e lacampanadel 1907.

NelLiber notitiaeCortenova è attestata come Curtenouea, si trova ai piedi del versante Nord delle Grigne e confabula con l’acqua del Pioverna che le scorre di fianco al suono del maglio: un pesante tam. tam.. tam… che stira il ferro, con un ritmo uomo-macchina quasi rituale.

“…era autunno. I ciliegi selvatici erano rossi ‘tiziano’, stavo rammendando” mi racconta una donna diMaggiosposata a Cortenova “ mi ero appena sposata, e non mi ero ancora abituata ai tempi del giorno e della notte nel nuovo Paese. All’improvviso, dopo mezzogiorno, il sole è scomparso. La notte è calata all’improvviso come un nero tendone alle finestre. Temetti fosse successo qualcosa di terribile, corsi in contrada. Nessuno. I lampioni erano già accesi ed era appena passato il mezzodì…bussai a una porta, mi rispose una compaesana: il sole tramonta presto e a breve non lo vedremo più fino a primavera…”.

La stradetta che porta alla piazzetta diSan Pietroè inghirlandata a festa: si festeggiaSanta Maddalena.

Terra detta pra Sancto Petro e vene di fero e cose fantasticheLeonardo da Vinci, Codice Atlantico

La nuova chiesina di San Pietro dedicata a Santa Maddalena fu consacrata solennemente daMons. Enrico Assi, Vicario episcopale della zona di Lecco, il 23 luglio 1972. La chiesina fu costruita per espressa volontà di S. Eminenza Card.G.Battista Montini,Arcivescovo di Milano e finanziata in modo preminente dalla popolazione tutta di Prato S.Pietro, e S.E. Cardinale Giovanni Colombo, Ministero degli Interni – fondo culti. La costruzione venne realizzata da una commissione nominata dalla popolazione in data 20 febbraio 1967 presieduta dal parrocoDon Carlo Antonini, progettista arch.Delino Manzoni, impresa edile: Benedetti-Petralli.

Il campanile dell’antica chiesa di Santa Maddalena oggi divide due stradine, mentre la campana fessurata della vecchia chiesa si trova sul sagrato e riporta la data 1907…chissà con quanta forza ha svegliato i valligiani durante le tempeste delle ideologie dell’odio, chissà quanto dolore ha raccolto dalle preghiere sospirate delle mamme e delle spose e con quante lacrime il suo battacchio si è bagnato con l’ultimo respiro dei giovani caduti…

Mi accorgo di una stranezza: sulla campana c’è un enorme ragno stagnato con la faccia di fanciullo.

In quest’oasi di pace un pensiero guizza sulle panche: i potenti contemporanei, nonostante la devastazione sociale delle guerre subite, parlano solo di odio, vendetta, potere, violenza…e i poveri assimilano la cultura dei messia della guerra diventando anch’essi aggressivi e spietati.

Solo ilPapaparla di amore, benevolenza, incontro, umanità, solidarietà, fratellanza, dignità, giustizia. Non ricordo annate così tremende invase dall’astio, dalla prevaricazione, dalle manie di onnipotenza di ‘super-uomini’ che ahimè di grande hanno solo l’arroganza e alle spalle enormi patrimoni li proteggono al sicuro.

Credo che anche i Cesari romani si sarebbero inorriditi davanti al video grottesco di alcuni politici contemporanei che, in questi giorni, considerandosi ‘generali’ romani, mettono a morte la gente indesiderata girando il pollice verso il basso mentre si rivolgono al gladiatore ansimante che deve porre fine alla vita, proprio nel momento in cui un leone zampotta perplesso nel circo…ma, non c’è limite al peggio.

La chiesina di Santa Maddalena a San Pietro di Cortenova ha pianta dodecagonale ed è sormontata da un alto lucernario posto sopra l’altare, il tetto sembra un cono di gelato rovesciato. Vetrate colorate corrono lungo le pareti rifinite in pietra a vista e il portale maggiore è in legno con formelle in rame. Le stazioni della Via Crucis sono state realizzate in ceramica smaltata e colorata ad altorilievo da Luigi Garoli. La struttura portante è in cemento armato.

All’interno gli affreschi, a più strati e a più mani, probabilmente risalenti alla scuola del Luini, vedono Santa Maddalena penitente e in gloria verso il Cielo, proprio Lei, la reietta, considerata da tutti la peccatrice…

MARIA FRANCESCA MAGNI

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