano i menu forniti ed ilBitto.
“APF – ha detto Moretti – è una associazione per la valorizzazione del Turismo che abbiamo costituito quando abbiamo saputo che leOlimpiadiinvernali sarebbero passate da noi: ha coinvolto 400 imprenditori, che cooperano e lavorano insieme in rete, perchè ‘il futuro non si può improvvisare, ma bisogna governarlo'”.
Moretti ha detto anche due parole sul referedum diColico, che ha lasciato questa cittadina in provincia di Lecco, (“ma sul turismo non ci sono confini politici di nessun genere”) e si è detto disponibile alla collaborazione anche con altri territori, come appunto la Valsassina.
Paola Dolzadelliha parlato del distretto alimentare della Valtellina.
Infine ha preso la parolaFabio Dadati,già assessore provinciale al Turismo dodici anni fa ai tempi della Giunta Nava (è stato lui a portare i B&B in provincia di Lecco) e oggi neo presidente della Confcommercio.
Dadati ha accennato ai problemi deltraffico,soprattutto sul Lago, e dell’overtourism. “Alcuni luoghi sono diventati troppo chic per la gente normale, e guai a passeggiare con i pantaloni corti”.
Un accenno anche all’intelligenza artificiale, che cambia il modo in cui le persone cercano e trovano informazioni sugli alberghi da prenotare.
Non più una serie di links più o meno asettici, ma delle risposte discorsive ed esaustive che risolvono i dubbi dei clienti, ma che possono lasciare nascoste le realtà minori.
Anche i troppi acquisti suAmazonnegano a volte una esperienza diretta dei negozi reali.
Insomma in conclusione un convegno sicuramente interessante e propositivo, anche se a nostro parere un po’ troppo “business-oriented”. Nessuno degli oratori (tranne un brevissimo accenno di Moretti) ha accennato al problema dellasalvaguardia ambientalee della sua difesa.
Il “panorama bellissimo” delle nostre montagne va difeso, e non bisogna pensare solo allo sfruttamento a fini economici, riempiendolo di strade e di edifici, altrimenti si perderà il suo valore !
Forse mancava qualcuno che lo facesse ricordare !
ENRICO BARONCELLI



