“Sempre piu’ in alto per una nuova umanita’”.Gia nei primi decenni del novecento si sviluppava l’idea di uno “sport per tutti”
Un contributo importante alla democrazia nello sport viene dato dall’ Associazione Proletaria Escursionisti(APE), nata il 17 novembre 1919 a Lecco, Milano e Alessandria (inizialmente come Antialcolica Proletari Escursionisti), con l’ obiettivo di rendere la montagna e lo sport accessibili alla classe operaia.Negli anni ’20 l’alpinismo e l’escursionismo erano considerati svaghi elitari e borghesi, e marcati da una retorica nazionalista e militarista. L’APE propone invece una visione opposta, uno sport popolare, socialista ed educativo riassunto nel motto:
“sempre piu’ in alto per una nuova umanita’”
L’associazione nacque anche con l’intento di offrire ai lavoratori una alternativa seria all’alcolismo e alla fatica alienante del lavoro in fabbrica dopo la conquista delle otto ore lavorative.
Il primo congresso nazionale dell’APE si tenne a Milano il 24 e il 25 settembre 1921. Tra il 1921 e il 1926 l’associazione pubblico’ anche riviste e bollettini ufficiali per diffondere i propri ideali.
Con l’avvento del fascismo e la promulgazione delle leggi fascistissime nel 1926 l’APE subi lo scioglimento forzato e il blocco di ogni attivita’ pubblica, costringendo molti soci e dirigenti alla clandestinita’, e successivamente all’impegno nella resistenza partigiana.
Negli anni ’20 si svolsero le storiche marce ciclo-alpine organizzate dall’APE, o da associazioni strettamente legate come l’associazione Proletaria Escursionisti Filodrammatici l’APE-F (o APEF) di Lecco.
Questi eventi univano lo sport e l’escursionismo in bicicletta (spesso partendo da Milano verso i piedi delle montagne e i viottoli alpini), con uno spiccato spirito di aggregazione sociale e politico della classe lavoratrice dell’epoca.
Le marce ciclo-alpine videro una grandissima partecipazione popolare prima di essere represse dal regime fascista nella seconda meta’ degli anni ’20; con una massimo di 1500 partecipanti nel.1922, e 1300 ne1923 nella classica Milano-Lecco-Como-Busto Arsizio.
Abbiamo trovato una cartolina pubblicitaria che ritrae il borgo di Lecco con la dicitura ricordo ciclo-alpina APEF, che fa riferimento a una storica manifesrazione ciclistica che si svolse il 10 maggio 1923, con un percorso che prevedeva tappe e passaggi a orari definiti in alcune citta’ lombarde.
Ritrovo a Busto Arsizio, partenza da Milano, passaggio nevralgico nel pomeriggio alle ore 16 a.Lecco, e tappe successive a Como alle ore 18 e arrivo a Busto Arsizio alle ore 19.
Dettaglio del percorso. L’evento.prese il via da Busto Arsizio. I partecipanti si spostarono inizialmente con un treno speciale delle ferrovie nord Milano, verso il punto di raduno e partenza ufficiale. La carovana dei ciclisti si diresse a Milano, dove i partecipanti “consumarono le provviste tra la piu’ schietta allegria”, prima di rimettersi in marcia verso i rilievi alpini. La manifestazione prevedeva il transito e la salita verso i viottoli montani e le localita’ del triangolo Lariano tra Lecco e Como, alternando tratti in bicicletta e momenti di escursioni a piedi. Una delle soste storiche documentate avvenne presso il ristorante Alpina in zona, prima di una rapida e movimentata discesa.
Il 1923 rappresenta un anno di forte transizione e resistenza per l’APE, in special modo questa manifestazione con alta partecipazione rimane un simbolo importante dell’escursionismo sociale e antifascista lombardo.
Cartolina illustrata, non viaggiata A6 (9×14 cm)
Ricordo ciclo-alpina A.P.E.F.
Lecco vista da S.Martino.
Anno di stampa: 1923
Fronte. Veduta di Lecco che piano piano, s’ncamminava a diventar citta’. ma ancora con tanti spazi verdi. Alle spalle il monte S.Martino, e in lontananza i contrafforti montuosi della Valsassina.
Questi mirabili esempi di coinvolgimento collettivo nello sport e in altri ambiti sociali devono proseguire, isolando il “nuovo fascismo” il cui principale compito, come nel lontano 1926, rimane quello di reprimere il dissenso.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
Fronte della cartolina che ricorda la gara ciclo-alpina del 10 maggio 1923 con passaggio da Lecco.
Espositore pubblicitario da banco in cartone -Societa ‘per azioni Edoardo Bianchi fabbrica automobili e velocipedi, Viale Abruzzi, 15 Milano-.
Giancarlo Valera

