Le recenti dichiarazioni della ministra Roccella sui viaggi d’istruzione ad Auschwitz (“Le gite scolastiche ad Auschwitz sono state valorizzate per ripetere che l’antisemitismo era una questione fascista e basta”) hanno provocato indignazione.
Come CGIL Lecco, CISL Monza Brianza Lecco, UIL Lario ci sentiamo direttamente chiamati in causa da questa esternazione, visto che da 20 anni contribuiamo a organizzare il progetto “In treno per la Memoria”, un’esperienza nata proprio nel territorio lecchese e successivamente estesa alle altre province lombarde. Grazie a questo progetto, molti studenti delle scuole superiori possono visitare Auschwitz e gli altri campi di sterminio nazisti; recandosi fisicamente nei luoghi simboli della Shoah, gli alunni prendono consapevolezza della tragedia avvenuta non molto tempo fa nel cuore dell’Europa e si rendono conto di quanto siano importanti, e al tempo stesso fragili, i principi della convivenza pacifica e del rispetto delle differenze.
Derubricare questo viaggio a iniziativa politica di parte, come fa Roccella, arrivando a negare il valore della Memoria e a riscrivere addirittura la Storia per sminuire il ruolo e le colpe del regime fascista, è inaccettabile ed è tanto più grave che a farlo sia un ministro della Repubblica, nata dalla Resistenza al totalitarismo nazifascista. Al contrario di Roccella, noi crediamo profondamente nella missione pedagogica di questa esperienza, tanto che siamo attualmente impegnati a organizzare con le scuole il prossimo viaggio della Memoria, che si terrà all’inizio di marzo e prevederà come meta Mauthausen. Il 2026 sarà un anno importante perchè ricorrerà il 100° anniversario della nascita di Pino Galbani, operaio e antifascista, deportato proprio a Mauthausen per aver partecipato agli scioperi del 7 marzo 1944. Educatore instancabile, andava nelle scuole portando agli studenti la propria testimonianza di internato, per spronarli a non dimenticare e a non dare mai per scontati i valori di libertà e democrazia.
Come organizzazioni sindacali ribadiamo che la Memoria non è un esercizio retorico, ma un impegno civile e collettivo. Ricordare significa costruire una società fondata su rispetto, solidarietà e giustizia sociale, quello che CGIL, CISL, UIL contribuiscono a fare quotidianamente con delegati e pensionati volontari. Continueremo a sostenere con convinzione ogni iniziativa che promuova la conoscenza storica, la partecipazione democratica e la difesa dei diritti fondamentali, costruendo sul territorio, come sempre fatto, una cultura del fare assieme che deve sopravvivere.
CGIL CISL UIL LECCO
