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Oggi ‘allievo dei forti’ – domani ‘emulo di eroi’

…bisogna essere forti.

I popoli forti hanno amici vicini e lontani, in tempo di pace; in caso di guerra sono temuti.

I popoli deboli, in tempo di pace, sono soli e trascurati; in caso di guerra, corrono il rischio supremo di essere schiacciati.

…bisogna essere forti prima di tutto nel numero, poiché se le culle sono vuote la Nazione invecchia e decade.

…bisogna essere forti nel coraggio, non voltarsi mai indietro quando una decisione fu presa, ma andare sempre avanti.

…bisogna essere forti nel carattere, in modo che l’equilibrio non si turbi, né quando la Nazione è illuminata dal sole della gloria, né quando è percossa dai colpi immeritati del destino.

24 agosto 1933 -XI Mussolini, discorso di cuneo riportato sul libretto del ‘premilitare’ rivolto ai giovani minorenni.

…le Camicie Nere mirano a temprarti l’animo e il corpo per la tua gloriosa missione di futuro soldato d’Italia. Il fez nero è simbolo di altruismo. Portalo con orgoglio, come lo portarono quei gloriosi arditi e squadristi che a Legioni s’immolarono sul campo dell’onore e sulle piazze, per la grandezza d’Italia.

Nel nome d’Iddio e dell’Italia, giuro di eseguire senza discutere gli ordini del Duce e di servire, con tutte le mie forze e, se necessario col mio sangue, la causa della rivoluzione fascista.

“Quale è il primo dovere del soldato?”

“l’Obbedienza, che deve essere pronta, rispettosa ed assoluta. Pronta perché gli ordini devono essere eseguiti immediatamente, rispettosa cioè ossequiente ed assoluta…”.

…Iddio, rendimi sempre degno dei nostri morti, affinché loro stessi – i più forti – rispondano ai vivi: presente! La Patria che faremo più grande portando ognuno la sua pietra al cantiere…Signore, salva l’Italia nel Duce sempre e nell’oro della nostra morte. Così sia… Preghiera del milite.

Mussolini ha sempre ragione! Una cosa deve esserti cara sopra tutto: la vita del Duce…Decalogo del milite.

Entrambi pubblicati sul libretto di corso rilasciato al giovane balilla che si approcciava al fascismo, nelle foto quello rilasciato dall’Ispettorato Premilitare Milizia Volontaria per la sicurezza nazionale nel 1936, riguardante la 41esima Legione di Trento.

In fondo al libretto ci sono le spiegazioni e gli schemi: delle bombe a mano, del fucile italiano modello 1891 sezionato, delle cartucce regolamentari delle armi portatili: a pallottola, ridotta, a mitraglia, a salve; della mitragliatrice leggera Breda 30, della mitragliatrice pesante modello 14, del carro armato Fiat 3000, dei respiratori antigas…

Le tessere fotografate: del fascio giovanile di combattimento e dell’avanguardista che riporta il giuramento del giovane fascista, confermano le parole del Dux italiano.

Nel corso della conferenza stampa a Mar- a – lago dopo l’aggressione militare in Venezuela e la cattura ‘un po’ vigliacca’ di Maduro, perché messa in scena dall’interno e preparata da mesi dalle Forze militari USA con l’ausilio dei fidatissimi del Presidente Venezuelano senza il consenso del popolo ignaro, ha dichiarato: è stata una delle più grandi dimostrazioni di forza degli Stati Uniti mai viste, paragonabile agli attacchi contro Soleimani, Al-Baghdadi o ai siti nucleari iraniani…non possiamo lasciare il Paese in mano a chi non vuole bene al popolo venezuelano…Ci saranno aziende petrolifere statunitensi presenti, che entreranno, spenderanno milioni di dollari per riparare le infrastrutture petrolifere, creando ricchezza: innanzitutto per l’economia Americana, in seconda battuta anche per il Venezuela.

L’oro nero è l’obiettivo di Donald Trump: il petrolio venezuelano. Il Venezuela detiene il 18% delle risorse mondiali (le più grandi del mondo) e, come fece con l’Ucraina, le sue mire sono le conquiste dei territori ricchi di materie prime..se non ci riesce con la carta, legittima l’uso delle armi ufficializzando e legalizzando motu proprio le operazioni di invasione con l’uso della forza.

In questo caso l’operazione di guerra è stata inserita nella strategia di contrasto al narcotraffico, ridefinito da Trump “minaccia terroristica”, ma il vero motivo è stato morsicare i fianchi dell’Amministrazione venezuelana per il cambio di regime a Caracas manu militari, con la certezza di poter collaborare con il nuovo leader grazie alla forza del suo illimitato potere mai contraddetto, bensì cerimoniato, e nel contempo fare tanti soldi per sé e forse per gli americani.

Sono molti gli interrogativi giuridici in merito alla violazione del diritto internazionale e morali di un’America irriconoscibile, sollevati sia dai democratici che dagli stessi repubblicani riguardo alla cattura del Presidente venezuelano da parte di Trump, innanzitutto per l’assenza di un esplicito mandato del Congresso: uno strappo senza precedenti nell’ordine internazionale, senza per giunta una dichiarazione di guerra.

Inoltre ridurre l’autonomia venezuelana ha un significato ben preciso: limitare l’influenza della Cina e della Russia in America Latina e riaffermare il ruolo privilegiato degli Stati Uniti.

E l’UE? l’Unione Europea fa fatica a difendere il principio di legalità internazionale quando entra in collisione con la volontà di Donald Trump.

E’ la vexata quaestio di molti Paesi, tranne che per Netanyahu, che ha osannato il Presidente americano.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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