Il pellegrinaggio, pratica devota consistente nel recarsi collettivamente o individualmente in un luogo sacro per compiersi speciali atti di devozione; quindi un viaggio compiuto con sentimenti di pieta’ e venerazione.
I primi pellegrinaggi organizzati sono iniziati sul finire del XIX secolo.
Le vie di comunicazioni erano allora molto carenti e a volte disastrate pertanto si individuavano percorsi brevi, in genere verso santuari.
Nell’area lariana e retica soprattutto nel XVII sec. sono sorti molti santuari con l’intento di contrastare e fermare la discesa della riforma protestante.
Il primo santuario nell’ area retica, e’ quello di Gallivaggio posto nella Valle San Giacomo.
L’apparizione della Vergine Maria a due fanciulle avvenne il 10 ottobre 1492, e negli anni successivi inizia la devozione Mariana nel luogo.
Un libretto pressoche’ sconosciuto racconta sinteticamente di un pellegrinaggio avvenuto nel 1891.
Sac. Edoardo Torriani, Guida del pellegrino da Como a Gallivaggio.
In-8 (cm. 20 x 13), brossura editoriale figurata, p.12.
Como – Tip. Piccola casa della Divina Provvidenza 1892.
Imprimatur: Como 18 luglio 1892 – Visto per la stampa – Arcip. Cherubino Pizzala Cens. Eccl.
La partenza del pellegrinaggio dalla.Chiesa del Sacro Cuore di Como nel quartiere di S.Agata per il centenario dell’apparizione.
Si parte ringraziando Dio per i” quadri naturali di tutte le bellezze che presenta l’incantevole Lario“
Il primo paese che si incontra usciti da Como e’ Blevio seguito da Torno “che si protende nel lago e presenta un gajo aspetto e sembra guardar verso Como”
Si prosegue per Pojana e Lezzeno ” che un antico proverbio dice della mala fortuna perché d’inverno senza sol e d’estate senza luna”, e a seguire S. Giovanni e Bellagio: “e’ quivi che propriamente il.Lario rivestesi di tutta la sua magnificenza immaginale vuoi per la sua bellezza dei panorami, vuoi per le delizie dell’aere e della regione”.
Piu’ abbasso sta Limonta che era terra del Monastero di S.Ambrogio di Milano; ricordiamo pure Abbadia gia’ convento di monaci, Mandello grossa terra con Santuario di S.Maria del Fiume , e Olcio famosa per cave di nero marmo.
Ci avviciniamo a Varenna ” che sta a cavaliere dei due rami del lago, ed in prima ci sia noto il Fiume Latte”.
Varenna e patria di insigni personaggi, ed e’ l’unica parrocchia che adoperi il rito detto Patriarchino che ricorda il dominio metropolitano d’Aquileia.
Vediamo Gittana, poi Regoledo, finalmente Bellano “importante per il suo orrido che e’ formato dal fiumicello di Pioverna”
Presto ci si presenta Dervio “ancora dolente della catastrofe che le rapi’ 48 persone che si spassavano al teatro”, poscia Corenno,.Dorio, Olgiasca, nonche’ Piona che ebbe un convento di Umiliati, “e giungiamo a Colico l’ultima terra lacuale; il gigantesco Legnone a destra estolle le sue spalle poderose, ed il piano che si distende e che dicesi piano di Spagna colle ruine del suo forte di Fuentes”.
Il lago di Como giungeva fino a Samolaco “che porta nel nome suo la verita’ della cosa, perche’ Samolaco e’ corruzione di Sommo Lago”
Giungiamo poi a Riva di Chiavenna nel lembo estremo del piccolo lago di Mezzola per proseguire a Samolaco luogo di martirio di S.Fedele, soldato sotto Diocleziano.
Arriviamo a Gordona patria della botanofila Candida Lena Perpenti che trovo’ la filatura e tessitura dell’amianto.
Mese borgo di Dogana, e “Prata Camporaccio che era illustre un tempo per il piu’ grande monastero di Benedettini che ci fosse in Diocesi”.
Quindi Chiavenna da dove parte la salita della Val San Giacomo, prima incontriamo a San Giacomo Filippo il Santuario di San Guglielmo, e finalmente Gallivaggio celebre per le sue opere.d’arte alcune delle quali donate da immigrati di Val Chiavenna a Palermo, e per i librii a stampa che da inizio seicento hanno avuto il merito di fare conoscere la storia dell’apparizione in luoghi lontani.
Dunque il ritorno dei pellegrini attraverso la sponda comasca del Lario.
E questa promessa al termine del bellissimo pellegrinaggio: “facciamo voti che ivi si eriga un maestoso quadro della Vergine Santa di Gallivaggio, affinche’ piu’ presto il cuore della Madre commuova il Divin Cuore del Figlio in soccorso di tutti noi miseri”.
Oggigiorno vanno abbastanza di moda i pellegrinaggi programmati dalle varie.parrocchie.
Il pellegrinaggio per eccellenza e’ nella terra santa in Palestina, in questo periodo molto difficile da raggiungere.
Speriamo quando sara” possibile tornare a visitare la Palestina, le parrocchie decidano di andare a Gerusalemme e negli altri luoghi santi passando da Amman in Giordania non da Tel Aviv.
Invito poi a visitare l’antico quartiere di Gerusalemme Mea Shearim abitato dalla comunita’di ebrei ortodossi i Neturei Karta, e parlare con loro.che sono “i custodi di Gerusalemme” in modo da capire bene la storia della Palestina, e delle continue stragi che si sono susseguite dalla nascita dello stato di Israele fino al genocidio in corso.
Allegate seguenti immagini fotografiche:
La Villa Pliniana sul lago di Como, Fumagalli dis. e inc. Si vende presso Batelli e Fanfani, 1818.
Coperta del libretto Guida del pellegrino da Como a Gallivaggio, 1892.
Frontespizio, Compendio istorico della meravigliosa apparizione di Maria Vergine a due zitelle in Gallivaggio. Como, Presso la ditta Eredi Caprani, s.d.
Giancarlo Valera



