AMALIA ERCOLI FINZI E LA FIGLIA ELVINA FANNO IL TUTTO ESAURITO A PASTURO
Cinematografo di Pasturo tutto esaurito per ascoltare a prof.ssa Amalia Ercoli Finzi, prima donna in Italia laureata in Ingegneria aeronautica, consulente della NASA e dell’ESA, professoressa emerita al Politecnico di Milano, conosciuta dal pubblico anche per la sua partecipazione al programma televisivo “Una splendida cornice”, insieme alla figlia Elvina
Madre e figlia hanno esordito raccontando aneddoti fra di loro e la famiglia. L’importanza della matematica sta nel fatto che è un linguaggio comune in tutto il mondo ed a cui Amalia è molto legata. Anche per la figlia la matematica è importante così come il modo con cui viene insegnata
123 sono gli anni che mancano al raggiungimento della parità fra uomini e donne. Il problema è che non si dà fiducia alle donne. I pregiudizi colpiscono tutti. Certo che se pensiamo a 123 anni fa le cose sono migliorate. Però c’è ancora molta strada da fare.
Si dice che le donne non abbiano talento, ma non è così perché si occupano della famiglia e lavorano, mentre la famiglia dovrebbe essere di tutti.
Amalia ha collaborato con i nostri astronauti italiani, ma non hai mai voluto fare l’astronauta. Quest’ultimo è un “tranviere” mentre gli altri membri dell’equipaggio sono degli esecutiori degli ordini provenienti dalla terra.
Per quanto riguarda il libro LE RAGAZZE DELLA LUNA e’ uno sguardo sulle opportunità delle donne che si occupano dello spazio. Le prime che si occuparono delle spazio fecero una fatica enorme. Oggi si sono fatti passi da gigante e queste ragazze possono e debbono fare rete.
Gli astronauti hanno paura di uscire per fare dei lavori nel vuoto, ed in questo campo le donne hanno trovato delle soluzioni per migliorare la loro sicurezza. La vita sulla stazione spaziale è molto complessa e in questo campo le donne sono bravissime.
Purtroppo lo spazio non è normato. I satelliti per telecomunicazioni si muovono in maniera sincrona con la terra e sono a 37mila km di distanza. Musk ha avuto un’idea geniale ovvero ha preso un’orbita distante 500 km dalla terra ed i satelliti sono tantissimi che si susseguono uno dopo l’altro ed ha già messo in orbita 37mila satelliti. Ed è proprio questo il nodo cruciale e cioè che lo spazio non è normato. La stessa situazione vale per la luna.
Per quanto riguarda il sole e’ una “bomba ad idrogeno” molto complessa di cui si conosce molto poco in cui ci sono ancora molti lati sconosciuti. A tal proposito c’è una sonda lanciata utilizzando Venere come fionda. Sonda protetta da una placca ricoperta da una vernice in grado di resistere ad una temperatura di 3700 gradi.
Studiare una cometa e’ come studiare l’origine del sole. Dopo dieci anni di viaggio grazie all’orbita gravitazionale con una sonda si è riusciti a raggiungere la velocità di una cometa. A quel punto si è cercato di scendere sulla cometa ma non ci è riusciti. Si quindi è cambiato metrologia e si è riusciti a lanciare uno strumento sulla cometa che potesse studiarla.
Per quanto riguarda la fuga di cervellie’ un problema che esiste ma, è anche vero che molti stanno ritornando perché adesso i fondi ci sono, però bisogna trovare strumenti e tecnologie, ma anche una giusta retribuzione.
GIUSEPPE MAZZOLENI

