I primi libri dedicati a Villa Sommariva di Tremezzo.Villa Sommariva oggi nota universalmente come villa Carlotta a Tremezzo (Tremezzina) sul lago di Como e’una storica residenza edificata alla fine del seicento e trasformata nell’Ottocento in un celebre museo d’arte.
Alla fine del seicento (1690) la villa viene costruita per volere del Marchese Giorgio II Clerici(presidente del Senato di Milano) come sontuosa villa di delizia.
Nel 1801 la proprieta’ viene acquistata da Giovanni Battista Sommariva(1762-1826), milanese, influente politico, diplomatico, uomo d’affari, e collezionista d’arte.
L’epoca dei Sommariva (1801-1843) trasforma la residenza in “casa di belle arti”, una galleria privata per raccogliere la straordinaria collezione d’arte neoclassica e romantica del proprietario.
Nel.1843 l’ultima erede della famiglia Sommariva vende la villa a Marianna di Orange-Nassan.
Nel 1850 la villa viene donata alla figlia Carlotta in occasione delle nozze con il Granduca Giorgio II di Sassonia Meiningen (da cui la villa prende il nome attuale di Villa Carlotta).
Anche su carta viene ricordata la villa con la stampa dei primi libri.
Il primo libro dedicato alla villa viene scritto da Davide Bertolotti (1784-1860), autore di guide dei laghi prealpini, diresse anche varie riviste tra cui Lo Spettatore italiano (1815-1817), e soprattutto Il Raccoglitore ossia archivj di viaggio, di filosofia (ect.) da lui fondato nel 1818, opera pubblicata in 24 volumi fino al termine del 1824.
Descrizione della Villa Sommariva sul Lago di Como di Davide Bertolotti
Milano per Antonio Fontana, M,DCCC.XXXI
In-8, [6], 37 p., [1] c. di tav.: ill.; 20 cm.
Il tipografo editore nella prima pagina non numerata cosi’.si esprime:” la villa Sommariva e’un insigne galleria di sculture e pitture. Essa abbisognava di una guida atta a reggere i passi, gli occhi ed i pensieri del viaggiatore per quelle nobili sale” dove si poteva contemplare e ammirare la stanza del Palamede, la stanza de’ fiamminghi, la.
sala de’ gessi, e l’illustrazione del quadro del professor Hayez, esprimente il bacio di Romeo e Giulietta.
L’oratorio Sommariva, dedicato alla Vergine Addolorata, venne costruito in luogo di una antica chiiesuola preesistente intitolata a San Francesco Saverio, e si comincio’ a fabbricare nel 1855 con disegno dell’architetto Giacomo Moraglia (1771-1860), per ordine della contessa Erminia Sommariva nata Seilliere, in memoria dei suoi cari defunti.
Il tempietto d’ordine neo-classico, racchiude pregevolissimi lavori in marmo, ed e’ rivestito esternamente di granito.
Possiamo vedere un rilievo in marmo rappresentante Gesu’ Cristo opera di Benedetto Cacciatori (1795-1871), un angioletto di Alessandro Puttinari (1805-1872), due statue di Camillo Pacetti (1758-1826) allievo di Canova e altre sculture di Gaetano Manfredini (1800-1871) e del Cav. Tenerani (1789-1869).
Ma il capolavoro si trova nella parete a destra di chi entra, dove sta il monumento dedicato alla memoria del Conte G.B.Sommariva.
E’ un pregevolissimo lavoro dello scultore Pompeo Marchesi (1789-1858), che si distinse fra gli scolari del Canova in particolare nell’aria delle teste, nel getto dei panni, e nella mossa delle figure dove conserva un proprio stile che “riesce assai di ottimo effetto”.
Un libretto ricorda questo oratorio, stampato in italiano e in tedesco.
L’oratorio Sommariva in Tremezzo. Cenni del Sacerdote Baldassare Bernasconi.
Como Tipografia Cavalleri e Bazzi. 1902
In-8, 23 p.: ill.; 20 cm.
Die Rapelle Sommariva in Tremezzo. Notizen vom Pfarrer Baldassare Bernasconi.
Como Tipografia Cavalleri e Bazzi. 1904
Dedicato “A sua Eccellenza Reverendissima Teodoro dei conti Valfre’ di Bonzo Monsignor Vescovo di Como provvido e sollecito presidente della Pia Istituzione Sommariva. Questi modesti cenni tenue omaggio del maggior ossequio offre reverente l’autore”.
Imprimatur. Visto nulla osta per la stampa. Como, 16 novembre 1902 e Como, 30 aprile 1904.
Canonico Andrea Bosatta, Vic. Gen.
Greta Thunberg sostiene che il legame tra l’umanita’ e l’ambiemte naturale si e’ spezzato a causa della distruzione degli ecosistemi; l’impatto delle attivita’ umane e il turismo di massa hanno trasformato anche le ville storiche lariane, ora molto diverse da come ci venivano raccontate in questi primi libri da conservare con cura.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Copertina del libro di Davide Bertolotti che descrive Villa Sommariva, e antiporta con illustrazione a colori. 1831.
Copertina dell’edizione tedesca del libretto sull”oratorio Sommariva, 1904.
Giancarlo Valera


