” Prof, qual è il Paese al mondo più libero e democratico? ” . E’ la domanda tipica nelle scuole italiane.L’America.Era la risposta. L’America: terra di migranti, creata dai migranti provenienti da tutti i punti cardinali della terra come mendicanti di pane o di pace, compresi gli italiani col sogno americano nella saccoccia sbrindellata. L’America,faro della democrazia, gioiello lucente di libertà tra nelle ombre della prevaricazione, dell’ingiustizia, e della violenza al di qua dell’oceano…L’America, potenza di giustizia, pace, e speranza di prosperità per tutti…

IlPrimo emendamentodella Costituzione degli Stati Uniti d’America, approvato nel 1789, garantisce la libertà di culto, di parola e di stampa, e il diritto di appellarsi al Governo per correggere i torti…:
”Il Congresso non promulgherà leggi per il riconoscimento ufficiale di una religione, o che ne proibiscano la libera professione; o che limitino la libertà di parola, o della stampa, o il diritto delle persone di riunirsi pacificamente in assemblea e di fare petizioni al Governo per la riparazione dei torti”.

Voice of America” nacque nel 1942 per contrastare e combattere il nazifascismo in Europa.
A metà marzo 2025 il Presidente degli Stati UnitiDonald Trumpha definito detta Agenzia, che gestisce i media pubblici USA all’estero, “elemento inutile” congedando centinaia di giornalisti.
Un giudice federale ha sospeso lo smantellamento di Voice of America, che di fatto è un servizio radiotelevisivo finanziato dal Governo americano che produce contenuti tradotti in 47 lingue rivolti a un pubblico internazionale.

Un giudice di New York ha accolto la richiesta di Reporter senza frontiere RSF per salvare la stampa libera: Voice of America creata durante la II Guerra Mondiale, Radio Free Europe nata durante la Guerra Fredda, e Radio Free Asia creata nel 1996, che hanno lo scopo di portare la voce libera americana in tutto il mondo.
Dove è andato a finire il sogno americano di libertà e democrazia?
E quando si parla di libertà di stampa e di parola è doveroso non dimenticare l’art. 21 della Costituzione Repubblicana Italiana, di ispirazione liberale e democratica, che afferma il principio della libertà di manifestazione del pensiero e consente di esprimere le proprie idee con la parola, lo scritto e con qualsiasi altro mezzo di diffusione, purché nel rispetto delle leggi italiane subordinate ai principi costituzionali.

“Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure. Si può procedere a sequestro soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria nel caso di delitti, per i quali la legge sulla stampa espressamente lo autorizzi, o nel caso di violazione delle norme che la legge stessa prescriva per l’indicazione dei responsabili…”.

MARIA FRANCESCA MAGNI

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